Archivi per la categoria ‘Media e social’

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Gli adolescenti di oggi sono spesso chiamati “nativi digitali”, perchè sono nati quando internet era già diffuso e parte integrante del loro mondo. Sono abili nell’usare i social network, ma non sempre sanno tener conto delle conseguenze delle loro azioni. Per esempio, se in modo spavaldo pubblicano nel loro profilo una foto in stato di ebbrezza, non pensano che tra qualche anno un futuro datore di lavoro oltre a consultare il  cv darà una sbirciatina al loro profilo e saranno pertanto svantaggiati dall’aver pubblicato foto compromettenti.

I nativi digitali sono spavaldi, perchè alla ricerca di sensazioni e  accettazione (la famosa “web reputation”) possono esporsi a rischi che pagheranno nel tempo con gli interessi, come in questo esempio. Allo stesso tempo sono fragili, perchè soffrono e stanno male se i loro post ricevono pochi “mi piace” o non vengono condivisi.

Il compito dei genitori e degli adulti di riferimento (insegnanti, animatori, allenatori) è quello di aiutarli a utilizzare in modo consapevole internet e il cellulare, ponendo dei paletti quando serve. Per esempio, l’età minima di accesso a facebook è di 13 anni ed è opportuno farla rispettare ai ragazzi. Per gestire un profilo nella rete, è necessario un certo livello di maturità, sia per tener conto delle conseguenze delle proprie azioni, ma anche per sapersi difendere da eventuali adescatori.

 

 

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“Un sms per dire no a droga e bullismo” è un progetto voluto dal Ministero dell’Interno che coinvolge anche la nostra provincia. Si tratta di un’iniziativa nata con l’intento di tutelare il mondo dei giovani e di potenziare le azioni di prevenzione.
Può succedere, soprattutto nelle scuole, di assistere a situazioni in cui qualcuno fa il bullo oppure spaccia droga e di non sapere come comportarsi… il 43002 corre in vostro aiuto! Nel momento in cui si è a conoscenza di comportamenti che possono diventare pericolosi, è possibile ed importante segnalarli a questo numero.
La procedura è molto semplice… si invia un sms al 43002, indicando prima di tutto il nome della provincia di provenienza (per esteso, quindi nel nostro caso Belluno) e poi l’episodio che viene considerato preoccupante. In questo modo parte la segnalazione che, una volta arrivata in Questura, sarà poi trattata dalla Polizia o dai Carabinieri.
E’ importante sapere che il messaggio è gratuito e che alla Questura compare il numero telefonico dell’inviante, che potrebbe essere ricontattato dalle Forze dell’Ordine per eventuali chiarimenti.  Inoltre, se l’utente non indica in maniera corretta la provincia, il sistema lo avviserà in modo tale che possa correggere l’errore entro 30 minuti.
Grazie al 43002 potete quindi essere d’aiuto per mettere in evidenza situazioni che possono diventare pericolose, ricordando però che questo numero non sostituisce quelli d’emergenza (113,112) che vanno comunque contattati quando c’è bisogno di un intervento immediato!

Guardando la televione anche solo per pochi minuti è probabile incontrare gingle pubblicitari, di ogni tipo, che stanno dicome-fare-pubblicita-ad-un-negozio_506eb25770c2a39cceb109df81e5a4dcventando sempre più la colonna sonora della quotidianità di ogni persona. Ma cosa si vede in TV? Quali sono i messaggi nascosti che ci vengono trasmessi, e che più o meno indirettamente condizionano i nostri bisogni? Le pubblicità diventano delle brevi storie e, in alcuni casi, è addirittura necessario aspettare il termine dello spot per capire qual’è l’oggetto stesso.

Il mondo della pubblicità è sempre più evoluto: musiche, parole, riferimenti a situazioni ritenute fondamentali dalla maggior parte delle persone che subisce la pubblicità (es. il momento della colazione). Ma ci sono anche spot che rischiano di enfatizzare negativamente pregiudizi e ruoli sociali. Inoltre, il messaggio sottolineato dalla pubblicità può essere frainteso se non adatto a bambini e ragazzi, che vengono bombardati quotidianamente da spot di ogni tipo, spesso senza filtri adulti che possano far interpretare correttamente il contenuto.

E’ possibile, quindi, che i messaggi pubblicitari veicolino informazioni distorte ed ingannevoli, e potenzino pensieri dannosi se non riflettute. Basti pensare alle innumerevoli pubblicità su diete e prodotti dimagrati di ogni tipo; possono anche essere prodotti “utili” ed efficaci, ma cosa possono recepire bambini e ragazzi che iniziano a confrontarsi con i propri difetti fisici, soprattutto se non si confrontano con adulti di riferimento?

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La dottoressa J. Harris della Yale University ha condotto vari esperimenti sul tema dell’influenza delle pubblicità sulle scelte, pubblicando i risultati sulla rivista Health Psychology. Protagonisti dell’esperimento furono più di 100 bambini fra i 7 e  gli 11 anni, individuati sulla base di alcune variabili (se avevano la tv in camera, se fossero in sovrappeso…). I bambini vennero divisi in due gruppi: entrambi guardavano un cartone animato in tv ma nel primo gruppo i bambini assitivano a spot pubblicitari riguardanti i cibi dolci e poco sani, mentre nel secondo le pubblicità che interrompevano il cartone animato riguardavano altre tematiche; nella stanza la dott.ssa aveva precedentemente posizionato una confezione di cracker al formaggio, che i bambini potevano mangiare liberamente. Il risultato dimostrò che i bambini esposti alle pubblicità di cibi “spazzatura” mangiarono il 45% di cracker in più. Questo a dimostrare, ancora una volta, come la TV influenzi il comportamento di chi la subisce.

Poi ci sono tutti quei messaggi pubblicitari relativi al gioco d’azzardo e all’uso di sostanze alcoliche, che spesso sottolineano la bellezza e la potenzialità di questi mezzi per avere successo. Successo (a tutti i costi) che diventa un obiettivo di molti adolescenti, che si trovano disorientati in un mondo bombardato da messaggi di ogni tipo e in ogni luogo (compreso il mondo virtuale). Per non parlare di tutti quei messaggi che sottolineano le caratteristiche fisiche delle donne e delgi uomini ritenuti perfetti (vedi pubblicità di intimo, collant, indumenti in generale, profumi…). E, magari, questi messaggi non ci fanno molto piacere, anzi addirittura ci offendono e ci condizionano negativamente nelle scelte.

Che fare? Spegnere la TV ed accendere la testa: riflettere e capire i rischi insiti nella pubblicità sono, infatti, i primi passi importanti da fare per difendersi dai messaggi ingannevoli. Se volete confrontarvi con adulti preparati e competenti, non esitate a chiamarci allo 0439 883170 o scriveteci una mail cliccando su “contattaci”.

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Siamo nell’era dei “nativi digitali”… l’era in cui si nasce e cresce con internet e cellulari… ed allora perchè non interrogarsi un po’  su tutto ciò che questo comporta? Il web è un mondo intrigante ed offre moltissime opportunità di comunicazione, apprendimento, confronto e crescita… E’ sicuramente attraente ma farsene coinvolgere troppo può esporre a rischi che tendiamo a non considerare.

L’adolescente di oggi è spavaldo: tende a farsi guidare dal desiderio di soddisfare i propri bisogni e di essere popolare tra i ragazzi della sua età.  Spesso il primo luogo in cui si espone per apparire e cercare consensi è proprio quello virtuale. Tanto bello quanto pericoloso soprattutto se si dimentica che le azioni in esso possono avere conseguenze nel reale. Un’esposizione senza contenimento può rendere il ragazzo fragile!

La ricerca di una “web reputation”, il bisogno di avere molti contatti, visualizzazioni e mi piace riduce il pensiero critico ed espone a rischi seri. Oltre alla già citata perdita di confini tra virtualità e realtà, il mondo del web è un contesto in cui la visibilità può diventare un’arma a doppio taglio. Nel momento in cui un ragazzo condivide nel web materiale che lo riguarda con l’intento di farsi notare dai pari, può non mettere in conto che quei contenuti potrebbero invece danneggiarlo, per esempio domani quando cercherà un lavoro e il futuro datore di lavoro vedrà quei post o quelle foto compromettenti. Inoltre, è importante ricordare che gli adolescenti non sono gli unici frequentatori del virtuale. Il web può diventare anche luogo di adescamento da parte di adulti malintenzionati che in alcuni casi lo usano come canale per arrivare a chiedere ai ragazzi dei contatti diretti. Non da dimenticare poi, che nell’era digitale si sta assistendo ad una forte diffusione di quel fenomeno noto come cyberbullismo.  Il bullo miete vittime anche nel web, contesto in cui la presa in giro (nel migliore dei casi) può avere un impatto ancora più devastante, considerato il potenziale numero di spettatori e il fatto che può essere svolta 24 ore su 24 e non solo durante la scuola.

Quelli riportati sono solo una serie di esempi dei rischi che si corrono frequentando il mondo virtuale che, se in alcuni casi è una risorsa, in altri può diventare fonte di materiali inadeguati e dannosi. Saper sfruttare le opportunità che il web offre è molto importante per l’adolescente (e non solo)! Esso è un contesto di appartenenza, di relazione, informazione e comunicazione ma è fondamentale che non resti l’unico. Il mondo virtule è utile, attraente e coinvolgente… il consiglio non è quello di evitarlo ma bensì di farne un uso adeguato e consapevole.

segretoAbbiamo parlato nei post precedenti del sexting, fenomeno in forte aumento fra i giovani, legato alla diffusione di immagini di parti intime del proprio corpo. Oltre a tutte le conseguenze già specificate la volta scorsa, vorremmo approfondire un altro aspetto di questa moda: che valore ha per i giovani l’intimità?

L’adolescenza è un periodo legato a grandi cambiamenti, fisici e psicologici, che i ragazzi e le ragazze non sempre riescono a comprendere e fronteggiare. Alcune emozioni sono inspiegabili e portano spesso a comportamenti impulsivi e superficiali. La voglia di apparire, di sfidare le regole, di essere riconosciuti spinge i ragazzi ad utilizzare il proprio corpo in modo provocatorio senza rendersi conto, la maggior parte delle volte, delle possibili conseguenze delle proprie azioni; a volte, invece, se ne rendono conto lucidamente e pensano che comunque si possa sempre tornare indietro. Ma non è sempre così.

È importante per gli adolescenti delle ultime generazioni condividere più cose possibili online, ma sul piano delle emozioni e dei sentimenti è meglio pensarci due volte prima di renderle pubbliche. Esprimere on line sentimenti ed emozioni profondi svela a persone più o meno conosciute aspetti molto profondi del proprio sè. Ed è proprio questa profondità che può diventare un’arma a doppio taglio: i sentimenti che vengono espressi possono essere utilizzati per ferire, offendere o essere offesi. È importante, perciò, riconoscere e definire cosa si può condividere e cosa è meglio tenere per sè, creando un confine chiaro fra il pubblico e il privato.

L’immagine di parti intime del proprio corpo rientra senza ombra di dubbio nella sfera del privato. L’invio di esse, però, rende pubblici alcuni aspetti della propria intimità determinando la scomparsa on-line del naturale senso del pudore: il proprio corpo sembra non essere più una cosa preziosa da custodire.

Inoltre sembra scomparire sempre più il confine fra il desiderio e la realizzazione del desiderio …e si è precocemente esposti ad immagini altamente erotiche. Ma l’amore, le relazioni, i sentimenti sono limitati a queste immagini?

Non è proprio così. L’intimità e il rispetto del proprio corpo sono valori da difendere. Il rapporto fra due persone cresce e si rafforza quotidianamente in base a quanto si sceglie di svelare di sè. Il tempo trascorso insieme, il grado di confidenza, la fiducia e la pazienza sono fattori imprescindibili nel costuire relazioni profonde che possano durare nel tempo. La complicità e l’espressione dei propri sentimenti anche attraverso il corpo rappresenta un momento da tutelare per poter essere realmente autentici. E proprio per tutti questi aspetti è meglio pensarci veramente a fondo prima di inviare immagini di parti intime del proprio corpo. Esso vale molto di più!

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“La prima cosa che due persone si offrono stando insieme dovrebbe essere un sentimento d’amore verso sè stessi. Se non ti ami tu, perchè dovrei amarti io? E poi amando sè stessi si dà molta importanza alla persona con cui si decide di vivere nell’intimità. Vuol dire avere una grande considerazione di quella persona. Chi non si ama può darsi a chiunque. L’amore di per sè è il ponte necessario per arrivare all’altro” F.V.

 

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