Articoli marcati con tag ‘cyberbullismo’

Locandina Comune di Feltre

Il 31 ottobre si è svolta a Feltre la giornata regionale Interpeer .

Circa 380 studenti Peer, accompagnati dagli insegnanti delle varie scuole superiori  del Veneto, si sono incontrati nella Sala Teatro dell’Istituto Canossiano per confrontarsi, assieme agli operatori sanitari delle varie Ulss, sul tema della promozione di corretti stili di vita.

Durante la giornata sono stati presentati alcuni lavori che i ragazzi hanno portato  nelle scuole, in particolare la violenza di genere, la diversità e il bullismo-cyberbullismo; su quest’ultimo tema, il gruppo 2600, un gruppo di giovani studenti bellunesi diretti dal direttore artistico Edoardo Fainello , ha rappresentato nel pomeriggio uno spettacolo teatrale (promosso dall’Associazione Dafne) dove con molta forza viene evidenziato gli effetti delle parole che ognuno di noi usa nelle proprie relazioni.

La conduzione della giornata  è stata gestita, con molta professionalità e spigliatezza, da tre studenti del Liceo Scientifico Dal Piaz e ITI Negrelli ai quali facciamo i nostri applausi.

 

Consigli per ragazzi
E’ necessario che i ragazzi siano i primi autori della loro tutela e della loro sicurezza quando sono online.iimagine cyber bullismo

Per questo motivo, Telefono Azzurro ha stilato alcuni consigli pratici per tutti i bambini e gli adolescenti, che possono aiutarli ad affrontare e reagire a situazioni per loro pericolose:
Non rispondere a sms, mms, email o post molesti o offensivi nei tuoi profili sui social network.

Se gli sms, mms, le email o i post nei tuoi profili sui social network ti infastidiscono cancellali, bloccando la persona che te li ha inviati (per vedere come bloccare, consulta la sezione “privacy” nella tua casella mail o nel tuo profilo).

Salva i messaggi che ricevi prendendo nota del giorno e dell’ora in cui arrivano (se chat, salva la cronologia).
A seconda di dove ricevi le minacce, cambia nickname o numero di cellulare o l’indirizzo mailcyberbullismo

Se qualcosa che avviene online ti infastidisce (o fa stare male un tuo amico), parlane con un adulto di cui ti fidi.

In caso di minacce o proposte che ti infastidiscono, parlane immediatamente con gli adulti di cui ti fidi.

Puoi chiedere un consiglio o un aiuto a Telefono Azzurro, per te o per un tuo compagno vittima di cyberbullismo, chiamando il numero 1.96.96 (anche in forma anonima), oppure contattando Telefono Azzurro anche via chat, tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00, accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su “ch@tt@ con Telefono Azzurro!”.

Se ti trovi in rete Telefono Azzurro è al tuo fianco anche in Facebook, tramite una APP specifica per aiutarti a tutelarti in rete. La app è raggiungibile qui o su Facebook cercando in “Persone, luoghi, oggetti” Telefono Azzurro e selezionando l’Applicazione “SOS – Telefono Azzurro onlus” nell’elenco che compare nel menu a tendina.

libro tutto troppo prestoVi proponiamo un libro, a nostro avviso molto interessante, da leggere durante le vostre vacanze: “Tutto troppo presto” di Alberto Pellai.  E’ un libro che ha l’obbiettivo di accompagnare ragazzi ma sopratutto genitori nel tema dell’educazione sessuale nell’era di internet e delle nuove tecnologie. Come dice Pellai “…é un argomento per nulla semplice e scontato se solo si pensa che un ragazzo o ragazza d’oggi, prima ancora di avere la sua prima esperienza sessuale, è già stato esposto/a ad un numero di immagini di natura sessuale inimmaginabile per un adulto appartenente alle generazioni precedenti…”. Il libro è organizzato in quattro capitoli tematici e affronta il tema della sessualizzazione precoce delle bambine, il fenomeno del sexting, la pornografia e l’adescamento online; ci sono proposte di film da vedere a scuola e in famiglia e indicazioni su cosa fare qualora si è coinvolti in situazioni poco piacevoli.

Buona lettura!!!!

 

Oggi proponiamo uno spunto di riflessione. E’ una lettera che sta girando sul web, scritta da Enrico Galliano, professore di una scuola di Pordenone, alla luce di quanto è successo all’alunna di 12 annni che si è gettata dal balcone dopo aver subito, per un lungo periodo, atti di bullismo dai compagni della sua scuola. La lettera é  indirizzata una parte ai ragazzi e una parte ai genitori.

A voi ragazzi

Mamma: Oggi una ragazza della mia città ha cercato di uccidersi.

Ha preso e si é buttata dal secondo piano….No, non é morta. Ma la botta che ha preso ha rischiato di prenderle la spina dorsale . Per poco non le succedeva qualcosa di forse peggiore della morte: la condanna a restare tutta la vita immobile e senza poter comunicare con gli altri normalmente.

” Adesso sarete contenti”, ha scritto. Parlava ai suoi compagni.

Allora io adesso vi dico una cosa.E sarò un pò duro, vi avverto. Ma c’ho sta cosa dentro ed é difficile lasciarla lì.  Quando la finirete?  Quando finirete di mettervi in due, in tre, in cinque, in dieci contro uno?

Quando finirete di far finta che le parole non siano importanti, che siano “solo parole”, che non abbiano conseguenze, e poi di mettervi lì a scrivere quei messaggi – li ho letti, sì, i messaggi che siete capaci di scrivere – tutte le vostre “troia di merda”, i vostri “figlio di puttana”, i vostri “devi morire”.

Quando la finirete di dire: “Ma sì, io scherzavo” dopo esser stati capaci di scrivere “non meriti di esistere”?

Quando la finirete di ridere, e di ridere così forte, quando passa la ragazza grassa, quando la finirete di indicare col dito il ragazzo  “che ha il professore di sostegno” , quando la finirete di dividere il mondo in fighi e sfigati?

Che cosa deve ancora succedere, perchè la finiate? Che cosa aspettate? Che tocchi al vostro compagno, alla vostra amica, a vostra sorella, a voi?

A voi genitori

E poi voi. Genitori, sì. Voi che i vostri figli sono capaci di scrivere certi messaggi. O quelli che ridono così forte.

Quando la finirete di chiudere un occhio? Quando la finirete di dire: “Ma sì, ragazzate?”

Quando la finirete di non avere idea di che diavolo ci fanno 8 ore al giorno i vostri figli con quel telefono?

Quando la finirete di non leggere neanche le note e le comunicazioni che scriviamo sul libretto personale? Quando la finirete di venire da noi insegnanti una volta l’anno (se va bene)?

Quando inizierete a spiegare ai vostri figli che la diversità non é una malattia, o un fatto da deridere, quando inizierete a non essere voi i primi a farlo, perchè da sempre non sono le parole ma gli esempi, gli insegnamenti migliori?

A noi tutti

Perchè quando una ragazzina di 12 anni prova a buttarsi di sotto , non é solo una ragazzina di 12 anni che lo sta facendo: siamo tutti noi. E se una ragazzina di quella età decide di buttarsi, non lo sta facendo da sola: una piccola spinta arriva da tutti quelli che erano lì e non hanno visto, non hanno fatto, non hanno detto.

E tutti noi, proprio tutti, siamo quelli che quando succedono cose come questa devono vedere, fare, dire. Anzi urlare. Una parola, una sola, che é: “Basta”.

(Prof. Enrico Galliano di Pordenone)        stop bullismo

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