Articoli marcati con tag ‘HIV’

regole_rapporto_di_coppia-300x225riflessioni di un sedicenne
Sant’Agostino, noto per aver scritto “Le confessioni” in cui racconta la conversione della sua vita, avvenuta soprattutto grazie alle preghiere  della madre, afferma: ”Ama e fa quello che vuoi”. Se mi guardo attorno noto che molti stanno vivendo alla lettera quanto il Santo ci ha invitato a fare. Ma forse ci stiamo o ci stanno prendendo in giro. Ci dicono che l’amore è bello finché dura, ci dicono che l’amore è bello farlo anche in tre, ci dicono che l’amore è bene farlo con il preservativo, ci dicono che l’amore è una cosa da grandi, ci dicono che…

Più che ascoltare che cosa ci dicono mi soffermo a pensare al significato vero e proprio della parola “amore”. Potrei dire che amore significa Nicoletta e Gianni che sono mia madre e mio padre, che da trent’anni sono ancora dentro a casa mia e dormono nello stesso letto. E’ difficile trovare esempi di tal genere in questo tempo che ti dice che l’amore è bello finché dura e quindi quello stabile e duraturo porta noia. Magari è bello farlo una volta con Carla, una con Francesca, una con Maria e una volta con Claudia.
Magari loro dicono che sei un grande amante, che ci sai fare e quindi è bello cambiare partner senza tanto pensarci. Forse non sanno che a casa mia amare significa Nicoletta e Gianni. Sono stato a “Casa Santa Chiara” dove muoiono giovani e non solo, uccisi da una delle malattie dell’amore, strano perché amore non dovrebbe significare morte, che non è il crepacuore o lo strazio di amare, ma l’AIDS. Forse è proprio dentro quella casa che tante persone vivono l’esperienza più grande dell’amore che è l’essere accolti per quello che sono con la loro storia, con i loro pregi e con i loro difetti e sono accompagnati fino a quel passaggio che non ha ritorno, quello che per la mia fede è il ritorno alla casa del Padre. Stiamo facendo quello che vogliamo, ma non sappiamo ancora che cos’è l’amore, quello vero che riempie l’animo di gioia. Ho provato a dirlo, spero di riuscire a viverlo.
SIMONE, 16 anni (Liceo Galilei di Dolo – Venezia)
Tratto da “Manuale pratico per operatori conduttori di moduli in classe”
a cura di Dr Fabrizio Guaita ULSS 3 Serenissima

Copyright 2011 Regione Veneto

fb_img_1480626537132

Vi presentiamo ancora una volta delle false credenze sulla pillola: capita spesso infatti che le informazioni che girano attorno all’uso di essa siano incomplete e scorrette.. Cerchiamo quindi di fare un pò di chiarezza!!preservativo blog

Anche in questo caso, le informazioni che utilizziamo vengono tratte dal libretto creato e pensato dalla SIGO (Società italiana Ginecologia e Ostetricia) all’interno del progetto di informazione sulla contraccezione“Scegli tu.

Pillola, vi hanno mai detto che..

“Non si può usare insieme al preservativo”

È assolutamente falso!!

Anzi, la “doppia barriera” (utilizzo di pillola e preservativo), è il metodo maggiormente consigliato.pillola blog

La pillola è infatti il metodo più sicuro per evitare una gravidanza ed è una scelta autonoma della donna, che in questo modo non delega al partner la responsabilità della contraccezione. Il preservativo è invece attualmente l’unico strumento che protegge dal rischio di malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS, l’epatite, ma anche patologie molto diffuse come herpes genitale candidosi o clamidia.

La Regione Veneto ha promosso da alcuni anni un progetto di formazione/informazione su AIDS-HIV e Malattie Sessualmente Trasmesse all’interno delle scuole secondarie di secondo grado. Il Servizio di Educazione e Promozione alla Salute di Feltre ha aderito, da due anni,  al progetto coinvolgendo e formando degli operatori, di  alcuni servizi di questa Ulss, che poi intervengono nelle classi terze.

Quest’anno al Progetto hanno aderiti le seguenti scuole superiori:

  •  Liceo Dal Piaz
  •  Enaip                                                                              
  • Centro Consorzi  di Sedico (estetica)
  • Colotti
  • Agraria

L’intervento nelle classi è strutturato in due incontri di due ore circa ciascuno dove si alternano spiegazioni rispetto ad AIDS-HIV e Malattie Sessualmente Trasmesse, a esercitazioni e visioni di video, con l’obbiettivo di sviluppare una consapevolezza nei ragazzi rispetto ai comportamenti a rischio.

immagine aids

Il giorno 1 dicembre c’è stata la ricorrenza della giornata mondiale per la prevenzione di HIV-AIDS. Questa settimana affrontiamo l’argomento del test, di come e dove farlo, all’interno dellULSS 2 di Feltre.

Le persone che hanno avuto occasioni di contagio  possono sottoporsi al test specifico, attraverso un prelievo di sangue, presso il Laboratorio Analisi che si trova al secondo piano del Padiglione Gaggia dell’ospedale (tel. 0439/883252). Il test è gratuito, non necessita dell’impegnativa del medico di famiglia, può essere effettuato in anonimato e i risultati sono protetti dal segreto professionale.  Per i minori di età bisogna avere il consenso dei genitori. A tale proposito consigliamo ai ragazzi di farsi aiutare dagli operatori del Consultorio Giovani che possono meglio coinvolgere i genitori in questo percorso.

A chi è consigliabile sottoporsi al test:

–  le persone con comportamenti a rischio (presente o passato)

– le persone con malattie sessualmente trasmesse

– i partners sessuali di persone infette o con comportamenti a rischio infettivo

– i figli di madri sieropositive o potenzialmente tali

– le persone che hanno subito incidenti con possibile contaminazione

– le persone che hanno subito violenza sessuale

Il test evidenzia l’eventuale presenza degli anticorpi contro il virus dell’HIV mediamente dopo 2 mesi dal contagio. Ma attenzione…. gli anticorpi si possono sviluppare anche dopo i due mesi fino a un massimo di 6 mesi dal comportamento a rischio  (il periodo finestra va dai 2 ai 6 mesi). Quindi, per maggiore tranquillità, anche se il rusultato è negativo, è auspicabile ripetere il test al termine del periodo finestra.

foto test

Importante é continuare a usare il preservativo per proteggere se stessi e gli altri.

Per qualsiasi informazione potete rivolgervi agli operatori del Consultorio Giovani prendendo un appuntamento (0439/883170) o venendo il giovedì pomeriggio dalle h 14 alle h 16 o  attraverso il nostro blog.

 

Per concludere il capitolo delle malattie sessualmente trasmissibili, pubblichiamo il post dedicato all’ulcera molle o cancroide. Si tratta di un’infezione causata da un batterio, l’Haemophilus ducrey, molto raro alle nostre latitudini, ma più frequente nelle regioni tropicali e sub-tropicali di: Africa, America del Sud e Oriente.

Questa malattia sessualmente trasmessa riguarda quindi principalmente chi viaggia e chi pratica turismo sessuale.mst

E’ una malattia molto contagiosa e l’infezione può essere facilmente “trasportata” da un punto all’altro del corpo.

Si trasmette facilmente attraverso qualunque tipo di rapporto sessuale (orale, anale, vaginale). E’ anche possibile la trasmissione da parte di soggetti asintomatici, ossia che non hanno alcuna manifestazione visibile.

L’utilizzo del profilattico offre una discreta protezione dal contagio, anche se non totale.

Chi è infettato da Ulcera molle corre un rischio sette volte maggiore di essere contagiato dal virus dell’HIV durante un rapporto non protetto con persone sieropositive.

 Come si trasmette?

– Attraverso rapporti sessuali di ogni tipo (orale, anale, vaginale)
– Con il semplice contatto fra genitali
– Utilizzando strumenti a uso genitale contaminati
– Con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali contaminati
– E’ possibile le trasmissione da un punto all’altro del corpo

Quali sono i sintomi?

– Formazione di ulcere molto dolenti a livello dei genitali
– Ingrossamento dei linfonodi inguinali
– Dolore all’ano e sanguinamento
– Perdite uretrali (nell’uomo)batterio ulcera molle
– Perdite vaginali (nella donna)

Cosa succede se non si cura?

Possono insorgere complicanze, quali: formazione di fistole (piccoli buchi attorno ai genitali, dai quali fuoriesce pus), ulcerazione dei linfonodi, febbre.

Come si diagnostica?

Essendo facile confonderla con altre malattie sessualmente trasmissibili, quali Herpes o Sifilide, è necessario affidarsi a un centro specializzato per confermare la diagnosi, anche tramite esami speciali effettuati sul liquido che trasuda dalle ulcere.

 Come si cura?

Il contenuto dei bubboni deve essere aspirato, mentre la terapia farmacologica si basa sulla somministrazione di antibiotici. I malati vanno tenuti sotto controllo per tre mesi, dopo di che devono essere sottoposti a screening per eventuali altre MST.

Come si previene?

– Con l’utilizzo corretto del profilattico durante il rapporto sessuale
– Evitando rapporti sessuali non protetti con persone infette
– Utilizzando il profilattico fin dall’inizio del rapporto sessuale e non indossarlo solo poco prima di terminare
– Utilizzando il profilattico per proteggere gli oggetti utilizzati per la pratica sessuale
– Utilizzando il profilattico fin dall’inizio anche durante i rapporti orali
– Prestare la massima attenzione durante i viaggi nelle località a rischio

Il profilattico resta sempre il modo migliore per ridurre il rischio di contrarre Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST), anche se nel caso dell’Ulcera molle non dà garanzie di protezione totale.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi alle ostetriche del Consultorio di Feltre, gratuitamente e senza appuntamento tutti i giovedì dalle 14.00 alle 16.00 oppure potete contattarci al numero 0439/883170 oppure inviando una mail a nuvoleinviaggio@consultoriogiovanifeltre.net

A cura della dott.ssa Lusa Cinzia, educatore professionale del Ser.D. di Feltre, che ringraziamo per la collaborazione e l’aiuto fornitoci.

Negli ultimi anni, alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato un’associazione tra abuso di alcol e abitudini alimentari non salutari. Il termine, inventato dai giornalisti del “New York Times”, coniato per rendere esplicite le caratteristiche di un disturbo alimentare legato all’abuso di alcol, è quello di drunkoressia.

Con questa definizione si indica un pericoloso comportamento alimentare, diffuso particolarmente tra le adolescenti: mangiare sempre meno fino a digiunare, per poi assumere rilevanti quantità di bevande alcoliche.

Anche se non è riconoscdrunkressia 1iuta ufficialmente come patologia vera e propria il numero crescente di casi fa supporre che la drunkoressia possa entrare quanto prima nel novero dei disturbi psichici relativi all’alimentazione e alle dipendenze. Sono presenti infatti alcuni criteri tipicamente patologici: consumo eccessivo di alcol, digiuni forzati, vomito autoindotto o uso di lassativi e ossessione per l’aspetto fisico.

Naturalmente le conseguenze si possono avere sia dal punto di vista fisico sia psicologico.

Bere a stomaco vuoto infatti permette all’etanolo di raggiungere il sangue più rapidamente, aumentando il proprio tasso di alcolemia con una velocità spesso pericolosa. Inoltre l’abuso di alcol può avere un impatto negativo sulla idratazione e conservazione di minerali e sostanze nutritive, esacerbando ulteriormente le conseguenze della malnutrizione.

Il consumo di alcol è ancora più deleterio se avviene in adolescenza, quando lo sviluppo psicofisico non è ancora completato e vi è maggiore vulnerabilità ai danni fisici e cerebrali alcolcorrelati.

Quando assumiamo bevande alcoliche in grandi quantità e, ancor peggio, a stomaco vuoto, non solo facciamo del male al nostro corpo ma, anche a livello psicologico, abbiamo delle ripercussioni importanti. Il nostro stato di coscienza si altera notevolmente, diventiamo disinibiti e perdiamo la consapevolezza ed il controllo delle nostre azioni, rischiando di mettere in atto dei comportamenti dannosi su noi stessi (ad esempio, rapporti sessuali a rischio, incidenti stradali,  …) e su gli altri (incidenti dove vengono coinvolte altre persone, atti di violenza, …). Ricordiamoci che, questi comportamenti possono avere delle conseguenze importanti di tipo penale.

Se senti la necessità di approfondire o di avere maggiori informazioni puoi rivolgerti al Consultorio Giovani di Feltre il giovedì pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00 (senza appuntamento) o contattandoci direttamente da questo blog. oppure puoi telefonare al Ser.D. Giovani “Danza del Tempo”, al numero 0439 883147.

 

Per il ciclo “Ulss 2 incontra. I mercoledì della salute”, mercoledì 11 marzo 2015 alle 18.00 nella sala Piccolotto dell’Ospedale di Feltre si parlerà di rapporti sessuali sicuri con la dott.ssa Laura Favretti, direttore dell’UOC Ostetricia e ginecologia, e il dott. Giorgio Guazzelli.

Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) rappresentano un grave problema di salute pubblica a livello mondiale. Nei paesi occidentali, dalla fine degli anni settanta alla fine del secolo scorso, si è assistito, da un lato, ad un progressivo aumento dell’incidenza delle IST provocate da virus, come le patologie da Virus del Papilloma Umano (HPV), l’Herpes Genitalis (HSV1 e HSV2) o quella da Virus dell’Immunodeficienza Acquisita (HIV) e, dall’altro, ad una riduzione dell’incidenza delle IST classiche a prevalente causa batterica (Sifilide, Gonorrea).

Purtroppo dopo il 2000 unitamente al persistente aumento della diffusione delle IST virali, si è verificato anche un drammatico aumento delle IST batteriche. L’Unione Europea, tramite l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) raccoglie ed elabora i dati provenienti dai Servizi sanitari dei paesi dell’Unione ed ha diffuso il rapporto epidemiologico del 2014 sulle IST di maggiore impatto sulla salute pubblica in Europa. La Clamidia è risultata la infezione più frequente, seconda la Gonorrea (numero di casi 50.341, aumentato del 58%).

I medici Laura Favretti e Giorgio Guazzelli durante l’incontro spiegheranno come prevenire e come curare queste malattie.

L’AIDS (Acquired Immuno Deficency Syndrome)  è una sindrome clinica caratterizzata da un progressivo deterioramento del sistema immunitario causato dal Virus HIV (Human Immunodeficiency  Virus).  Questo stato degenerativo progredisce finché il sistema immunitario diventa incapace di contrastare l’attacco di alcuni microrganismi, portando all’insorgenza di gravi infezioni e tumori.

Il virus, una volta penetrato nell’organismo umano, determina il cosiddetto stato di “Sieropositività”.

Con il termine “Sieropositivo” si intende comunemente una persona che ha nel sangue gli anticorpi anti-HIV. Chi è sieropositivo può trasmettere il virus ad altre persone.

Lo stadio di sieropositività è uno  stato latente e solitamente asintomatico che precede la Fase Conclamata (AIDS), nella quale possono manifestarsi varie patologie (toxoplasmosi cerebrale, candidosi esofagea, meningite, polmonite, infezione viscerale, sarcoma di Kàposi..).

Si può rimanere sieropositivi per un periodo più o meno lungo, che può durare anche molti anni. Tuttavia se non ci si sottopone a terapia farmacologica si va sicuramente in contro alla fase conclamata (AIDS) e alla morte.

Come si trasmette?

– Con rapporti sessuali non protetti: sono a rischio TUTTI i tipi di rapporto (orale, anale, vaginale). Un solo contatto sessuale può provocare il contagio
– Con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali contaminati
– Tramite scambio di siringhe, rasoi, spazzolini o altri oggetti che possano venire a contatto con il sangue
– Con trasfusioni di sangue infetto
– Tramite passaggio del virus dalla madre sieropositiva al bambino durante il parto o l’allattamento

I liquidi biologici in grado di trasmettere l’infezione da HIV sono: sperma, liquido lubrificante pre-spermatico, secrezioni vaginali. sangue, latte materno. Non è necessario il contatto con ferite aperte o piccoli traumi: è sufficiente il contatto del virus con le mucose intatte

Come invece NON viene trasmesso?

– Tramite contatto cutaneo attraverso la pelle integra, carezze e baci
– Attraverso la puntura di insetti
– Tramite starnuti o colpi di tosse
– Nei servizi igienici
– Utilizzando stoviglie comuni
– Sui mezzi di trasporto
– Tramite asciugamani

aids

Quali sono i sintomi?

Non sempre si manifestano sintomi in seguito all’infezione da HIV. Tuttavia può comparire una sindrome “Acuta” che dura poco più di una settimana, con sintomi quali: febbre, ingrossamento dei linfonodi ed eritema sulla pelle.

Cosa succede se non si cura?

Il sieropositivo che non si sottoponga alle terapie svilupperà lo stato conclamato di AIDS e andrà in contro alla morte a causa di infezioni opportunistiche o di tumori.

Come si diagnostica?

Esistono test specifici per la rilevazione degli anticorpi nel sangue. Questi esami possono risultare falsamente negativi durante il cosiddetto “Periodo finestra” (che va dalle 8-12 settimane circa dopo il contagio a 6 mesi), poiché il nostro organismo impiega del tempo a fabbricare gli anticorpi. E’ bene quindi ripetere gli esami  del sangue a diverse distanze di tempo dal rapporto a rischio (dopo 2 mesi, dopo  3 mesi, dopo 5 mesi..).

Se hai avuto un rapporto sessuale non protetto o se hai il dubbio di aver contratto il virus HIV, rivolgiti al tuo medico o recati presso l’Unità Operativa Malattie Sessualmente Trasmesse (UOMST) a te più vicina per effettuare il Test.

Se risulti positivo, avvisa tutte le persone con cui hai avuto rapporti sessuali nell’ultimo anno e consiglia loro di fare il test.

Come si cura?

Per contrastare il virus esistono ormai molti farmaci che agiscono a diversi livelli del ciclo vitale del virus. Attualmente la terapia serve per controllare la replicazione del virus, mentre non si è ancora in grado di eliminarlo definitivamente.

La terapia va seguita nei modi e nei tempi prescritti dal medico. In caso contrario si possono instaurare resistenze e inefficacia dei farmaci.

Il sieropositivo che non si sottoponga alla terapia farmacologica, prima o poi si ammalerà di AIDS. La malattia, se non trattata, può condurre alla morte.

Esistono inoltre trattamenti d’emergenza (profilassi post-esposizione) per ridurre il rischio di contrarre il virus HIV, in seguito a esposizione accidentale a materiale infetto (rottura del profilattico, violenza sessuale, ferite con siringhe

Il sieropositivo che non si sottoponga alla terapia farmacologica, prima o poi si ammalerà di AIDS. La malattia, se non trattata, può condurre alla morte.

Esistono inoltre trattamenti d’emergenza (profilassi post-esposizione) per ridurre il rischio di contrarre il virus HIV, in seguito a esposizione accidentale a materiale infetto (rottura del profilattico, violenza sessuale, ferite con siringhe usate, contatto con sangue infetto). Queste cure vanno iniziate il prima possibile dal presunto contatto.

Come si previene?

– Utilizzando sempre il profilattico in modo corretto durante qualsiasi tipo di rapporto sessuale (orale, anale, vaginale)
– Evitando rapporti sessuali non protetti con persone infette
– Con rapporti sessuali “responsabili”: basso numero di partner, conoscenza dello stato di salute del proprio partner
– Utilizzando il profilattico fin dall’inizio del rapporto sessuale e non indossarlo solo poco prima di terminare
– Utilizzando il profilattico per proteggere gli oggetti utilizzati per la pratica sessuale
– Utilizzando il profilattico fin dall’inizio anche durante i rapporti orali
– Effettuando il test periodicamente (ogni 6 mesi) se si hanno rapporti occasionali e frequenti con più persone.
– Utilizzando siringhe sterili monouso, che non vanno scambiate con altre persone o riutilizzate per successive iniezioni
– Tramite profilassi post-esposizione in seguito a contatto accertato con materiale infetto

 

Le Malattie Sessualmente Trasmesse (MST) rappresentano un gruppo di malattie infettive diffuso in tutto il mondo.

Le MST si trasmettono attraverso un rapporto sessuale  vaginale, orale, anale non protetto.

Colpiscono sia uomini che donne; tuttavia tendono ad essere più frequenti nel sesso femminile , tra gli adolescenti e giovani adulti.  Circa i due terzi di tutte le MST si presentano in persone al di sotto dei 25 anni.

Come si manifestano?

Le Malattie Sessualmente Trasmesse possono essere sintomatiche: secrezioni vaginali, bruciore, prurito, disuria…..ma possono essere anche asintomatiche cioè non presentare alcun sintomo il che significa che quando una persona si accorge del problema, la malattia è già in uno stadio avanzato.

Quali sono?

MST di origine batterica: Gonorrea, Sifilide, Clamidia e altre Uretriti.

MST di origine virale: HIV, epatiti A-B-C , Herpes genitalis, Condilomatosi.

MST di origine micotica: Candida.

MST di origine parassitaria: Scabbia, Pediculosi.

MST di origine protozoica: Tricomonas.

 

Nei prossimi articoli parleremo delle singole malattie.

 

ImmagineLUISA

 

 

 

Cerca
Formazione
Lista eventi
  • Nessun evento imminente
AEC v1.0.4
Contatti

Consultorio Giovani Feltre

Orari:
Accesso libero il giovedì dalle 14.00 alle 16.00

Indirizzo:
Viale G. Marconi, 7 Feltre - tel. 0439 883170

Visite
Visite odierne: 179
Visitie totali: 247611