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Tra gli inestetismi più comuni della pelle figurano senza dubbio l’acne, che non colpisce solo gli adolescenti, ma può presentarsi ad ogni età, e le macchie cutanee, che compaiono con l’andare avanti degli anni, ma anche per via della semplice esposizione ai raggi solari.

foto acne

Per far fronte a questi problemi un aiuto può essere una maschera fai da te composta da ingredienti al 100% naturali, come aceto e bicarbonato.

Ecco come realizzarla e ridare vitalità al viso!

Prendete dell’aceto di mele, del bicarbonato di sodio, del miele e mezzo limone. ingredienti per maschera

Fate sciogliere un cucchiaino di bicarbonato di sodio in mezzo bicchiere d’acqua.

Aggiungetevi progressivamente una piccola quantità di aceto di mele e dell’acqua in cui era stato sciolto precedentemente il primo cucchiaino di bicarbonato.

Prendete il limone, spremetelo accuratamente, e versate il succo sugli altri ingredienti.

Dopo questa operazione aggiungete infine il miele, mescolando tutto con cura ed amalgamando bene.

Prima di fare la vostra maschera lavatevi il viso, in modo da rimuovere ogni traccia di sebo e sporcizia che potrebbe agire da barriera tra la pelle ed il composto.

Poi, applicate quest’ultimo sul volto aiutandovi con un batuffolo di cotone, e lasciatelo in posa per un quarto d’ora.

Alla fine, risciacquate la faccia con abbondante acqua.

Potete optare per una temperatura tiepida oppure, per agevolare la chiusura dei pori della pelle, per una temperatura più fresca.

Riproponiamo questa settimana un altro articolo riguardante le patologie urologiche frequenti in età adolescenziale.

Parliamo oggi di.. Idrocele.. Ne avete mai sentito parlare?!

“Da parecchio tempo ho notato un testicolo più gonfio, liscio, che tende a crescere ma non mi fa male. Cosa può essere?”       image

Potrebbe trattarsi di idrocele, che significa “raccolta di liquido attorno al testicolo”.

Si presenta come un testicolo decisamente più voluminoso dell’altro, indolente (assenza di dolore), a superficie liscia tesa. Se si utilizza al buio una pila si osserva che si tratta di una massa liquida e transilluminabile. Come il polmone è avvolto da una doppia membrana chiamata pleura, il testicolo è avvolto da una membrana chiamata tunica albuginea, all’interno della quale si è formato questo liquido che per lo più è limpido, di colore giallo paglierino.

Nella maggior parte dei casi l’idrocele in età adolescenziale è di tipo reattivo(causato da processi irritativi o traumatici a carico del testicolo che comportano la formazione reattiva di liquido intorno al testicolo), non comporta dolore ed il rigonfiamento può comparire improvvisamente oppure nell’arco di pochi giorni talvolta a seguito di microtraumi o malattie infettive. Una o entrambe le sacche scrotali possono apparire aumentate di volume, molli al tatto oppure molto tese e dure.

Le dimensioni dell’idrocele possono variare nell’arco del tempo, ma solitamente tendono ad aumentare, fino a creare un fastidioso ingombro e una sensazione di peso: possono raggiungere anche il volume di un melone!

Solitamente il testicolo non soffre la presenza di questo liquido che gli sta attorno e non lo danneggia.

Come si cura???

L’idrocele reattivo viene operato quando raggiunge un certo volume e comunque tale da dare un senso di peso e di ingombro. L’intervento che è definitivo e risolutivo viene eseguito in regime di day surgery (in giornata, non prevede il ricovero per più giorni all’interno dell’ospedale). L’intervento consiste nella rimozione del liquido.

Messaggio: se vedi che uno o entrambi i testicoli aumentano di volume, anche se non provocano dolore, rivolgiti ad uno specialista urologo!

Nelle prossime settimane riproponiamo, su richiesta dei ragazzi,  alcuni articoli su  patologie urologiche frequenti in età adolescenziale. Ringraziamo ancora una volta il dott. Xausa, primario di urologia presso l’Ulss di Feltre, per il materiale che gentilmente ci ha offerto.

Parliamo oggi della torsione del funicolo spermatico (cordone di consistenza molle, lungo circa 14 cm, formato da un insieme di organi, quali vasi, nervi, canale deferente, ecc..)

“è comparso, in pieno benessere e senza preavviso, un dolore acuto ad un testicolo, che improvvisamente si è gonfiato. Mi devo preoccupare subito o posso aspettare a vedere se mi passerà?”

..Attenzione!torsione-testicolare

Potrebbe essere una torsione del funicolo spermatico, che rappresenta un’urgenza assoluta e tale da richiedere una visita urologica immediata!

La torsione del funicolo spermatico sul suo asse compromette il flusso venoso di ritorno del testicolo, che può giungere rapidamente sino all’occlusione venosa e alla quale conseguono ben presto danni ischemici (assenza di afflusso di sangue) significativi a carico del testicolo stesso. Si presenta come un dolore allo scroto (sacca che racchiude i testicoli) violento, accompagnato da nausea e colpisce sopratutto l’adolescente. Insorge a causa della lassità dei legamenti che fissano il testicolo allo scroto. Non è rara nell’infanzia e si presenta solitamente fra i 14 e i 40 anni.

La terapia è chirurgica e deve essere instaurata entro sei ore dall’inizio dei sintomi per evitare le gravi complicanze anatomiche e funzionali del testicolo interessato. Nel caso siano trascorse più di sei ore dall’insorgenza del dolore, si verifica un’emorragia non risolvibile, che può comportare l’asportazione del testicolo stesso.

Messaggio: qualsiasi dolore acuto in sede scrotale riveste il carattere d’urgenza e va indagato immediatamente.  La prima cosa da farsi è quella di recarsi al più vicino pronto soccorso, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

DISPAREUNIA E VAGINISMO
chiariamo la differenza :
Dispareunia è un dolore persistente e ricorrente che la donna avverte:
1 durante i tentativi di penetrazione
2 a penetrazione completa

VAGINISMO
persistente o ricorrente difficoltà ad accettare la penetrazione vaginale nonostante il desiderio. Si associa spesso a paura anticipatoria del dolore . In pratica si stringe forte il muscolo attorno alla vagina in modo da renderla impenetrabile. La gravità del vaginismo si valuta in base all’intensità dello spasmo muscolare attorno alla vagina e all’ intensità della paura di sentire male  (intensità della fobia).

Va differenziato dalle anomalie anatomiche: in qualche caso l’imene (una membrana che chiude in parte l’ingresso vaginale nella donna giovane e che viene rotta con la prima visita o il primo rapporto completo) è molto fibroso e duro da rompere.
Il vaginismo colpisce il 12-15 % delle donne in età fertile e viene trattato con terapie comportamentali abituando la donna a rilassare il muscolo attorno alla vagina.

CAUSE di dolore prima o durante i rapporti sessuali:

1) Vestibolite vulvare. Colpisce l’89 % delle donne in età fertile. L’origine é infettiva. Si sente un dolore acuto all’ingresso della vagina e c’e’ arrossamento del vestibolo, può essere sospettata se si sente dolore anche all’inserimento del tampone , spesso diventa cronica se non viene curata. La possono scatenare infezioni ricorrenti da Candida.

2) Contraccettivi orali. Alcuni possono causare secchezza vaginale e quindi dolore al rapporto.

3) Assenza di mestruazioni ( amenorrea) sempre perchè causa secchezza vaginale.

4) Iperattività del muscolo attorno alla vagina ( eccessiva contrazione). Può essere causato da alcune attività sportive per es. ciclismo agonistico. Di frequente si riscontra in giovane età.

5) Disturbi come la stipsi cronica o cistiti ricorrenti , emorroidi, ragadi.

6) Cause fisiche come un’imene particolarmente fibroso, l’assenza della vagina, esiti di traumi  ( infibulazione).

7) Problemi erettili nel partner.

8) Cause psicologiche. Il dolore ai rapporti nelle giovani è spesso dovuto a un disagio emotivo dovuto a scarsa confidenza con il partner, si hanno rapporti subito , senza conoscersi bene e questo scatena la paura di non essere all’altezza o di essere giudicata male.

Manca l’educazione sentimentale , noiosa ma che paradossalmente una volta dava più tranquillità e maggiore soddisfazione sessuale.

TERAPIA: ha vari approcci sia comportamentali che psicoterapici che farmacologici ma prima di tutto, se il problema persiste, va consultato il ginecologo e va fatta una diagnosi per poi stabilire una terapia.

tricomoniasi

E’ causata da un Protozoo, il Trichomonas vaginalis, che infetta la vagina e le vie urinarie. E’ una delle MST più diffuse al mondo. Come per altre Malattie Sessualmente Trasmissibili, dopo essere guariti non si acquisisce immunità.

L’utilizzo corretto del profilattico è un metodo molto efficace per proteggersi dalla Tricomoniasi.

Chi è infettato da Tricomoniasi corre un rischio due volte maggiore di essere contagiato dal virus dell’HIV durante un rapporto non protetto con persone sieropositive.

 Come si trasmette?

Attraverso rapporti vaginali non protetti
Attraverso lo scambio di oggetti per il piacere sessuale contaminati

 Quali sono i sintomi?

Uomo: spesso asintomatica, talora bruciore mentre si urina e piccole perdite

Donna: prurito o bruciore ai genitali esterni, con perdite vaginali giallastre e maleodoranti

 Cosa succede se non si cura?

Uomo: irritazione del pene, infiammazione delle prostata, infertilità.

Donna: infezioni all’utero e alle tube.

 Come si diagnostica?

Tramite diagnosi di laboratorio, basata sull’esame microscopico delle secrezioni e dell’urina. Nell’uomo la diagnosi è più difficoltosa.

Come si cura?

Con un ciclo di antibiotici mirati e prescritti dal medico.

Come si previene?

Con il corretto utilizzo del profilattico e seguendo scrupolosamente le regole del sesso sicuro.

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