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DISPAREUNIA E VAGINISMO
chiariamo la differenza :
Dispareunia è un dolore persistente e ricorrente che la donna avverte:
1 durante i tentativi di penetrazione
2 a penetrazione completa

VAGINISMO
persistente o ricorrente difficoltà ad accettare la penetrazione vaginale nonostante il desiderio. Si associa spesso a paura anticipatoria del dolore . In pratica si stringe forte il muscolo attorno alla vagina in modo da renderla impenetrabile. La gravità del vaginismo si valuta in base all’intensità dello spasmo muscolare attorno alla vagina e all’ intensità della paura di sentire male  (intensità della fobia).

Va differenziato dalle anomalie anatomiche: in qualche caso l’imene (una membrana che chiude in parte l’ingresso vaginale nella donna giovane e che viene rotta con la prima visita o il primo rapporto completo) è molto fibroso e duro da rompere.
Il vaginismo colpisce il 12-15 % delle donne in età fertile e viene trattato con terapie comportamentali abituando la donna a rilassare il muscolo attorno alla vagina.

CAUSE di dolore prima o durante i rapporti sessuali:

1) Vestibolite vulvare. Colpisce l’89 % delle donne in età fertile. L’origine é infettiva. Si sente un dolore acuto all’ingresso della vagina e c’e’ arrossamento del vestibolo, può essere sospettata se si sente dolore anche all’inserimento del tampone , spesso diventa cronica se non viene curata. La possono scatenare infezioni ricorrenti da Candida.

2) Contraccettivi orali. Alcuni possono causare secchezza vaginale e quindi dolore al rapporto.

3) Assenza di mestruazioni ( amenorrea) sempre perchè causa secchezza vaginale.

4) Iperattività del muscolo attorno alla vagina ( eccessiva contrazione). Può essere causato da alcune attività sportive per es. ciclismo agonistico. Di frequente si riscontra in giovane età.

5) Disturbi come la stipsi cronica o cistiti ricorrenti , emorroidi, ragadi.

6) Cause fisiche come un’imene particolarmente fibroso, l’assenza della vagina, esiti di traumi  ( infibulazione).

7) Problemi erettili nel partner.

8) Cause psicologiche. Il dolore ai rapporti nelle giovani è spesso dovuto a un disagio emotivo dovuto a scarsa confidenza con il partner, si hanno rapporti subito , senza conoscersi bene e questo scatena la paura di non essere all’altezza o di essere giudicata male.

Manca l’educazione sentimentale , noiosa ma che paradossalmente una volta dava più tranquillità e maggiore soddisfazione sessuale.

TERAPIA: ha vari approcci sia comportamentali che psicoterapici che farmacologici ma prima di tutto, se il problema persiste, va consultato il ginecologo e va fatta una diagnosi per poi stabilire una terapia.

amenorrea

Nei primi 2-3 anni dalla comparsa del menarca (cioè la prima perdita di sangue dai genitali), sono molto comuni le irregolarità; il ciclo mestruale è tutto il periodo che va dall’inizio di una mestruazione all’inizio della successiva. La mestruazione (cioè la perdita di sangue) può arrivare con una frequenza diversa, può durare dai tre ai cinque giorni e la quantità del flusso sanguigno può essere molto abbondante o scarsa.

Si definisce amenorrea l’assenza del flusso mestruale.

In alcuni periodi della vita di una donna la mancanza del flusso mestruale può essere definita fisiologica, in particolare prima della pubertà, dopo la menopausa, durante la gravidanza e, per un periodo più o meno lungo, durante l’allattamento.

L’amenorrea può essere distinta in una forma primaria, caratterizzata dalla mancata comparsa dei flussi mestruali dopo l’età di 14 anni e dall’assenza dei caratteri sessuali secondari (cioè lo sviluppo del seno, la comparsa della peluria sui genitali e alle ascelle ed altri) o dalla mancata comparsa dei flussi mestruali dopo l’età di 16 anni in presenza dei caratteri sessuali secondari.

C’è poi la forma secondaria caratterizzata dalla mancanza del flusso mestruale dopo 3 cicli mestruali o dopo 6 mesi in una ragazza già mestruata .

Le cause di amenorrea primaria e secondaria sono numerose e alcune volte le condizioni patologiche che causano l’una o l’altra forma possono essere del tutto sovrapponibili o simili.

L’amenorrea primaria è causata nel 60% dei casi da malformazioni congenite degli organi genitali, nel 40% dei casi è invece dovuta ad alterazioni dell’assetto ormonale o genetico (pubertà ritardata).

Per avere una diagnosi accurata, le adolescenti con amenorrea devono rivolgersi al ginecologo che eseguirà un’accurata raccolta della storia clinica ed un attento esame obiettivo.

Una particolare attenzione dovrà essere rivolta a: tempi e modalità di comparsa dell’amenorrea, eventuali variazioni di peso, tipo di alimentazione, svolgimento di attività fisica ed entità dello svolgimento, aumento della peluria, presenza di dolori alla pancia (possibile espressione di raccolta di sangue nell’utero,per impervietà delle vie genitali) , presenza di secrezioni lattee dal seno, assunzione di farmaci, presenza di motivi di stress.

Potranno essere poste domande riguardanti l’attività sessuale dell’adolescente; è necessario infatti sempre considerare la possibilità di una gravidanza.

Durante la valutazione clinica è importante effettuare dapprima una valutazione auxologia completa, con valutazione della curva di accrescimento della statura (sospetto di ritardo costituzionale di crescita), del peso (aumento del BMI) e dello stadio puberale. Un aumento del BMI unitamente al reperto obiettivo di irsutismo ed acne potrebbe indurre il sospetto di PCOS.

Importante inoltre l’esame senologico, per escludere la presenza di galattorrea.

La visita ginecologica può fornire indicazioni utili in caso di malformazioni dell’apparato genitale .

Potranno essere prescritti degli esami del sangue.

Il risultato di tali indagini confermerà o meno il sospetto diagnostico e guiderà nella scelta di ulteriori approfondimenti laboratoristici-strumentali, dove necessari.

La terapia dell’adolescente con amenorrea prevede la cura dei fattori causali, che talvolta può basarsi semplicemente su modificazioni dello stile di vita (riduzione del peso, rimozione di situazioni stressanti, etc…) associate all’impiego di terapie ormonali (estrogeni, progestinici), altre volte può richiedere intervento chirurgico.

E’ importante una prima valutazione dal ginecologo dopo il primo flusso mestruale anche per avere la possibilità di porre domande e di conoscere di più in modo corretto la fisiologia del proprio corpo.

Concludiamo con le domande segrete fatte dai ragazzi della scuola media Rocca.

Ma le mestruazioni vengono a tutte le donne? E, se non vengono, che conseguenze si possono avere?      

Si, fisiologicamente le mestruazioni devono venire a tutte le donne a partire, in media, dai 12 /18 anni.

L’amenorrea (mancanza delle mestruazioni) è una patologia che richiede l’intervento di un medico ginecologo che studia il funzionamento delle ghiandole ipofisi e ipotalamo e degli organi dell’apparato riproduttivo. L’organismo femminile è caratterizzato dalla ciclicità (ciclo mestruale  di circa 28 giorni).

Quali conseguenze?

1) può non avvenire la maturazione dell’ovulo e quindi manca la possibilità di iniziare una gravidanza.

2) può esserci ritenzione idrica (gonfiore alla pancia)

3) può esserci maggiore irritabilità e fatica a dormire.

Quali sono i sintomi per sapere se si è incinta?

Il primo sintomo è l’assenza della mestruazione, il seno si gonfia per effetto degli estrogeni, la pressione sanguigna si abbassa. Può cambiare la sensibilità  agli odori e ai sapori provocando nausea e a volte vomito.

Se si rimane incinta a 40 anni superati, quali sono i problemi ed i rischi?

Oltre i 40 anni il corpo e la mente sono meno disponibili ai cambiamenti cui sono sottoposti. Ciononostante, non si è riscontrato un rischio fisico reale grazie alle tecniche  sanitarie attraverso le quali è seguita la gravidanza. Si nota invece, in questi ultimi anni,  un aumento di gravidanze in donne over 40 che portano a termine la loro gravidanza senza particolari problemi.

 gravidanza

L’èquipe del Consultorio Giovani coglie l’occasione per augurare a tutti Buona Pasqua!!!!

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