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Questa settimana vogliamo proporvi un articolo sulla pillola “del giorno dopo”.
Ci sono state, a tale proposito, delle importanti modifiche di legge, delle quali riteniamo importante informarvi!
Prima di tutto però ricordiamoci di cosa si tratta.
La cosiddetta “pillola del giorno dopo ” non è un contraccettivo!!
E’ un  intervento farmacologico di tipo ormonale, che ha lo scopo di prevenire una gravidanza indesiderata dopo un rapporto sessuale a rischio (ad esempio quando il preservativo si rompe e avviene l’eiaculazione all’interno della vagina senza alcuna protezione).
Il termine emergenza sottolinea che tale forma di contraccezione deve rappresentare una misura occasionale e non sostituire un regolare metodo contraccettivo: si tratta infatti di un farmaco da usare solamente se veramente necessario e se il rischio di una gravidanza indesiderata è molto alto.

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Come si usa:
Esistono 2 farmaci : la ” vecchia pillola del giorno dopo ” a base di progesterone ( levonorgestrel)( nome commerciale : norlevo, levonelle) da assumere entro 72 ore dal rapporto a rischio e la nuova ” pillola dei 5 giorni dopo ” ( ulipristal acetato, nome commerciale : ellaOne) che si può assumere fino a 5 giorni dopo il rapporto a rischio ed è più efficace nel ridurre il rischio di gravidanza. Per es. entro 72 ore il rischio di gravidanza è della metà con ellaone rispetto a norlevo. Va comunque presa il prima possibile e non oltre i 5 giorni. Agisce bloccando o ritardando l’ovulazione. L’introduzione in commercio di questo nuovo tipo di contraccezione d’emergenza ha permesso di cambiare la legge in merito. Infatti sopra i 18 anni può essere acquistata senza ricetta medica e quindi anche i produttori della ” vecchia pillola del giorno dopo ” hanno richiesto tale possibilità. L’ importante è non assumerla se si è già instaurata una gravidanza il mese prima e non si è ancora a conoscenza. Se avete avuto rapporti non protetti o a rischio anche il mese prima è meglio fare un test di gravidanza prima di assumerla .
– Il farmaco deve essere assunto il più presto possibile e comunque entro 72- 120 ore dal rapporto non protetto che corrispondono a 3-5 giorni.
– Se il rapporto ha avuto luogo nelle ore o nei giorni che precedono l’ovulazione il farmaco impedisce la fecondazione, ossia l’unione dello spermatozoo con l’ovulo. Se il rapporto è avvenuto ad ovulazione già avvenuta, dovrebbe modificare la zona interna dell’utero impedendo l’impianto . Se il processo di impianto è già iniziato (anche se da poco tempo) il farmaco non è efficace.
– Il trattamento deve iniziare entro 24 ore ed in ogni caso prima delle 120 ore dal rapporto non protetto
– Gli effetti collaterali sono rari , in genere sono entrambe ben tollerate : nausea, diarrea, cefalea, stanchezza (astenia), algie pelviche, vomito, sanguinamenti.
– L’azione contraccettiva è limitata al solo rapporto avuto prima dell’assunzione.
– Se si ha un altro rapporto dopo aver preso la pillola il medicinale non impedirà la gravidanza e si deve usare il preservativo fino al ciclo successivo. Se si è già incinta non interromperà una gravidanza esistente.
– Se si vomita entro 3 ore dall’assunzione della compressa se ne deve prendere un’altra il prima possibile.
– Non può essere utilizzato regolarmente ne ad intervalli ravvicinati.
Rircordate queste caratteristiche.. andiamo a vedere cosa c’è di nuovo:
– per le ragazze minorenni, il farmaco dev’essere prescritto dal proprio medico di base, dal ginecologo/a ospedaliero, dal ginecologo/a del consultorio familiare o dalla guardia medica.
– ciò che è cambiato riguarda le maggiorenni: non è più necessaria, per le ragazze che hanno compiuto i 18 anni, la prescizione medica del farmaco. Ciò significa che è sufficiente recarsi in farmacia perchè vi venga dato il medicinale, senza aver bisogno di nient’altro.
Questo sicuramente semplifica le cose e vi da la possibilità di acquistare più facilmente e rapidamente il farmaco.
Ad ogni modo, è importante ricordare che si tratta di un medicinale preso in casi di emergenza e, per tale motivo, è opportuno assumerlo con responsabilità e solo nel raro caso (perchè raro dev’essere) sia veramente necessario.
Sarebbe poi opportuno che vi rivolgiate al vostro ginecologo/a di fiducia per parlare insieme dei metodi contraccettivi e capire quale meglio potrebbe rispondere alle vostre necessità, per aiutarvi a vivere serenamente i vostri rapporti sessuali senza incorrere nel rischio di gravidanze indesiderate!
Anche qui in Consultorio abbiamo a disposizione ginecologhe e ostetriche disponibili gratuitamente a parlarvi dei vari metodi contraccettivi e ad ascoltarvi per capire le vostre esigenze.
Per ulteriori informazioni potete contattarci allo 0439/883170, oppure venire a trovarci ogni giovedì dalle 14.00 alle 16.00 gratuitamente e senza appuntamento, o scriverci una mail a: nuvoleinviaggio@consultoriogiovanifeltre.net

Questa settimana vi presentiamo una nuova falsa credenza riguardante il sesso, le “bufale” tratte ancora una volta daSessoSenzaSorprese-294x300l libretto creato e pensato dalla SIGO (Società italiana Ginecologia e Ostetricia) all’interno del progetto di informazione sulla contraccezione“Scegli tu”.

Vediamo quindi un’altra affermazione di senso comune.. se è vera.. oppure no..!!

Alcune volte sentiamo dire che..

“Una donna non può rimanere incinta se durante il rapporto non raggiunge l’orgasmo”

Assolutamente FALSO! Puoi rimanere incinta anche se non raggiungi l’orgasmo!

 

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Mentre l’orgasmo maschile è necessario per la riproduzione in quanto associato all’eiaculazione (fuoriuscita dello sperma contenente gli spermatozoi), non esiste invece alcun legame fra il raggiungimento dell’orgasmo femminile e la gravidanza.

Alcuni ricercatori sostengono che l’orgasmo femminile possa contribuire alla ritenzione dello sperma all’interno del canale vaginale, aumentando la possibilità di fecondazione e quindi di rimanere incinta. Ciò che comunque è CERTO è che, se non usi precauzioni, puoi rimanere incinta anche se non raggiungi l’orgasmo!

 

Vi presentiamo un’altra  “bufala”, ossia una falsa credenza riguardante il sesso, tratta ancora una volta dal libretto creato e pensato dalla SIGO (Società italiana Ginecologia e Ostetricia) all’interno del progetto di informazione sulla contraccezione“Scegli tu”.SessoSenzaSorprese-294x300

Vediamo questa affermazione di senso comune.. se è vera.. oppure no..!!

Vi è mai capitato di sentir dire che..

“Non si può rimanere incinta facendo l’amore in piedi”

Ma sarà vero???

No ragazzi!! Facendo l’amore in piedi è possibile rimanere incinta!

La posizione scelta per fare l’amore non influisce sulla possibilità di rimanere incinta. Si potrebbe credere che facendo l’amore in piedi si impedisca la risalita degli spermatozoi.. ma questo non è assolutamente vero! Gli spermatozoi sono dotati di una specie di codina, detta flagello, che si muove molto velocemente e permette loro di muoversi. Quindi, ragazzi e ragazze, ricordatevi sempre di utilizzare il contraccettivo, qualsiasi sia la posizione che scegliete per fare l’amore, per evitare il rischio di una gravidanza indesiderata!

Se hai dubbi o domande, puoi anche rivolgerti al Consultorio Giovani di Feltre il giovedì pomeriggio dalle 14.00 alle 16-00, oppure contattaci al numero 0439 883170 o via mail: nuvoleinviaggio@consultoriogiovanifeltre.net

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Accesso libero il giovedì dalle 14.00 alle 16.00

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Viale G. Marconi, 7 Feltre - tel. 0439 883170

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