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COME FUNZIONA UN ABORTO, COSA SUCCEDE DOPO UN ABORTO, QUANDO TORNA IL CICLO, COME ABORTIVANO LE DONNE UNA VOLTA

 

Per aborto si intende l’ interruzione di una gravidanza prima dei 6 mesi.

Un aborto può essere  spontaneo, cioè naturale, o provocato per volontà della donna.

In genere un aborto spontaneo si manifesta con perdite di sangue e dolori addominali in una donna che ha iniziato una gravidanza. Può essere dovuto a molte cause spesso non diagnosticabili ( malattie del bambino, malattie della mamma, anomalie dell’utero, sforzi eccessivi, traumi sulla pancia); generalmente, se succede  nelle prime settimane, può avvenire anche perchè l’ovulo fecondato non è riuscito ad annidarsi nella mucosa dell’utero (il tessuto interno dell’utero che è preparato proprio per accoglierlo), dal quale dovrebbe ricevere il nutrimento per moltiplicarsi e crescere.

L’ aborto volontario invece segue le procedure della legge dello stato sull ‘ interruzione volontaria di gravidanza (IVG) , legge n. 194 del 22-05-1978.  Questa prevede che la donna possa chiederla, se si trova entro i primi 90 giorni  (circa 3 mesi di gravidanza).

La donna che intende chiedere l’interruzione volontaria di gravidanza deve recarsi presso qualunque medico di sua fiducia ( medico di famiglia, medico del Consultorio) che, appurato con un’ecografia,  la donna è entro i primi 90 giorni di gravidanza, redige l’attestato di volontà della donna a interrompere la gravidanza. L’attestato va firmato quindi  anche dalla paziente. In caso di minorenni, serve la firma di entrambi i genitori, che verranno contattati dagli operatori e potranno avere una consulenza sia medica che psicologica.  Se non si ottiene il consenso di entrambi i genitori, il medico  contatta il Tribunale dei Minori che nomina un Giudice Tutelare che può  firmare la richiesta al posto dei genitori, assumendosi  lui la responsabilità.

Dalla data del certificato devono trascorrere altri  7 giorni per effettuare ( in ospedale)  l’ intervento. Bisogna prendere l’appuntamento con l’ospedale per trovare il posto non appena si ha in mano il certificato.

L’intervento consiste in un ricovero di qualche ora, si fa in anestesia totale nelle minorenni, locale nelle maggiorenni e consiste nell’aspirazione della gravidanza inserendo un tubo aspiratore nel collo dell’ utero e facendo un raschiamento cioè una pulizia completa con un cucchiaio della cavità uterina.

Esisite anche una pillola abortiva che si può prendere, sempre in ospedale, se una ragazza è in gravidanza da meno di 7 settimane , prevede un ricovero di 3 giorni e riesce nel 50 per cento dei casi a far venire l’espulsione della gravidanza,

Subito dopo l’intervento, che si esegue in entrambi i casi (Ab.spontaneo e IVG), si hanno perdite di sangue per 7-10 giorni e il ciclo torna dopo circa 1 mese generalmente con le stesse caratteristiche di prima.

L’aborto spontaneo, una volta, avveniva  senza l’intervento di personale sanitario presso il domicilio delle donne e a volte la perdita di sangue era così ingente da portare problemi molto seri fino anche alla morte della paziente

Le donne che volevano abortire una volta, lo facevano clandestinamente per opera delle cosiddette “ mammane “ ( che usavano ferri che introducevano nella cavità uterina provocando infezioni e traumi spesso mortali), oppure trovavano medici compiacenti che le aiutavano.

Grazie alla legge 194 questo non si verifica più.

Dopo il terzo mese di gravidanza ( 90 giorni) non è più possibile abortire secondo la legge n. 194 ma solo se ci sono gravi problemi del bambino e se la donna, per questo, non se la sente per motivi psicologici di portare avanti la gravidanza.Però dopo il 5 mese non è più possibile abortire in Italia neanche per questo motivo e la donna si deve recare all’estero dove, in certi paesi, è possibile abortire fino al 9 mese.

 

 

 

“Si possono avere rapporti mentre si è incinta?”

Se non ci sono controindicazioni mediche, è possibile continuare ad avere una vita sessuale regolare.

“Cosa avviene durante l’aborto?”

Per aborto si intende l’interruzione della gravidanza solitamente entro i primi tre mesi. L’aborto può essere  spontaneo o volontario. Nel primo caso c’ è l’interruzione spontanea dell’attività cardiaca dell’embrione. Questa può avere molteplici cause, anche se la più frequente è certamente la selezione naturale della specie. Si può manifestare con una perdita ematica atipica, ma può anche non avere nessun sintomo.  Può risolversi naturalmente con una mestruazione abbondante soprattutto nelle prime setttimane di gestazione. In altri casi invece è necessario intervenire con un piccolo intervento ( revione della cavità uterina), che viene eseguito in ospedale in anestesia locale durante un day- surgery.

L’aborto volontario ( interruzione volontaria di gravidanza: IVG), consiste nell’interruzione della gravidanza ancora in atto con presenza di attività cardiaca embrionale. Può essere eseguita entro i primi novanta giorni di gestazione, previa visita ostetrica e colloquio con ginecologo/ ostetrica, necessaria per la datazione della gravidanza e per la compilazione del certificato di richiesta di interruzione, come previsto dalla legge 194/78. L’intevento può essere eseguito solo dopo una settimana dalla data del certificato presso l’ospedale, previo appuntamento .       .

 

 “Per lei è giusto l’aborto?”

Come rispondere a questa domanda che ha diviso il mondo ? Ci sono due grandi correnti di pensiero. Riteniamo, per etica professionale, non esprimere guidizi in merito. Pensiamo comunque che sia sempre importante, per noi operatori,  approfondire  la conoscenza delle situazioni specifiche e rispettare le scelte individuali.

 

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