Il tempo dell’adolescenza è anche il tempo del corpo che cambia verso l’età adulta.

Questo passaggio, sia nel ragazzo che nella ragazza, può manifestarsi, a volte, attraverso espressioni come: tatuaggi, pearcing, tracce indelebili ecc. essi rappresentano la certezza di ciò che si è, visibile a sé stessi e agli altri. I cambiamenti del corpo possono disorientare e spaventare, si avvertono pulsioni intense, difficili da gestire.

Allora si può pensare di riuscire a controllare i cambiamenti, attraverso l’alimentazione, lo sport, l’estetica (trucco, abbigliamento, accessori, ecc). La pelle è un elemento di estrema importanza, luogo su cui si posa lo sguardo, è oggetto di attenzioni particolari, si può ricoprire di peli, di brufoli, non essere più affidabile e mettere a disagio. Attraverso il corpo o il dolore fisico si può comunicare un malessere interiore.

Anche danneggiare il proprio corpo (procurarsi ferite, bruciature) può essere un modo per tenere sotto controllo l’ansia determinata dai cambiamenti.

Il corpo che agisce, esposto o nascosto allo sguardo dell’altro, che percepisce sensazioni piacevoli o spiacevoli, non è qualcosa di staccato dalla persona, ma è la persona. Mente e corpo sono un tutt’uno indivisibile.

Avviene quindi una profonda ricerca che riguarda due poli: la dimensione dell’essere e la dimensione dell’apparire, alla fine della quale si può trovare la propria identità personale.

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