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decisioniPrima di addentrarci nello specifico argomento, cerchiamo di riprendere un articolo pubblicato il 6 novembre 2014. L’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dal 1994 ha avviato un progetto per promuovere, attraverso la scuola, la salute e il benessere di bambini e adolescenti. Questo progetto è detto “LIFE SKILLS” per i non inglesofoni Competenze di Vita. Lo scopo di questo progetto è quello di rendere bambini, ragazzi e adolescenti capaci (competenti) di affrontare e risolvere in maniera serena e positiva i piccoli e grandi problemi, i dubbi e le incomprensioni presenti quotidianamente nella vita di ciascuno (e chi dice che solo i grandi hanno i veri problemi si è dimenticato una parte della sua vita!)
Non a caso la prima delle competenze ad essere presa in esame è: la capacità di prendere decisioni detta altrimenti DECISION MAKING.

Si intende la capacità di esprimere un giudizio sul compiere o meno una azione, tenendo anche in conto le conseguenze che questa scelta potrebbe determinare.
Ognuno di noi si trova, in ogni momento della giornata, a dover prendere “piccole” decisioni (cosa mangio, come mi vesto) o “grandi” decisioni (che scuola voglio frequentare, accetterò o non accetterò l’invito a quella festa sapendo che si “sballa” di brutto……).
L’adolescenza ci trova talmente impegnati su tutti i fronti (cambiamenti del corpo, la vita sociale, i cambiamenti psicologici), che avere una buona capacità di prendere decisioni ci sarebbe certamente d’aiuto.

Cosa può quindi aiutarci in questa situazione?

Secondo le intenzioni dei grandi dell’OMS il modo migliore di apprestarsi a prendere una decisione è quello di valutare i pro e i contro e le possibili conseguenze che la scelta potrà avere in termini di costi e benefici: quindi  il valore che io, come persona, attribuisco a una cosa rispetto a un’altra. E’ un percorso che richiede una buona conoscenza di se stessi  e avere interiorizzato valori, priorità, tendenze personali.
Un piccolo pensiero lo dedicherei anche alla ricerca di possibili soluzioni alternative, mettendo in questo tutta la nostra creatività, fantasia, capacità di ragionamento; aiuta a una maggiore elasticità intellettiva e a migliorare la consapevolezza di sé.

Siete tutti invitati alla prima edizione del PEER DAY  il giorno 19 maggio 2017

Presso il
Centro Giovani
via Borgo Ruga 40, Feltre.

Campus universitario
“Tina Merlin”

A partire dalle ore 14.15 i gruppi di peer che hanno lavorato sulle tematiche di salute vi presenteranno i loro
lavori:

Alcool e guida

Violenza di genere

Cibo ed emozioni

Dipendenze

Malattie a trasmissione sessuale

 

Per info:
SERVIZIO DI EDUCAZIONE E PROMOZIONE ALLA SALUTE
Tel.: 0439 883805 – 883721
Posta elettronica: guadagnare.salute@ulssfeltre.veneto.it

291818

Nell’anno scolastico in corso un’educatrice del Consultorio Giovani è entrata in alcune scuole del territorio feltrino per sensibilizzare gli studenti ad un tema molto attuale: le mutilazioni genitali femminili. Con questo termine si intende una serie di pratiche molto diversificate a seconda del popolo nelle quali vengono realizzate, che vi spiegheremo pubblicando vari articoli.

Le mutilazioni genitali femminili (MGF) rappresentano l’asportazione di una o più parti dei genitali femminili. Esse sono di quattro tipi:vulva

  1. SUNNA (I tipo): implica la resezione della parte esterna del clitoride (prepuzio)
  2. ESCISSIONE (II tipo): il clitoride viene asportato in parte o completamente
  3. INFIBULAZIONE (III tipo): vengono asportati clitoride, piccole labbra e, in alcune aree, anche le grandi labbra (in modo parziale o totale). Successivamente viene cucita la zona genitale riducendo la vagina ad un piccolo foro (grande come un chicco di riso) che permetta la fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale.
  4. IIII tipo: prevede interventi misti sui genitali.

In Sudan c’è una variazione (chiamata circoncisione intermedia) dovuta alla differente chiusura in seguito all’asportazione di clitoride, piccole e grandi labbra: viene infatti lasciata un’apertura posteriore più grande.

Questa pratica viene compiuta a bambine di differenti età e lede gravemente la salute della donna: le condizioni igieniche precarie nelle quali vengono compiute possono provicare emorragie, shock, infezioni mortali. Inoltre le conseguenze psicologiche sulla donna sono a lungo termine e possono condurre a gravi depressioni, oltre a dolori forti nel momento del rapporto sessuale e del parto (con possibile morte).

Nei prossimi post approfondiremo alcune false credenze legate a questa tradizione.

 

worldmapNell’anno scolastico 2015-2016 alcune classi dell’ENAIP di Feltre, del Centro Consorzi di Sedico e i ragazzi del progetto Peer Education si sono confrontati sul tema della sessualità nelle diverse culture (progetto “Adolescenti sex – culturalmente – competenti”). Affrontare un tema complesso come la sessualità dal punto di vista multiculturale è fondamentale in questa società ricca di migrazioni e spostamenti. Gli adolescenti, nati in altri contesti culturali, o nati in Italia da genitori immigrati recentemente, che si trovano a crescere in Italia, confrontano quotidianamente i propri valori con quelli del posto in cui vivono. La complessità che già in sè ha il periodo dell’adolescenza diventa ancora più grande.

I ragazzi stranieri possono vivere contraddizioni e sentirsi “divisi” perchè a casa respirano valori legati, ad esempio, ad una cultura che prevede compiti diversi per uomini e donne, o un modo di vestire più “casto” e rispettoso, e, negli altri ambienti che frequentano (scuola, amici…) vivono con altri punti di riferimento. Questo, a volte, può causare difficoltà e disagio, soprattutto nel crescere costruendo il proprio modo di essere personale e la propria identità. La domanda “chi sono io?” ha un valore diverso per i ragazzi che confrontano ogni giorno lo stile della propria famiglia e le origini con il nuovo ambiente e la nuova vita. I ragazzi possono scegliere di “andare contro” i valori della famiglia, oppure cercare di creare un proprio modo di essere (mescolando aspetti delle proprie origini e della nuovo ambiente) rischiando però di essere isolati e restare soli, oppure uniformarsi alla massa lasciandosi trasportare dagli eventi e dal gruppo di amici o dei compagni di scuola. La possibilità di esporsi a rischi in ambito sessuale (gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmesse) diventa più grande perchè la curiosità e il desiderio di conoscere e sperimentare si esprimono anche attraverso rapporti sessuali a volte troppo precoci e, sopratutto, non protetti.

depositphotos_78082986-Happy-multicultural-multi-ethnic-group-of-young-people-in-circleI giovani delle scuole del territorio feltrino si definiscono nel complesso aperti alle differenze culturali e liberi di confrontarsi nel gruppo di amici. Pur avendo avuto rapporti di amicizia e amorosi con ragazzi e ragazze di cultura diversa, questo non sembra aver causato difficoltà nella relazione. Non tutti, però, hanno piena consapevolezza di come e quanto la cultura influenzi le scelte e i comportamenti sessuali.

Ciò che fa riflettere è il silenzio con il quale la maggior parte degli alunni stranieri hanno vissuto questi incontri in classe. Possiamo dare numerose interpretazioni del perchè un ragazzo adolescente di cultura diversa non si esprima e non condivida con i propri compagni la propria esperienza. Poco tempo? Paura? Desiderio di non essere considerato diverso/a? Difficoltà ad esporsi? O più semplicemente la famiglia si è adeguata ai valori del nuovo ambiente, tralasciando la cultura di origine? Raramente i ragazzi si sono esposti. Una ragazza ha raccontato un aspetto del’India legato alle caste sociali e alle distanze fisiche nei rapporti; un’altra studentessa ha raccontato come la donna sia considerata sottomessa nella scelta del marito e nel matrimonio combinato nel proprio paese d’origine.

Nel complesso un profondo silenzio, collegato però ad un’elevata attenzione ai temi trattati. Questo esprime anche un bisogno dei ragazzi di avere spazio di confronto e riflessione.

La maggior parte degli alunni ha, inoltre, espresso desiderio di approfondire questi argomenti… sarà la strada del futuro?

Oggi proponiamo uno spunto di riflessione. E’ una lettera che sta girando sul web, scritta da Enrico Galliano, professore di una scuola di Pordenone, alla luce di quanto è successo all’alunna di 12 annni che si è gettata dal balcone dopo aver subito, per un lungo periodo, atti di bullismo dai compagni della sua scuola. La lettera é  indirizzata una parte ai ragazzi e una parte ai genitori.

A voi ragazzi

Mamma: Oggi una ragazza della mia città ha cercato di uccidersi.

Ha preso e si é buttata dal secondo piano….No, non é morta. Ma la botta che ha preso ha rischiato di prenderle la spina dorsale . Per poco non le succedeva qualcosa di forse peggiore della morte: la condanna a restare tutta la vita immobile e senza poter comunicare con gli altri normalmente.

” Adesso sarete contenti”, ha scritto. Parlava ai suoi compagni.

Allora io adesso vi dico una cosa.E sarò un pò duro, vi avverto. Ma c’ho sta cosa dentro ed é difficile lasciarla lì.  Quando la finirete?  Quando finirete di mettervi in due, in tre, in cinque, in dieci contro uno?

Quando finirete di far finta che le parole non siano importanti, che siano “solo parole”, che non abbiano conseguenze, e poi di mettervi lì a scrivere quei messaggi – li ho letti, sì, i messaggi che siete capaci di scrivere – tutte le vostre “troia di merda”, i vostri “figlio di puttana”, i vostri “devi morire”.

Quando la finirete di dire: “Ma sì, io scherzavo” dopo esser stati capaci di scrivere “non meriti di esistere”?

Quando la finirete di ridere, e di ridere così forte, quando passa la ragazza grassa, quando la finirete di indicare col dito il ragazzo  “che ha il professore di sostegno” , quando la finirete di dividere il mondo in fighi e sfigati?

Che cosa deve ancora succedere, perchè la finiate? Che cosa aspettate? Che tocchi al vostro compagno, alla vostra amica, a vostra sorella, a voi?

A voi genitori

E poi voi. Genitori, sì. Voi che i vostri figli sono capaci di scrivere certi messaggi. O quelli che ridono così forte.

Quando la finirete di chiudere un occhio? Quando la finirete di dire: “Ma sì, ragazzate?”

Quando la finirete di non avere idea di che diavolo ci fanno 8 ore al giorno i vostri figli con quel telefono?

Quando la finirete di non leggere neanche le note e le comunicazioni che scriviamo sul libretto personale? Quando la finirete di venire da noi insegnanti una volta l’anno (se va bene)?

Quando inizierete a spiegare ai vostri figli che la diversità non é una malattia, o un fatto da deridere, quando inizierete a non essere voi i primi a farlo, perchè da sempre non sono le parole ma gli esempi, gli insegnamenti migliori?

A noi tutti

Perchè quando una ragazzina di 12 anni prova a buttarsi di sotto , non é solo una ragazzina di 12 anni che lo sta facendo: siamo tutti noi. E se una ragazzina di quella età decide di buttarsi, non lo sta facendo da sola: una piccola spinta arriva da tutti quelli che erano lì e non hanno visto, non hanno fatto, non hanno detto.

E tutti noi, proprio tutti, siamo quelli che quando succedono cose come questa devono vedere, fare, dire. Anzi urlare. Una parola, una sola, che é: “Basta”.

(Prof. Enrico Galliano di Pordenone)        stop bullismo

SessoSenzaSorprese-294x300Questa settimana vi presentiamo un’altra falsa credenza riguardante il sesso, riprendiamo le  “bufale” tratte ancora una volta dal libretto creato e pensato dalla SIGO (Società italiana Ginecologia e Ostetricia) all’interno del progetto di informazione sulla contraccezione“Scegli tu”.

Vediamo quindi un’altra affermazione di senso comune.. se è vera.. oppure no..!!

Alcune volte sentiamo dire che..

“Non si può rimanere incinta se il rapporto dura meno di un minuto”

bufale..FALSO! ..è possibile rimanere incinta anche se il rapporto è di breve durata!

Se il rapporto sessuale è molto breve, come può accadere a chi è alle prime esperienze, non si può escludere il rischio di una gravidanza!

Anche nel caso in cui non ci sia l’eiaculazione non è possibile escludere di essere rimaste incinta, perchè, il liquido che fuoriesce prima dell’eiaculazione vera e propria (liquido con funzione lubrificante),  può già contenere spermatozoi, sia pure in quantità minore.

Quindi, la breve durata di un rapporto sessuale, non esclude assolutamente il rischio di una gravidanza, così come il coito interrotto (eiaculazione non all’interno della vagina) non può essere ritenuto un metodo contraccettivo a causa del liquido che fuoriesce prima di essa!

Per qualsiasi informazione, ricordati che ci puoi contattare via mail: nuvoleinviaggio@consultoriogiovanifeltre.net oppure puoi venire in Consultorio Giovani senza appuntamento il giovedì pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00.

Affrontiamo ora un tema molto noto in adolescenza: le bugie. Le storie e i fatti raccontati dai ragazzi, a volte, possono essere ben lontani dalla realtà. Come mai? I motivi possono essere molti e vanno ricercati nella storia di ogni sigolo ragazzo e nella famiglia in cui è cresciuto.

La bugia viene usata in primo luogo per sfuggire ad un controllo: “hai fatto i compiti?” chiede la mamma “si, ho studiato tutto il pomeriggio” salvo poi collezionare una serie di voti non brillanti. In un secondo luogo sotto la non-verità si può trovare la paura di non essere capiti, oppure il timore della reazione dei genitori, quindi dicendo quella cosa piuttiosto che la verità l’adolescente pensa di essere accettato, di ricevere affetto non deludendo gli adulti. La bugia, inoltre può servire anche per ritagliarsi uno spazio di libertà nei confronti delle regole ferree imposte dai genitori. Oppure diventare un’auto consolazione che il ragazzo o la ragazza si dice per non soffrire di fronte ad una realtà dolorosa in quel momento. bugie-di-coppia

All’adolescente piace raccontare la vita che vorrebbe vivere, o le cose che gli piacerebbero fare o, a volte, quello che mamma e papà vorrebbero sentirsi dire. Anche per questi motivi racconta cose non vere.

Le bugie, però, possono anche rivelarsi il segnale di un malessere più grande che è difficile da gestire…

Che fare? Creare un clima di ascolto, dialogo e accettazione nella famiglia è il primo passo per permettere ai ragazzi di vivere il valore la sincerità, tenendo in considerazione che comunque la bugia è fisiologica nel percorso di crescita e maturazione personale di ogni adolescente.

Cari ragazzi, a volte può capitare di dire alcune non verità e di ritrovarsi a “doverne” raccontare molte e non potersi più fermare. Il vortice delle bugie può anche avere conseguenze pericolose perchè non viene distinta la realtà dalla menzogna e sembra non poter tornare indietro o smettere. Questo aspetto è sottovalutato quando viene detta la prima bugia… Considerate bene cosa può succedere dopo e riflettete sull’utilità di dire o non dirne o meno una, pensando che nonostante tutto gli adulti intorno a voi vogliono il vostro bene quindi i limiti, i “NO” e alcune scelte che non condividete hanno un perchè che forse capirete in un futuro non molto lontano.

Continuiamo con le domande segrete della scuola media di Pedavena. Cos’è un orgasmo, come e perchè succede??

L’orgasmo non è un semplice atto fisico, ma porta con sè un insieme di sensazioni, pensieri, emozioni e, se si è in coppia, un’alta carica affettiva.

Partendo da questo presupposto e per rispondere alle vostre domande..

..L’orgasmo consiste in un picco di piacere sessuale. Nei maschi vi è la sensazione dell’inevitabilità dell’eiaculazione, seguita dall’emissione dello sperma e contrazioni ritmiche dei muscoli perineali, degli organi riproduttivi e dello sfintere anale. Nelle femmine l’orgasmo è caratterizzato dalle contrazioni (non sempre percepite soggettivamente come tali) della parete del terzo esterno della vagina (primi 3-4 cm del canale vaginale) e dalle contrazioni ritmiche dell’utero e dello sfintere anale.MF

..é possibile raggiungere l’orgasmo sia attraverso il rapporto con un patner, sia attraverso la masturbazione. Nel primo caso si tratta di un rapporto sessuale condiviso con un’altra persona, nel secondo l’orgasmo viene raggiunto attraverso la stimolazione personale degli organi sessuali. In entrambi i casi è possibile raggiungere il picco di piacere sessuale: per l’uomo attraverso la stimolazione del pene, per la donna attraverso la stimolazione del terzo esterno della vagina (prima parte del canale vaginale) e/o del clitoride.

A livello biologico, l’orgasmo è diverso nell’uomo e nella donna.

Nell’uomo, l’orgasmo è determinato da una scarica ormonale. Quando l’uomo si eccita, il pene diventa eretto, questo perchè i corpi carvernosi, che si trovano all’interno del pene, si riempiono di sangue e fanno che si che l’organo genitale si inturgidisca. L’eccitazione, nel corso del rapporto, può essere variabile, non è quindi detto che la durezza del pene sia sempre la stessa durante il rapporto. Quando l’uomo arriva alla massima eccitazione, avviene la scarica orgasmica, caratterizzata dell’eiaculazione, ossia dal rilascio di liquido seminale che viene espulso all’esterno grazie alle contrazioni dell’uretra. Questo liquido, comunemente chiamato sperma, è formato per l’1% da spermatozoi, per il 39% da liquido secreto dalla prostata e per il 60% da fruttosio. Inoltre l’orgasmo è caratterizzato da una serie di brevi contrazioni dei muscoli perineali e bulbocavernosi al ritmo di 0,8 secondi per 3-10 volte. Subito dopo il pene perde l’erezione e torna allo stato di non eccitazione.

Nella donna, l’eccitazione è prettamente mentale, ciò significa che la componente affettiva, molto più di quella ormonale, gioca un ruolo fondamentale nello svolgimento dell’atto sessuale. Esistono due tipi principali di orgasmo: vaginale e clitorideo. Prima di descriverli, è importante sottolineare che la donna non sempre arriva a provare orgasmo, sia per mancanza di un’adatta stimolazione, sia per la mancanza di coinvolgimento affettivo.
Nell’orgasmo vaginale è coinvolta la prima parte del canale vaginale, le cui pareti si irrorano di sangue, avvolgono più strettamente il pene, dando la sensazione di piacere che caratterizza l’orgasmo. Quando invece viene stimolato il clitoride, questo si inturgidisce e determina la scarica orgasmica: tale tipo di piacere è simile a quello provato dall’uomo ed è anche più semplice da raggiungere. Spesso però, a causa della macanza di informazione, quest’organo non viene stimolato correttamente.. O non stimolato affatto!MF2

Quando l’orgasmo avviene con un partner è un momento molto importante, che lega la coppia: ma non si tratta di un punto di arrivo, ma della condivisione di un percorso affettivo che non si esaurisce con l’atto sessuale.

Fare l’amore con il proprio partner è importante.. Ma non solo per il piacere che ne deriva! Infatti, sia durante, sia dopo l’atto sessuale, vengono rilasciati degli ormoni che hanno una funzione importantissima per la coppia! Questi, hanno la funzione di aumentare il desiderio di vicinanza e l’attaccamento verso il partner.

Fare l’amore, quindi, rafforza il rapporto e ne consolida i sentimenti.

Per questo motivo è importante essere consapevoli che l’orgasmo non è una semplice conseguenza di un atto puramente fisico, ma porta con se un’alta carica affettiva, sentimenti di forte unione e aumenta la vicinanza tra due persone. Rafforza quindi il rapporto, ed è per questo che è bene ricordare di non prendersi mai gioco dell’altro e delle emozioni che fare l’amore gli fa provare.

Infine, ricordiamoci sempre che ogni persona è un’identità unica e ognuna di essa proverà piacere in modo diverso: l’amore non si fa mai da soli, ma in coppia! Perchè questo sia sodddisfacente per entrambi imparate a comunicare fra di voi i vostri desideri, cosa vi piace e cosa no, così come i sentimenti che provate. Fare questo non solo aumenterà la vostra complicità, ma vi porterà a vivere la vostra sessualità con maggiore serenità, libertà e piacere!

 

Flash up! Il diario – speciale affettività     

(nero con scritta verde e verde con scritta nera)

Costo: € 9,90

Una straordinaria proposta per gli adolescenti: un diario scolastico a misura di studente che propone come filo conduttore le emozioni … Flash up! Cioè… emozionarsi. Ogni giorno, da settembre a giugno, i ragazzi sono portati a scoprire e riscoprire le proprie emozioni attraverso una compagnia quotidiana fatta di brevi citazioni di poeti,                cantanti, attori, sportivi, con domande provocatorie che stimoleranno la riflessione personale.

Un simpatico fumetto e quattro focus approfondiranno di volta in volta un tema (desiderio, progetto, corpo, relazioni, solitudine, amore, sessualità, delusione, fiducia, amicizia), con il linguaggio proprio dei giovani: musica, letteratura, arte, cinema, sport, spettacolo…
Uno strumento innovativo e dinamico utile alla crescita e alla maturazione degli adolescenti.
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  Flash up! Il diario – speciale legalità e giustizia       

(nero con scritta arancione e arancione con scritta nera)

Costo: € 9,90
Un viaggio in dieci tappe, quanti sono i mesi scolastici, per rivalutare la bellezza di impegnarsi per la propria città e per il bene comune, perché anche gli adolescenti possono essere protagonisti nel quartiere dove vivono e nel luogo dove trascorrono la maggior parte delle loro giornate, la scuola.

Ogni mese sarà ricco di curiosità, domande-provocatorie, pagine dedicate all’arte, alla letteratura, al cinema, alla musica, ai personaggi che hanno scritto la nostra storia e a persone che la storia la scrivono giorno

dopo giorno con il loro impegno per la legalità e la giustizia.

Un simpatico fumetto approfondirà di volta in volta un tema (dialogo, rappresentanza, interesse, (in)formazione, libertà, impegno, giustizia, rispetto, città, crederci).

Con Flash-up! e le sue tantissime citazioni di scrittori, cantanti, filosofi, politici sarà affascinante riscoprire l’amore per la città!

Realizzato in collaborazione con il MSAC e l’associazione LIBERA
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Prenota il tuo diario entro il 31 maggio 2015!
Contatta l’incaricato AVE segnalando il tema ed il colore che hai scelto!
Alan Bortolas 3200431826 – alan_zorba@tiscali.it

50 sfumature di

 

Recentemente è uscito al cinema il film “50 sfumature di grigio”, considerato film evento dell’anno e molto atteso dalle lettrici e dai lettori dell’omonima trilogia. Il film racconta la storia fra Christian, giovanissimo e ricco imprenditore di successo, e Anastasia, giovane studentessa che rimane colpita dal fascino del protagonista e dalle proposte sessuali, che le vengono fatte attraverso un contratto formalizzato. Il tema di sottofondo è la relazione che Christian richiede alla ragazza, caratterizzata da esperienze sessuali “al limite”, nelle quali i sentimenti e le emozioni sono negate e escluse volontariamente.

Le differenze fra la realtà e la storia raccontata nel film si ritrovano principalmente nel tipo di relazione che si crea fra i due protagonisti, caratterizzata da dipendenza e ossessione. Nei momenti in cui non si vedono, Christian ha il controllo assoluto di dov’è e cosa sta facendo Anastasia. I costosi regali (auto, pc portatile, viaggi in aereo…) tentano di “addolcire” la posizione di inferiorità in cui si trova la protagonista, costretta a mentire continuamente alle persone a lei care. La sessualità, inoltre, è vissuta da Christian come uno strumento per soddisfare bisogni fisici. Ad ogni “no”, ad ogni attesa, ad ogni insicurezza di Anastasia corrisponde un regalo costoso e\o un’ossessiva richiesta di attenzioni da parte dell’uomo.

La posizione di Anastasia non viene presa in considerazione con rispetto nè ascoltata. Le “regole del gioco” sono dettate dalla parte maschile e sembrano rigidi principi fondamentali, che portano Christian a manipolare e a dominare. Questo film è lo spunto per riflettere sulla differenza fra amore e sesso, sull’importanza del rispetto della donna e sulla libertà, entrambi valori fondamentali per creare una relazione sana. La paura, le umiliazioni continue, la richiesta di mantenere segreti e il controllo assoluto non sono elementi sani di una relazione d’affetto.

Miriam Grosmann, psichiatra presso l’Università della California spiega <<Nel mondo reale, questa storia sarebbe finita male, con Christian in carcere e Ana in un rehab o all’obitorio. Oppure Christian avrebbe continuato a fare del male a Ana e lei avrebbe continuato a soffrire. In entrambi i casi, la loro vita non sarebbe  stata sicuramente una favola. Si parla di una relazione pericolosa con tanto di abuso fisico ed emotivo. Sembra glamour, perché gli attori sono bellissimi, hanno automobili e aerei costosi e canta Beyoncé. Non fatevi manipolare>>. Il messaggio è rivolto ad adolescenti e ragazzi che hanno visto questo film, o letto il libro, e sono convinti che ciò che si vede sia Amore.

Non è così.

Senza rispetto non c’è vero amore, non è sano ricercare una relazione basata su 50 sfumature di dolore, dipendenza e manipolazione …tutte azioni compiute dal protagonista. Se hai visto il film e sei rimasto/a colpita dal messaggio, se tu o un tuo amico/a state vivendo una situazione difficile di questo tipo o  hai dei dubbi contattaci o vieni a trovarci. Al Consultorio Giovani trovi operatori formati che ti possono aiutare, con i quali puoi condividere dubbi sulle relazioni che stai vivendo!

 

 

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Consultorio Giovani Feltre

Orari:
Accesso libero il giovedì dalle 14.00 alle 16.00

Indirizzo:
Viale G. Marconi, 7 Feltre - tel. 0439 883170

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