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Flash up! Il diario – speciale affettività     

(nero con scritta verde e verde con scritta nera)

Costo: € 9,90

Una straordinaria proposta per gli adolescenti: un diario scolastico a misura di studente che propone come filo conduttore le emozioni … Flash up! Cioè… emozionarsi. Ogni giorno, da settembre a giugno, i ragazzi sono portati a scoprire e riscoprire le proprie emozioni attraverso una compagnia quotidiana fatta di brevi citazioni di poeti,                cantanti, attori, sportivi, con domande provocatorie che stimoleranno la riflessione personale.

Un simpatico fumetto e quattro focus approfondiranno di volta in volta un tema (desiderio, progetto, corpo, relazioni, solitudine, amore, sessualità, delusione, fiducia, amicizia), con il linguaggio proprio dei giovani: musica, letteratura, arte, cinema, sport, spettacolo…
Uno strumento innovativo e dinamico utile alla crescita e alla maturazione degli adolescenti.
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  Flash up! Il diario – speciale legalità e giustizia       

(nero con scritta arancione e arancione con scritta nera)

Costo: € 9,90
Un viaggio in dieci tappe, quanti sono i mesi scolastici, per rivalutare la bellezza di impegnarsi per la propria città e per il bene comune, perché anche gli adolescenti possono essere protagonisti nel quartiere dove vivono e nel luogo dove trascorrono la maggior parte delle loro giornate, la scuola.

Ogni mese sarà ricco di curiosità, domande-provocatorie, pagine dedicate all’arte, alla letteratura, al cinema, alla musica, ai personaggi che hanno scritto la nostra storia e a persone che la storia la scrivono giorno

dopo giorno con il loro impegno per la legalità e la giustizia.

Un simpatico fumetto approfondirà di volta in volta un tema (dialogo, rappresentanza, interesse, (in)formazione, libertà, impegno, giustizia, rispetto, città, crederci).

Con Flash-up! e le sue tantissime citazioni di scrittori, cantanti, filosofi, politici sarà affascinante riscoprire l’amore per la città!

Realizzato in collaborazione con il MSAC e l’associazione LIBERA
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Prenota il tuo diario entro il 31 maggio 2015!
Contatta l’incaricato AVE segnalando il tema ed il colore che hai scelto!
Alan Bortolas 3200431826 – alan_zorba@tiscali.it

Mika ( Michael Holbrook Penniman Jr.) è un nome molto conosciuto nel mondo degli adolescenti e…non solo.   Parlando  con le ragazze/i delle classi terze medie, è emerso che tra i cantautori favoriti, Mika occupa un posto di rilievo .

I giovani ricercano nei loro star dei modelli positivi che li rassicurano, che li facciano sentire meno diversi . Forse é per questo che Mika piace così tanto perchè oltre ad essere un giovane musicalmente competente, é brillante, originale, semplice, che trasmette simpatia, ma soprattutto autenticità in chi l’ascolta.

I testi delle sue canzoni rispecchiano la sua filosofia di vita: invitano a sapersi accettare per quello che si è e ad apprezzare e amare  la ricchezza e le meraviglie della realtà che ci circonda.

Mika non ha avuto una vita facile: ha la dislessia e caratterialmente è molto timido. Nelle interviste, quando si racconta, parla ironicamente  della sua storia, delle difficoltà  incontrate nel suo percorso di crescita personale e di  come sia riuscito, trovando soluzioni creative, a “tirar fuori” le sue potenzialità dando una svolta alla sua vita.

Riportiamo alcune sue citazioni (da Aforismi.meglio.it):

  • ” Ero il soggetto preferito dai bulli. Vestivo bizzarro, ero dislessico e molto timido. Facevo di tutto per essere popolare, ma non funzionava. Allora mi sono detto:”Devo trovare un modo perchè la mia stranezza lavori per me, invece di distruggermi”. Mia madre, era molto preoccupata in quel periodo, mi diceva: ” Tu, o finisci in galera o diventi molto speciale”.
  • “Mio padre non c’era e mia madre, ogni volta che le cose si mettevano male, accendeva la radio e ci mettevamo a cantare e saltare come se facessimo le prove di un’opera lirica. Anche quando abbiamo vissuto per due anni nella stanzetta di un bed and breakfast a Londra sopravvivevamo grazie alle nostre fantasie. Così funziona la testa di chi si sposta spesso. Crea un mondo che si porta con sè in ogni viaggio”.
  • “Sono uno di 26 anni che riflette sulla sua identità. E uno di 26 anni per fare questo deve guardare indietro alla propria infanzia e alla propria adolescenza. Io l’ho fatto in due dischi e ho chiuso. Se mi ripetessi ancora mi sentirei come…surgelato. Se resti fermo lì non cambi più.

Tra i testi delle sue canzoni:

…You’ve got the whole world in your pocket
But you just don’t know
Everybody’s smilin’ at you everywhere you go
It’s like you’ve got that secret
That everybody else wants to know……. (tratto da ” live your life”)

(Hai il mondo intero in tasca, ma non lo sai. Ovunque tu vada, tutti ti sorridono. E’ come se avessi un segreto dentro di te che tutti vogliono conoscere…)

Vorremmo ora affrontare un tema nuovo che riguarda il corpo e quale significato può avere scegliere di farsi un tatuaggio o un piercing. 

Il corpo è sempre più un’estensione dell’anima. Una misura del mondo”, sostiene David Le Breton, uno dei massimi esperti di “antropologia del corpo”, docente di Sociologia e Antropologia alla Facoltà di Scienze sociali dell’Università di Strasburgo. “Senza il corpo a donargli un volto, l’individuo non esisterebbe. L’esistenza dell’individuo è corporea, passa cioè attraverso il corpo”. 

E’ il corpo il primo biglietto da visita in ogni incontro umano… e i pregi e i difetti fisici spesso e volentieri condizionano le scelte soprattutto nel periodo preadolescenziale e adolescenziale.

184639560-e9ebbebf-3969-4ecc-a834-0c2f5ec01662Mai come oggi l’attenzione si è spostata sul corpo ma il fenomeno è tutt’altro che nuovo – spiega il Professor Pietro Lorenzetti, uno dei maggiori esperti di chirurgia plastica in Italia – ricerche antropologiche sono ricchissime di esempi più o meno cruenti: tagli e incisioni che determinano l’appartenenza ad un gruppo, allungamento di labbra e lobi delle orecchie, allungamento del collo tramite l’applicazione di collari rigidi ma anche l’applicazione di piercing ornamentali … Il corpo diventa quindi uno strumento di comunicazione: esistono tatuaggi tipici che accomunano i membri di particolari corpi militari, i carcerati ma anche gli affiliati alle gang cittadine. Il corpo è materia malleabile e viene plasmato per costruire l’individuo sociale.”

Ma qual è il significato di piercing e tatuaggi nella nostra cultura? Quali sono i pro e i contro?  Le motivazioni che spingono le persone a farsi un tatuaggio possono derivare da esigenze di vario genere: trasgressive, politiche, puramente decorative ma anche legate alla ricerca e definizione della propria identità. Sicuramente la principale differenza fra tatuaggi e piercing sta nella durata: il primo è per sempre, il piercing invece può essere tolto. E’ possibile eliminare anche le tracce dei tatuaggi ma è una cosa molto costosa e può causare cicatrici indelebili. Quindi è meglio pensarci bene prima di tatuarsi scritte o disegni particolari… considerando la possibilità di un futuro pentimento e della diffioltà di tornare indietro. Alcuni impieghi, ad esempio, possono essere preclusi se il corpo è segnato da un tatuaggio, anche se non è necessariamente visibile.

 

rimozione_laser_tatuaggiPensaci bene!

Ricorda che il piercing in alcune zone del corpo (palpebre, capezzoli, genitali) può compromettere la loro funzionalità; in altre zone (naso, labbra, lingua) può essere pericoloso e può provocare problemi come ad esempio usura dello smalto dei denti, ostruzione delle vie aeree, salivazione eccessiva. Sappi che i gioiellieri e i commercianti di bigiotteria sono autorizzati ad eseguire il piercing solo sul lobo dell’orecchio.

Infine se sei convinta/o di farti un tatuaggio o un piercing fidati solo di chi…

 

  • ti chiede un documento di identità per verificare se sei maggiorenne o minorenne;
  • se sei minorenne, esegue il tatuaggio o il piercing solo in presenza di un genitore, chiedendo il consenso scritto
  • chiede notizie del tuo stato di salute, soprattutto se hai allergie, malattie del sangue, malattie infettive o croniche
  • ti informa verbalmente e anche per iscritto sui potenziali rischi per la salute derivanti dall’esecuzione di tatuaggi e piercing
  • utilizza materiali monouso (guanti, aghi) e lavora in ambiente pulito e ordinato

 

A tatuaggio ultimato, per evitare infezioni o infiammazioni, ti sarà consegnato un foglio di istruzioni su come trattare la zona tatuata o il piercing.

Per ulteriori informazioni puoi rivolgerti al Dipartimento di Prevenzione della tua ULSS.

Cos’è e perchè si fa la circoncisione?

La circoncisione è un intervento chirurgico a cui gli uomini si sottopongono per motivi religiosi, culturali o di salute. Tecnicamente, consiste nella rimozione chirurgica del prepuzio, cioè della pelle che ricopre il glande lasciandolo totalmente o parzialmente scoperto. Può essere eseguita con il bisturi o, più recentemente, con il laser chirurgico.

In molte popolazioni ha assunto una forte connotazione religiosa(per i musulmani la circoncisione ha un significato simbolico di purificazione spirituale e viene praticata sui bambini dai 5 ai 10 anni; gli ebrei la praticano nei primi giorni di vita del bambino), mentre in altre popolazioni viene fatta soprattutto per motivi igienici.

Oltre a questi, un altro motivo che porta  alla circoncisione è la cura dell’eiaculazione precoce favorita dall’ ipersensibilità del prepuzio che ricopre il glande. Eliminando questa parte di pelle particolarmente sensibile il pene rimane eretto per un tempo più lungo favorendo la qualità del rapporto.

Recentemente, sempre più uomini si sottopongono alla circoncisione anche per motivi estetico-igienici e per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse: infatti  la porzione di pelle che viene asportata è la più vulnerabile all’infezione. In più la circoncisione stimolerebbe un ispessimento della pelle del glande, che diventerebbe così meno soggetta agli attacchi del virus.

A che età si consiglierebbe “la prima volta”?

Non esiste un’età giusta per la prima volta. Si tratta di un’esperienza sulla quale la persona investe molte aspettative e per tale motivo è importante che  ci arrivi in modo consapevole, condividendo con il proprio partner la scelta del momento, nel rispetto dei tempi e dei bisogni di ciascuno …. quindi senza forzature. Noi operatori sconsigliamo di avere rapporti in età precoce perchè ci possono essere maggiori possibilità di incorrere in esperienze non positive. La prima volta é in sè un momento speciale e per questo è importante che venga fatta con la persona con la quale hai instaurato un buon rapporto, che ti conosce, che ritieni speciale, che ti fa sentire speciale e della quale ti fidi.

Fa male fare l’amore?

Considerando che la vagina è un organo elastico, la penetrazione generalmente non dovrebbe causare dolori. Può a volte risultare dolorosa se c’è rigidità muscolare della vagina per tensioni personali e/o psicologiche. Un’altra causa di questo dolore può essere la presenza di infezioni localizzate in vagina.

Dopo un anno di lavoro, tutti meritano una giornata di riposo; una giornata dedicata proprio a coloro che ogni giorno si recano al loro posto di lavoro per portare avanti l’economia del paese e la propria famiglia.

Si tratta della giornata del primo Maggio, la Festa dei Lavoratori, festività istituita per celebrare e ricordare i traguardi che i lavoratori e il movimento sindacale sono riusciti a raggiungere. Si tratta di un giorno riconosciuto quasi a livello mondiale.

Spesso in questo giorno si organizzano scampagnate all’aria aperta, picnic e si trascorrono momenti di spensieratezza.

Sappiamo però il motivo vero per cui si festeggia? Qual è la storia del 1° maggio? Scopriamolo insieme.

Questa data è stata scelta per ricordare il grande movimento di lotta che ha mobilitato, negli anni ’80 del IXX secolo, milioni di lavoratori in America ed in Europa per ottenere il diritto d’orario di 8 ore al giorno come limite legale dell’attività lavorativa.

“Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire”
Questo fu lo slogan usato dai lavoratori nelle manifestazioni di quegli anni.

Le numerosissime manifestazioni portarono alla decisione di indire una giornata annuale durante la quale avrebbe avuto luogo una grandiosa manifestazione capace di coinvolgere i lavoratori di tutto il mondo decisione presa in un congresso a Parigi nel 1889, dove fu indicato proprio il primo maggio come giornata di lotta.

Questa data simbolica ricorda, inoltre, le vittime della rivolta di Haymarket a Chicago (1° Maggio 1884) nella quale numerosi lavoratori che manifestavano furono colpiti da spari della polizia.

In Italia la prima commemorazione della Festa del Lavoro fu nel 1891. All’epoca del fascismo, Benito Mussolini decise di abolirne le celebrazioni ma fu poi ripristinata nell’immediato dopoguerra, nel 1945.

Si può dire che , dopo tanti  anni di lotta, i lavoratori, di quasi ogni paese del mondo, hanno acquisito numerosi diritti.

E ogni anno il 1° maggio torna a ricordarci (specie in questo periodo di forte crisi) che molte lotte sono state fatte e molte ancora dovranno essere condotte affinché vengano garantiti i diritti acquisiti e si  riesca a superare gli attuali problemi del mondo del lavoro, come la disoccupazione giovanile e il precariato.

I sindacati italiani CGIL, CISL e UIL organizzano annualmente a Roma dal 1991 un concerto per celebrare il primo maggio (il famosissimo Concerto del Primo Maggio a Roma) a cui partecipano annualmente centinaia di migliaia di persone.

festa del lavoro

Ciao ragazze/i ,

intanto Auguri a tutte le donne che ci stanno seguendo in questo blog. 

Oggi volevamo parlarvi dell’ origine di questa festa per dare un significato diverso rispetto a quanto vediamo a livello consumistico.

La festa della donna ha la sua origine all’inizio del XX secolo quando un gruppo di operaie ha fatto sciopero per protestare contro le loro condizioni lavorative.

L’origine della Festa dell’8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.

Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l’8 Marzo che la proprietà dell’azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa.

Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro.

La data dell’8 marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della Donna nel 1917, quando in quel giorno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla «rivoluzione russa di febbraio».

Fu questo evento a cui si ispirarono le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca quando scelsero l’8 marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell’Operaia.

In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con la stessa connotazione politica e di rivendicazione sociale. L’iniziativa prese forza nel 1945, quando l’Unione Donne in Italia (formata da donne del Pci, Psi, Partito d’Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata della Donna nelle zone dell’Italia già liberate dal fascismo.

L’8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l’Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. Negli anni successivi la Giornata è diventata occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell’aborto) e di difesa delle conquiste delle donne.

festa-della-donna-mimosa

 

Quando eravate piccoli,  raccontavate tutto quello che vi succedeva e tutto quello che pensavate alla mamma, al papà, alle maestre, agli amici. Man mano che siete cresciuti, avete iniziato a selezionare cosa raccontare e a chi, perchè vi siete resi conto che quello che dicevate poteva avere delle conseguenze per voi, per esempio non avete raccontato ai genitori di aver combinato un guaio per paura di essere puniti o di deluderli. Durante l’adolescenza voi ragazzi  iniziate a chiudervi in voi stessi e a dire meno le vostre cose agli amici, perchè provate molto spesso vergogna, per quello che dite, ma anche per come siete fisicamente, per quello che fate. Per un adolescente una delle cose più importanti è quella di essere accettato e “likato” dai compagni  e può nascere la paura di non essere integrato nel gruppo o di essere considerato come uno sfigato/a, per esempio se si ha una idea diversa o se si mostrano le proprie emozioni. Tali paure possono impedirvi di dire quello che pensate e sentite agli amici e a farvi vedere più “tosti” di quello che siete in realtà.

Il fatto di sentirvi strani, di arrabbiarvi per niente o essere più nervosi è un fatto normale alla vostra età e può aiutarvi trovare la persona con cui parlarne, magari un amico o un adulto di cui vi fidate. Se sentite che i pesi che avete dentro sono tanto grandi e volete parlarne con un esperto, potete rivolgervi al consultorio giovani al num. 0439 883170.

…parlando di omosessualità abbiamo pensato ad alcuni film che richiamano questa tematica.

 I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN

                                                  

Come accennato nel precedente articolo il film che abbiamo scelto per voi è  ” I segreti di Brokeback   mountain” (Brokeback Mountain). E’ un film del 2005 diretto da Ang Lee, che racconta la passione amorosa fra due uomini, due cowboy del Wyoming, nata fra gli incontaminati paesaggi delle montagne americane. E’ un’opera di fantasia ed è basata sul racconto Gente del Wyoming di Annie Proulx, pubblicato per la prima volta sulla rivista americana “The New Yorker” il 13 ottobre 1997.

 

 

E’ un film impegnativo, considerato dalla critica molto bello anche se  con un finale drammatico.

 

MINE   VAGANTI  un film del  2010  del regista Ferzan Ozpetek

Il film Mine vaganti é un film semplice e piacevole. Il regista Ferzan Ozpetek ha alleggerito la forma ma i temi restano gli stessi. Infatti, in questo nuovo film è centrale il tema dell’ omosessualità e dell’ accettazione della diversità puntando sulla necessità di manifestare la propria natura e avere il coraggio di rinunciare alle situazioni che ci rendono infelici. In questo modo il regista Ferzan Ozpetek con il film Mine Vaganti si è avvicinato di più alla commedia all’ italiana creando un film molto vivace.

 

da vedere assolutamente    :-P

Altri film consigliati dello stesso regista: “Le fate ignoranti del 2001″; “Saturno contro” del 2007

DUE  VOLTE  GENITORI

E’ un documentario di Claudio Cipelletti che racconta ciò che accade all’interno delle famiglie quando i figli fanno coming out. Il film indaga questo percorso tra le aspettative tradite dei figli, e l’accettazione non tanto dell’omosessualità, ma della propria rinascita come genitori, ripartendo da zero, ‘facendomi guidare nei primi passi da mio figlio, mentre una volta la roccia per lui ero io’, come dice un papà. Il documentario (costruito come un reality in cui l’autore vive per un breve periodo di tempo con famiglie di ragazzi omosessuali) fa parte del Progetto europeo Daphne, un programma di ricerca e intervento a sostegno delle famiglie con figli omosessuali.

Il DVD è acquistabile sul sito www.duevoltegenitori.com

NESSUNO UGUALE

E’ un documentario realizzato nel 1998, il primo nel suo genere in Italia, girato con studenti provenienti da tre diverse scuole superiori di Milano: un istituto tecnico, un liceo classico e un liceo scientifico. La confusione sul proprio orientamento sessuale, l’omofobia della società, l’isolamento in famiglia e a scuola: gay e lesbiche adolescenti si confrontano con i loro compagni di scuola eterosessuali, in uno sforzo comune di capirsi e conoscersi.

 

 

Il DVD è acquistabile sul sito www.duevoltegenitori.com

 

  • omosessuali si nasce o si diventa?

Questa è una questione spinosa a cui la comunità scientifica non è ancora in grado di dare una risposta che metta d’accordo tutti. E’ l’antico dilemma tra natura e cultura, che può essere così riassunto: l’omosessuale nasce così perché è predisposto dal punto di vista dei geni o è l’ambiente in cui vive che lo porta a diventare omosessuale?

TEORIA GENETICA: Tra i sostenitori della teoria genetica, è interessante la recente scoperta di un gruppo di studiosi italiani (Camperio, Zanzotto e Cermelli, 2008) secondo cui l’omosessualità maschile è sempre presente in tutte le popolazioni della terra; nessuna popolazione è totalmente composta da gay; l’eredità è asimmetrica, legata al ramo materno, in particolare al cromosoma X. Altre ricerche hanno evidenziato che una carenza ormonale di testosterone nei primi sei mesi di vita possa influenzare l’orientamento sessuale.

TEORIA AMBIENTALE: le teorie più recenti vanno nella direzione di considerare una serie dI concause che portano ad una difficoltà di interazione con l’altro sesso, con la conseguente scelta di ripiegarsi verso l’altro sesso. Per esempio ostilità e legami molto forti con il padre e la madre possono condizionare la scelta di assumere un ruolo maschile piuttosto che femminile o viceversa.

 A complicare ulteriormente le cose, va detto che l’orientamento non rimane per forza identico nella vita ma può subire fluttuazioni, perciò è possibile che, una persona in un certo momento della propria vita cambi esigenze, e comprenda di volere vicino a sè un tipo di persona piuttosto che un’altra, con tutte le conseguenze del caso, questo perchè la miccia dei sentimenti può partire da diversi “inneschi” . Per esempio nella canzone di qualche anno fa di Povia “Luca era gay”, viene descritto proprio il cambiamento di orientamento sessuale da omosessuale a eterosessuale.

Come già detto da molti, la questione è molto più ampia, complessa e meno definita e categorizzabile di quanto possa essere. Anche la scienza non sa ad oggi darci una spiegazione oggettiva rispetto allo sviluppo di un orientamento sessuale piuttosto che un altro.

 

 

Cosa sono le terapie riparative che “guariscono” dall’omosessualità?

La terapia riparativa dell’omosessualità è stata fondata dallo psichiatra americano Nicolosi, il quale sostiene che si può guarire dall’omosessualità e tornare a essere eterosessuale. Le terapie riparative dell’omosessualità non sono riconosciute nell’ambito scientifico, sia perché infondate, sia perché le ricerche dimostrano come siano inutili rispetto al cambiamento che promettono, oltre che pericolosamente dannose per l’equilibrio psichico della persona. Per esempio in un comunicato stampa del 2008, l’Ordine degli Psicologi della Lombardia dichiara che forzare le persone a cambiare o reprimere il proprio orientamento sessuale va contro il codice deontologico della professione di psicologo, perchè, orientarlo verso l’eterosessualità, vuol dire calpestare la sua identità e le sue scelte.

 

Eccoci  di nuovo con alcuni suggerimenti!

Nel precedente articolo avevamo segnalato alcuni film, questa volta, considerato l’approssimarsi delle vacanze estive, vi proponiamo delle piacevoli letture per i vostri momenti di relax. Alcuni dei libri consigliati sono dei classici della narrativa internazionale, mentre altri appartengono a generi più contemporanei.

A seguito vi proponiamo una piccola rassegna:

 

TITOLO AUTORE EDITORE Anno
MA LE STELLE QUANTE SONO Carcasi  Giulia Feltrinelli 2005
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI Giordano Paolo Mondadori 2008
IL PROFETA Gibran  Kahlil Paoline 2001
ACCIAIO Avallone Silvia Feltrinelli 2010
CIRCOLO CHIUSO Coe Jonathan Feltrinelli 2004

BUONA LETTURA!

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