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Oggi si festeggia la giornata mondiale della lotta contro l’AIDS.

I ragazzi Peer delle scuole ENAIP, ITS-NEGRELLI, CANOSSIANE, DAL PIAZ che si stanno formando sull’argomento presso il Consultorio Giovani dell’Ulss1 dolomiti, distretto di Feltre, hanno realizzato dei cartelloni che verranno appesi oggi nelle loro scuole per sensibilizzare i loro compagni. Il fiocco rosso che useranno i ragazzi Peer,  é il simbolo internazionale che é stato scelto dall’artista americano  Red Ribbon. 

La Red Ribbon Foundation descrive così il significato del nastro rosso:

« Il Nastro Rosso è il simbolo mondiale della solidarietà agli HIV-positivi e ai malati di AIDS, e unisce le persone nella comune lotta contro questa malattia.

Il Nastro Rosso è…
Rosso, come lamore, per essere simbolo di passione e tolleranza verso chi è colpito.

Rosso, come il sangue, per rappresentare il dolore causato dalla morte di tante persone per l’AIDS.
Rosso, come la rabbia per il come siamo indifesi nell’affrontare una malattia per la quale non c’è ancora possibilità di cura.
Rosso come segno di avvertimento da non ignorare uno dei più grandi problemi del nostro tempo. »

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La Regione Veneto ha promosso da alcuni anni un progetto di formazione/informazione su AIDS-HIV e Malattie Sessualmente Trasmesse all’interno delle scuole secondarie di secondo grado. Il Servizio di Educazione e Promozione alla Salute di Feltre ha aderito, da due anni,  al progetto coinvolgendo e formando degli operatori, di  alcuni servizi di questa Ulss, che poi intervengono nelle classi terze.

Quest’anno al Progetto hanno aderiti le seguenti scuole superiori:

  •  Liceo Dal Piaz
  •  Enaip                                                                              
  • Centro Consorzi  di Sedico (estetica)
  • Colotti
  • Agraria

L’intervento nelle classi è strutturato in due incontri di due ore circa ciascuno dove si alternano spiegazioni rispetto ad AIDS-HIV e Malattie Sessualmente Trasmesse, a esercitazioni e visioni di video, con l’obbiettivo di sviluppare una consapevolezza nei ragazzi rispetto ai comportamenti a rischio.

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Il giorno 1 dicembre ricorre la Giornata Mondiale contro l’AIDS, patologia causata dal virus dell’HIV, che provoca ogni anno milioni morti. Se negli anni ’90 si parlava spesso di AIDS, oggi, anche se pochi ne parlano, essa rimane ancor oggi un pericolo, e non solo nei paesi più poveri come si potrebbe pensare…anzi! In Italia, ad esempio, sono in aumento i casi annui di contagio: 140mila sieropositivi e oltre mille decessi l’anno, e di questi il 10-15% non ne risulta a conoscenza. Secondo l’UNAIDS, dall’inizio dell’epidemia, più di 30 anni fa, ad ora, sono 78 milioni le persone contagiate e 39 milioni i morti (principamente per infezioni collegate all’HIV – soprattutto la tubercolosi).fiocco

Il dato più preoccupante è, però, un altro: l’UNAIDS ha stimato che sono circa 35 milioni le persone che convivono con il virus, anche senza esserne a conoscenza, circa 3 milioni sono bambini e più della metà sono donne.

L’EURISKO ha condotto recentemente un’indagine su un campione di mille italiani, considerati rappresentativi, dalla quale è emerso che l’80% degli intervistati ritiene di non essere a rischio di contrarre il virus e il 60% pensa che le persone più a rischio siano tossicodipendenti (principalmente per lo scambio di siringhe infette), omosessuali e chi ha rapporti sessuali promiscui.

95846Come avviene il contagio? Principalmente per via sessuale: avere rapporti non protetti risulta essere la principale via di trasmissione per il virus HIV, anche con UN SOLO rapporto sessuale non protetto.

Che fare? UTILIZZARE IL PRESERVATIVO risulta essere l’unico metodo per proteggersi dal virus dell’HIV (e anche da alti tipi di malattie sessualmente trasmesse). E’ un gesto semplice che può cambiare la vita … e il futuro! Inoltre, se hai avuto un rapporto sessuale non protetto è meglio fare l’esame per evidenziare precocemente l’eventuale contagio.

Non sottovalutare una possibile situazione di rischio è il primo passo per proteggere la propria salute. Fare il test dell’HIV è il metodo semplice e gratuito per controllare la presenza o meno del virus.

Per eventuali dubbi o per maggiori informazioni leggi la sezione del nostro blog dedicata alle Malattie Sessualmente Trasmesse o contattaci al n. 0439.883170 oppure mandaci una mail.

Siamo qui per rispondere alle vostre domande!!

Nelle prossime settimane pubblicheremo un articolo su come fare il test e dove farlo nell’ULSS di Feltre.

 

QUALI MALATTIE POSSO INCONTRARE SE FACCIO L’AMORE NON PROTETTO?

Fare l’amore con una persona senza utilizzare le dovute precauzioni può portare a delle conseguenze negative a meno che i rapporti sessuali avvengano con un partner stabile e/o che si conosce bene (anche da un punto di vista sanitario). Le conseguenze sono le malattie sessualmente trasmesse (MST): Epatiti, AIDS/HIV, HPV, Clamydia, Candida, Herpes, Condilomi, Sifilide, Ulcere, Scabbia….. Nel nostro blog abbiamo pubblicato di recente un articolo sulle MST e attualmente stiamo pubblicando una serie di articoli che parlano delle singole malattie.

COS’E’ LA CLAMYDIA?

La Clamydia é una malattia sessualmente trasmessa. Questa infezione è dovuta a un microorganismo e produce sintomi evidenti, sia nel maschio che nella donna, che interessano gli organi genitali esterni (perdite maleodoranti e dolore nell’urinare). Questa infezione può, nella donna, estendersi alle tube, con rischio di produrre sterilità. Guarisce in seguito a trattamenti medici specifici.

COSA E’ LA GARDNERELLA? E’ VERO CHE E’ UNA MALATTIA AL PENE?

 La Gardnerella è una malattia a trasmissione sessuale che colpisce prevalentemente le donne in età fertile. Spesso è accompagnata da perdite vaginali, cattivo odore, dolore, prurito o bruciore. L’infezione da gardnerella nell’uomo è invece molto più rara e spesso asintomatica (non presenta cioè alcun disturbo), ma comunque è possibile il contagio attraverso rapporti con la propria partner sessuale. Guarisce in seguito a trattamenti  medici specifici.

 

L’AIDS (Acquired Immuno Deficency Syndrome)  è una sindrome clinica caratterizzata da un progressivo deterioramento del sistema immunitario causato dal Virus HIV (Human Immunodeficiency  Virus).  Questo stato degenerativo progredisce finché il sistema immunitario diventa incapace di contrastare l’attacco di alcuni microrganismi, portando all’insorgenza di gravi infezioni e tumori.

Il virus, una volta penetrato nell’organismo umano, determina il cosiddetto stato di “Sieropositività”.

Con il termine “Sieropositivo” si intende comunemente una persona che ha nel sangue gli anticorpi anti-HIV. Chi è sieropositivo può trasmettere il virus ad altre persone.

Lo stadio di sieropositività è uno  stato latente e solitamente asintomatico che precede la Fase Conclamata (AIDS), nella quale possono manifestarsi varie patologie (toxoplasmosi cerebrale, candidosi esofagea, meningite, polmonite, infezione viscerale, sarcoma di Kàposi..).

Si può rimanere sieropositivi per un periodo più o meno lungo, che può durare anche molti anni. Tuttavia se non ci si sottopone a terapia farmacologica si va sicuramente in contro alla fase conclamata (AIDS) e alla morte.

Come si trasmette?

– Con rapporti sessuali non protetti: sono a rischio TUTTI i tipi di rapporto (orale, anale, vaginale). Un solo contatto sessuale può provocare il contagio
– Con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali contaminati
– Tramite scambio di siringhe, rasoi, spazzolini o altri oggetti che possano venire a contatto con il sangue
– Con trasfusioni di sangue infetto
– Tramite passaggio del virus dalla madre sieropositiva al bambino durante il parto o l’allattamento

I liquidi biologici in grado di trasmettere l’infezione da HIV sono: sperma, liquido lubrificante pre-spermatico, secrezioni vaginali. sangue, latte materno. Non è necessario il contatto con ferite aperte o piccoli traumi: è sufficiente il contatto del virus con le mucose intatte

Come invece NON viene trasmesso?

– Tramite contatto cutaneo attraverso la pelle integra, carezze e baci
– Attraverso la puntura di insetti
– Tramite starnuti o colpi di tosse
– Nei servizi igienici
– Utilizzando stoviglie comuni
– Sui mezzi di trasporto
– Tramite asciugamani

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Quali sono i sintomi?

Non sempre si manifestano sintomi in seguito all’infezione da HIV. Tuttavia può comparire una sindrome “Acuta” che dura poco più di una settimana, con sintomi quali: febbre, ingrossamento dei linfonodi ed eritema sulla pelle.

Cosa succede se non si cura?

Il sieropositivo che non si sottoponga alle terapie svilupperà lo stato conclamato di AIDS e andrà in contro alla morte a causa di infezioni opportunistiche o di tumori.

Come si diagnostica?

Esistono test specifici per la rilevazione degli anticorpi nel sangue. Questi esami possono risultare falsamente negativi durante il cosiddetto “Periodo finestra” (che va dalle 8-12 settimane circa dopo il contagio a 6 mesi), poiché il nostro organismo impiega del tempo a fabbricare gli anticorpi. E’ bene quindi ripetere gli esami  del sangue a diverse distanze di tempo dal rapporto a rischio (dopo 2 mesi, dopo  3 mesi, dopo 5 mesi..).

Se hai avuto un rapporto sessuale non protetto o se hai il dubbio di aver contratto il virus HIV, rivolgiti al tuo medico o recati presso l’Unità Operativa Malattie Sessualmente Trasmesse (UOMST) a te più vicina per effettuare il Test.

Se risulti positivo, avvisa tutte le persone con cui hai avuto rapporti sessuali nell’ultimo anno e consiglia loro di fare il test.

Come si cura?

Per contrastare il virus esistono ormai molti farmaci che agiscono a diversi livelli del ciclo vitale del virus. Attualmente la terapia serve per controllare la replicazione del virus, mentre non si è ancora in grado di eliminarlo definitivamente.

La terapia va seguita nei modi e nei tempi prescritti dal medico. In caso contrario si possono instaurare resistenze e inefficacia dei farmaci.

Il sieropositivo che non si sottoponga alla terapia farmacologica, prima o poi si ammalerà di AIDS. La malattia, se non trattata, può condurre alla morte.

Esistono inoltre trattamenti d’emergenza (profilassi post-esposizione) per ridurre il rischio di contrarre il virus HIV, in seguito a esposizione accidentale a materiale infetto (rottura del profilattico, violenza sessuale, ferite con siringhe

Il sieropositivo che non si sottoponga alla terapia farmacologica, prima o poi si ammalerà di AIDS. La malattia, se non trattata, può condurre alla morte.

Esistono inoltre trattamenti d’emergenza (profilassi post-esposizione) per ridurre il rischio di contrarre il virus HIV, in seguito a esposizione accidentale a materiale infetto (rottura del profilattico, violenza sessuale, ferite con siringhe usate, contatto con sangue infetto). Queste cure vanno iniziate il prima possibile dal presunto contatto.

Come si previene?

– Utilizzando sempre il profilattico in modo corretto durante qualsiasi tipo di rapporto sessuale (orale, anale, vaginale)
– Evitando rapporti sessuali non protetti con persone infette
– Con rapporti sessuali “responsabili”: basso numero di partner, conoscenza dello stato di salute del proprio partner
– Utilizzando il profilattico fin dall’inizio del rapporto sessuale e non indossarlo solo poco prima di terminare
– Utilizzando il profilattico per proteggere gli oggetti utilizzati per la pratica sessuale
– Utilizzando il profilattico fin dall’inizio anche durante i rapporti orali
– Effettuando il test periodicamente (ogni 6 mesi) se si hanno rapporti occasionali e frequenti con più persone.
– Utilizzando siringhe sterili monouso, che non vanno scambiate con altre persone o riutilizzate per successive iniezioni
– Tramite profilassi post-esposizione in seguito a contatto accertato con materiale infetto

 

immagine aidsQuali sono le persone sieropositive?

Come si fa capire se una donna e un uomo sono sieropositivi?

Esternamente ed esteticamente non si può assolutamente capire se una persona è sieropositiva. Una volta contratto il virus si può rimanere sieropositivi per molti anni e addirittura per tutta la vita.  Essere sieropositivi significa che si producono gli anticorpi contro il virus, ma il virus permane dentro il corpo e può essere trasmesso ad altre persone.  La malattia ossia l’AIDS si manifesta con le patologie legate all’immunideficienza causate dal virus stesso, quindi l’unico modo per sapere se si è sieropositivi è eseguire il test per HIV. Il test è gratuito ed è consigliato ogniqualvolta si è avuto un comportamento ritenuto  a rischio, come per esempio un rapporto sessuale occasionale senza utilizzare il profilattico. Il prelievo può essere eseguito presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Feltre.

per saperne di più su questo argomento scrivici, o contatta le ostetriche al num 0439 883170 oppure vieni al consultorio giovani il giovedì dalle 14 alle 16

 

 

 

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Accesso libero il giovedì dalle 14.00 alle 16.00

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Viale G. Marconi, 7 Feltre - tel. 0439 883170

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