Articoli marcati con tag ‘conflitti’

Questa volta abbiamo pensato ai genitori e a come aiutarli, nel loro importante ruolo educativo, ad accompagnare i figli in crescita.

Come?

Alberto Pellai e Barbara Tamborini hanno scritto un libro per genitori di figli preadolescenti.  eta dello tsunami

Di che cosa parla?

Tutto è iniziato con l’ingresso alle scuole medie. Fino a ieri vostro figlio era un bambino angelico, e ora di colpo è pronto a darvi battaglia su tutto, pensa solo a divertirsi e vive di emozioni intense e improvvise, come sulle montagne russe. Lo tsunami che vi sta travolgendo si chiama preadolescenza, e sappiate fin da subito che non c’è cura; ma un segreto per sopravvivere, sì: capire cosa sta succedendo in un cervello in piena evoluzione, che funziona in modo diverso rispetto a quello di un adulto. Barbara Tamborini e Alberto Pellai ne sanno qualcosa: esperti di psicologia dell’età evolutiva e genitori di due figli preadolescenti (e di altri due che stanno per diventarlo), sapranno introdurvi alle meraviglie di quest’età e darvi i consigli giusti per ritrovare un canale di comunicazione che vi sembra impossibile. Non solo. Vi aiuteranno anche a guardarvi dentro e a capire che tipo di genitori siete e vorreste diventare, per essere mamme e papà “sufficienternente buoni’; capaci di riflettere sui propri errori e aggiustare il tiro. Senza prendersi troppo sul serio, perché la perfezione non è di questo mondo.

Editore: De Agostini
Anno edizione: 2017

Oggi proponiamo uno spunto di riflessione. E’ una lettera che sta girando sul web, scritta da Enrico Galliano, professore di una scuola di Pordenone, alla luce di quanto è successo all’alunna di 12 annni che si è gettata dal balcone dopo aver subito, per un lungo periodo, atti di bullismo dai compagni della sua scuola. La lettera é  indirizzata una parte ai ragazzi e una parte ai genitori.

A voi ragazzi

Mamma: Oggi una ragazza della mia città ha cercato di uccidersi.

Ha preso e si é buttata dal secondo piano….No, non é morta. Ma la botta che ha preso ha rischiato di prenderle la spina dorsale . Per poco non le succedeva qualcosa di forse peggiore della morte: la condanna a restare tutta la vita immobile e senza poter comunicare con gli altri normalmente.

” Adesso sarete contenti”, ha scritto. Parlava ai suoi compagni.

Allora io adesso vi dico una cosa.E sarò un pò duro, vi avverto. Ma c’ho sta cosa dentro ed é difficile lasciarla lì.  Quando la finirete?  Quando finirete di mettervi in due, in tre, in cinque, in dieci contro uno?

Quando finirete di far finta che le parole non siano importanti, che siano “solo parole”, che non abbiano conseguenze, e poi di mettervi lì a scrivere quei messaggi – li ho letti, sì, i messaggi che siete capaci di scrivere – tutte le vostre “troia di merda”, i vostri “figlio di puttana”, i vostri “devi morire”.

Quando la finirete di dire: “Ma sì, io scherzavo” dopo esser stati capaci di scrivere “non meriti di esistere”?

Quando la finirete di ridere, e di ridere così forte, quando passa la ragazza grassa, quando la finirete di indicare col dito il ragazzo  “che ha il professore di sostegno” , quando la finirete di dividere il mondo in fighi e sfigati?

Che cosa deve ancora succedere, perchè la finiate? Che cosa aspettate? Che tocchi al vostro compagno, alla vostra amica, a vostra sorella, a voi?

A voi genitori

E poi voi. Genitori, sì. Voi che i vostri figli sono capaci di scrivere certi messaggi. O quelli che ridono così forte.

Quando la finirete di chiudere un occhio? Quando la finirete di dire: “Ma sì, ragazzate?”

Quando la finirete di non avere idea di che diavolo ci fanno 8 ore al giorno i vostri figli con quel telefono?

Quando la finirete di non leggere neanche le note e le comunicazioni che scriviamo sul libretto personale? Quando la finirete di venire da noi insegnanti una volta l’anno (se va bene)?

Quando inizierete a spiegare ai vostri figli che la diversità non é una malattia, o un fatto da deridere, quando inizierete a non essere voi i primi a farlo, perchè da sempre non sono le parole ma gli esempi, gli insegnamenti migliori?

A noi tutti

Perchè quando una ragazzina di 12 anni prova a buttarsi di sotto , non é solo una ragazzina di 12 anni che lo sta facendo: siamo tutti noi. E se una ragazzina di quella età decide di buttarsi, non lo sta facendo da sola: una piccola spinta arriva da tutti quelli che erano lì e non hanno visto, non hanno fatto, non hanno detto.

E tutti noi, proprio tutti, siamo quelli che quando succedono cose come questa devono vedere, fare, dire. Anzi urlare. Una parola, una sola, che é: “Basta”.

(Prof. Enrico Galliano di Pordenone)        stop bullismo

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L’adolescenza è il periodo in cui si comincia ad avvicinarsi all’altro sesso alla ricerca di qualcosa che vada oltre l’amicizia. Si inizia ad esplorare un mondo nuovo sul quale si fantastica molto.

Anche per questo motivo l’hanno scorso è stato portato avanti il progetto “Amore e sesso: che scoperta megagalattica” con i ragazzi delle terze medie del territorio feltrino. Il lavoro ha permesso a chi vi ha preso parte, di confrontarsi con il tema della relazione con l’altro sesso. Si è parlato di amore, aspettative, desideri… e si è cercato di capire come i ragazzi vedano l’ipotetico/a fidanzato/a ed il rapporto con lui/lei.

A differenza di quanto gli adulti possano pensare, le relazioni desiderate dagli adolescenti sono tutt’altro che superficiali. Ragazze e ragazzi indistintamente esprimono la voglia di creare una relazione profonda, fondata sul rispetto e la sincerità reciproche. Emerge molto il bisogno di avere a fianco una persona affidabile, sensibile e capace d’ascoltare. Altro desiderio comune è quello di trovare qualcuno che sappia diventare complice e punto di riferimento.

Gli adolescenti, maschi e femmine, sognano quindi l’amore dolce e romantico. Manifestano un generale bisogno di vicinanza, fisica ed emotiva, legato all’idea che per essere vicini e funzionare come coppia non si debba litigare. I ragazzi sembrano condividere la paura del conflitto, lo considerano in maniera negativa senza pensare che possa invece essere costruttivo. Il confronto infatti, se ben gestito, può portarsi dietro un’evoluzione… può aiutare le persone a conoscersi meglio e renderle più unite e consapevoli delle necessità dell’altro. Rappresenta un momento in cui ci si mette alla prova come coppia ma anche come singoli, si sperimenta la propria capacità di trovare un accordo comune, che possa soddisfare i bisogni di entrambi.

Il Polo Adolescenti è aperto per tutti i mesi di luglio, agosto, settembre, senza pause, come durante l’anno scolastico, per consentire a voi ragazzi di avere uno spazio dove portare i vs. pesi, ma anche i vs. dubbi e domande, di fronte ad operatori qualificati, pronti ad ascoltare senza giudicare. Puoi venire anche senza appuntamento il primo e terzo mercoledì del mese dalle 14.30 alle 16 a Feltre, in via Marconi 7, al 2° piano dell’ex casa di cura Bellati. Le consulenze sono gratuite, non serve impegnativa del medico. Prossime aperture:

mercoledì 20 agosto

mercoledì 3 settembre

mercoledì 17 settembre

Puoi venire di persona dalle 14.30 alle 16, oppure telefonare al num. 0439 883705 per appuntamento.

 

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Siamo ad agosto, ancora un mese prima di ricominiare la scuola. Purtroppo il clima di questa estate non sta agevolando le uscite “vacanziere”….Quale alternativa allora per combattere il brutto tempo?

Abbiamo ricercato i titoli dei libri maggiormente letti dai ragazzi.  Vi proponiamo alcuni di questi con una breve descrizione della storia:

MOJITO di Francesca Longo (dai 14 anni)

E’ la storia di due ragazzi (Mojito e Pampero) che vanno in vacanza al mare con le loro famiglie. Emerge dal racconto uno spaccato di vite familiari comuni a tanti ragazzi, con contrasti coi genitori, abitudini domestiche dissacratorie, rapporti coi fratelli o con amici. È un racconto ironico, a volte struggente, per quella capacità dei protagonisti di saper ridere e piangere sul serio, che è una delle più belle virtù degli adolescenti. È anche un libro ‘duro’ che affronta senza moralismi il tema del dilagare dell’alcool tra i giovani, alcool spesso di cattiva qualità e usato per sballare e non per essere quello che è, un piacere da centellinare e trattare con cura.

CERTI FIORI STANNO ALL’OMBRA  di A. Ferrara (dai 13 anni)

Clara, Moreno e Rosario. Sono i tre protagonisti di questo romanzo. E’ la descrizione di tre personalità molto diverse fra loro, specialmente Moreno e Rosario, due ragazzi verso i quali Clara nutre un particolare interesse. Ma chi sceglierà alla fine Clara? Cosa porta Clara a scegliere uno dei due?

NODI AL PETTINE di Marie-Aude Murial (dai 14 anni)

Louis, 14 anni, accetta, senza pensare, la proposta della nonna di fare uno stage al nuovo salone di acconciature che frequenta. Il padre, borghese e snob, ride, la madre resta interdetta, la sorella lo invidia. E’ un racconto divertente che parla delle vicissitudini dei vari personaggi che lavorano e frequentano il salone. Louis scopre che gli piace questo lavoro e vuole proseguire lo stage oltre la scuola…..

NON BUTTIAMOCI GIU’  di Nick Hornby (dai 14 anni)

Su un altissimo grattacielo londinese, la notte di San Silvestro, mentre imperversano botti e festeggiamenti, un presentatore televisivo in crisi matrimoniale e professionale decide di suicidarsi buttandosi giù dall’ultimo piano. Ma al momento decisivo si accorge di non essere da solo su quel grattacielo: c’è vicino a lui una donna disperata, senza lavoro e senza marito, alle prese con un figlio autistico. Anche lei sta per buttarsi giù. Ma spuntano anche una ragazzina di 15 anni, sedotta e poi lasciata da un ragazzo, e un musicista americano fallito, ora cameriere in una pizzeria, pure lui abbandonato dalla ragazza. Anche loro vogliono suicidarsi. Forse sono un po’ troppi..

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