Archivi per la categoria ‘Cosa fare se … alcuni consigli utili’

Tra gli inestetismi più comuni della pelle figurano senza dubbio l’acne, che non colpisce solo gli adolescenti, ma può presentarsi ad ogni età, e le macchie cutanee, che compaiono con l’andare avanti degli anni, ma anche per via della semplice esposizione ai raggi solari.

foto acne

Per far fronte a questi problemi un aiuto può essere una maschera fai da te composta da ingredienti al 100% naturali, come aceto e bicarbonato.

Ecco come realizzarla e ridare vitalità al viso!

Prendete dell’aceto di mele, del bicarbonato di sodio, del miele e mezzo limone. ingredienti per maschera

Fate sciogliere un cucchiaino di bicarbonato di sodio in mezzo bicchiere d’acqua.

Aggiungetevi progressivamente una piccola quantità di aceto di mele e dell’acqua in cui era stato sciolto precedentemente il primo cucchiaino di bicarbonato.

Prendete il limone, spremetelo accuratamente, e versate il succo sugli altri ingredienti.

Dopo questa operazione aggiungete infine il miele, mescolando tutto con cura ed amalgamando bene.

Prima di fare la vostra maschera lavatevi il viso, in modo da rimuovere ogni traccia di sebo e sporcizia che potrebbe agire da barriera tra la pelle ed il composto.

Poi, applicate quest’ultimo sul volto aiutandovi con un batuffolo di cotone, e lasciatelo in posa per un quarto d’ora.

Alla fine, risciacquate la faccia con abbondante acqua.

Potete optare per una temperatura tiepida oppure, per agevolare la chiusura dei pori della pelle, per una temperatura più fresca.

Consigli per ragazzi
E’ necessario che i ragazzi siano i primi autori della loro tutela e della loro sicurezza quando sono online.iimagine cyber bullismo

Per questo motivo, Telefono Azzurro ha stilato alcuni consigli pratici per tutti i bambini e gli adolescenti, che possono aiutarli ad affrontare e reagire a situazioni per loro pericolose:
Non rispondere a sms, mms, email o post molesti o offensivi nei tuoi profili sui social network.

Se gli sms, mms, le email o i post nei tuoi profili sui social network ti infastidiscono cancellali, bloccando la persona che te li ha inviati (per vedere come bloccare, consulta la sezione “privacy” nella tua casella mail o nel tuo profilo).

Salva i messaggi che ricevi prendendo nota del giorno e dell’ora in cui arrivano (se chat, salva la cronologia).
A seconda di dove ricevi le minacce, cambia nickname o numero di cellulare o l’indirizzo mailcyberbullismo

Se qualcosa che avviene online ti infastidisce (o fa stare male un tuo amico), parlane con un adulto di cui ti fidi.

In caso di minacce o proposte che ti infastidiscono, parlane immediatamente con gli adulti di cui ti fidi.

Puoi chiedere un consiglio o un aiuto a Telefono Azzurro, per te o per un tuo compagno vittima di cyberbullismo, chiamando il numero 1.96.96 (anche in forma anonima), oppure contattando Telefono Azzurro anche via chat, tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00, accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su “ch@tt@ con Telefono Azzurro!”.

Se ti trovi in rete Telefono Azzurro è al tuo fianco anche in Facebook, tramite una APP specifica per aiutarti a tutelarti in rete. La app è raggiungibile qui o su Facebook cercando in “Persone, luoghi, oggetti” Telefono Azzurro e selezionando l’Applicazione “SOS – Telefono Azzurro onlus” nell’elenco che compare nel menu a tendina.

La pratica del sexting comporta notevoli rischi. Chi lo fa spera che questo tipo di contenuti rimangano privati tra sé e la persona con cui sono stati condivisi in quel momento. Purtroppo non sempre è così. Esiste la pornografia della vendetta, e cioè la pratica di pubblicare materiale imbarazzante, come foto e video hard fatti in casa senza il consenso dell’interessato, e spesso con tanto di nome, indirizzo e riferimenti che facciano capire di chi si tratta.

Nel 90% la vittima di tale vendetta, chiamata anche “revenge porn“, è una donna. Il video o la foto finisce su siti VM18 e le visualizzazioni schizzano alle stelle per poi finire in altri siti di porn sharing. Cancellarlo dal Web diventa impossibile. Le conseguenze del revenge porn sono depressione e stress delle vittime che pensano addirittura al suicidio. La situazione diventa decisamente peggiore se la vittima vive in un piccolo centro.

In conclusione prima di fare sexting bisognerebbe pensarci non 2 ma 2000 volte.

La miglior cosa da fare è evitare di diffondere immagini o video intimi, peggio ancora video hot che ci ritraggono. Se però dovessimo accorgerci di essere vittime del sexting, dobbiamo assolutamente ricordarci che si tratta di azioni punibili dalla legge, anche se non esiste ancora un reato apposito.

Possiamo rivolgerci alle autorità di Polizia presenti sul territorio o alla polizia postale (www.commissariatodips.it), segnalando il link dei contenuti illecitamente diffusi. Sarà comunque difficile bloccare la completa diffusione delle immagini o dei video, ma quantomeno potremo riuscire a impedirne il reiterare dell’azione e scoraggiare gli altri dal farlo.

Risultato immagine per immagini polizia postale

Se le foto riguardano minorenni, è possibile chiamare il numero gratuito 1.96.96 di Telefono Azzurro, attivo tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, o contattare l’associazione via chat accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su CHATTA con Telefono Azzurro!

Su Facebook è disponibile anche un’app per tutelarci in Rete SOS – Il Telefono Azzurro Onlus.

 

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“Un sms per dire no a droga e bullismo” è un progetto voluto dal Ministero dell’Interno che coinvolge anche la nostra provincia. Si tratta di un’iniziativa nata con l’intento di tutelare il mondo dei giovani e di potenziare le azioni di prevenzione.
Può succedere, soprattutto nelle scuole, di assistere a situazioni in cui qualcuno fa il bullo oppure spaccia droga e di non sapere come comportarsi… il 43002 corre in vostro aiuto! Nel momento in cui si è a conoscenza di comportamenti che possono diventare pericolosi, è possibile ed importante segnalarli a questo numero.
La procedura è molto semplice… si invia un sms al 43002, indicando prima di tutto il nome della provincia di provenienza (per esteso, quindi nel nostro caso Belluno) e poi l’episodio che viene considerato preoccupante. In questo modo parte la segnalazione che, una volta arrivata in Questura, sarà poi trattata dalla Polizia o dai Carabinieri.
E’ importante sapere che il messaggio è gratuito e che alla Questura compare il numero telefonico dell’inviante, che potrebbe essere ricontattato dalle Forze dell’Ordine per eventuali chiarimenti.  Inoltre, se l’utente non indica in maniera corretta la provincia, il sistema lo avviserà in modo tale che possa correggere l’errore entro 30 minuti.
Grazie al 43002 potete quindi essere d’aiuto per mettere in evidenza situazioni che possono diventare pericolose, ricordando però che questo numero non sostituisce quelli d’emergenza (113,112) che vanno comunque contattati quando c’è bisogno di un intervento immediato!

 

Nei post precedenti abbiamo cercato di inquadrare il fenomeno del bullismo online..ora concludiamo l’argomento dando qualche indicazione su come affrontarlo.

Chi è vittima di cyberbullismo infatti difficilmente si confida con gli adulti, ma cerca piuttosto di risolvere da solo…con il risultato che in mancanza di supporto pratico ed emotivo spesso si riesce a fare ben poco.

È invece importante sapere che il cyberbullismo è un reato e che come tale può, e deve, essere denunciato: chiunque perseguiti qualcuno attraverso la tecnologia va fermato.

Da una indagine condotta dall’organizzazione Save the Children nel gennaio 2013 risulta che per il 72% degli adolescenti il cyberbullismo costituisce la principale minaccia nell’ambiente scolastico e sportivo. Sempre piu spesso infatti gli adolescenti sono coinvolti in episodi di violenza verbale virtuale e, proprio per la delicata fase che stanno attraversando, le conseguenze di questi atti possono essere devastanti.

Alla luce di tutto ciò e dei tanti episodi che vengono segnalati è utile fornire qualche indicazione pratica:

  •  non rispondere a mail e sms offensivi o che contengono insulti
  •  salvare e conservare le prove
  •  utilizzare filtri per bloccare le mail indesiderate
  •  sui social network utilizzare il tasto specifico o le procedure previste dal provider per segnalare comportamenti inadeguati di altri utenti
  •  impostare come privato il proprio profilo sui social network
  •  rivolgersi ad adulti di fiducia e chiedere il loro aiuto
  •  se necessario cambiare numero di cellulare e indirizzo mail
  •  contattare la Polizia Postale e delle Comunicazioni o i Carabinieri se i fatti sono gravi e prolungati nel tempo
  •  segnalare il cyberbullo ai moderatori delle chat e dei forum o ai proprietari di blog e siti.

Dal 2007, nell’ambito della campagna “Smonta il bullo”, il Ministero della Pubblica Istruzione ha inoltre attivato un numero verde 800.669.696, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 e a cui rispondono operatori qualificati nel fornire non solo supporto e consigli pratici ma anche semplici informazioni sul fenomeno…perchè la prevenzione inizia proprio da qui e passa attraverso la sensibilizzazione dei giovani ai diritti umani online.

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