Articoli marcati con tag ‘intervento chirurgico’

Riproponiamo questa settimana un altro articolo riguardante le patologie urologiche frequenti in età adolescenziale.

Parliamo oggi di.. Idrocele.. Ne avete mai sentito parlare?!

“Da parecchio tempo ho notato un testicolo più gonfio, liscio, che tende a crescere ma non mi fa male. Cosa può essere?”       image

Potrebbe trattarsi di idrocele, che significa “raccolta di liquido attorno al testicolo”.

Si presenta come un testicolo decisamente più voluminoso dell’altro, indolente (assenza di dolore), a superficie liscia tesa. Se si utilizza al buio una pila si osserva che si tratta di una massa liquida e transilluminabile. Come il polmone è avvolto da una doppia membrana chiamata pleura, il testicolo è avvolto da una membrana chiamata tunica albuginea, all’interno della quale si è formato questo liquido che per lo più è limpido, di colore giallo paglierino.

Nella maggior parte dei casi l’idrocele in età adolescenziale è di tipo reattivo(causato da processi irritativi o traumatici a carico del testicolo che comportano la formazione reattiva di liquido intorno al testicolo), non comporta dolore ed il rigonfiamento può comparire improvvisamente oppure nell’arco di pochi giorni talvolta a seguito di microtraumi o malattie infettive. Una o entrambe le sacche scrotali possono apparire aumentate di volume, molli al tatto oppure molto tese e dure.

Le dimensioni dell’idrocele possono variare nell’arco del tempo, ma solitamente tendono ad aumentare, fino a creare un fastidioso ingombro e una sensazione di peso: possono raggiungere anche il volume di un melone!

Solitamente il testicolo non soffre la presenza di questo liquido che gli sta attorno e non lo danneggia.

Come si cura???

L’idrocele reattivo viene operato quando raggiunge un certo volume e comunque tale da dare un senso di peso e di ingombro. L’intervento che è definitivo e risolutivo viene eseguito in regime di day surgery (in giornata, non prevede il ricovero per più giorni all’interno dell’ospedale). L’intervento consiste nella rimozione del liquido.

Messaggio: se vedi che uno o entrambi i testicoli aumentano di volume, anche se non provocano dolore, rivolgiti ad uno specialista urologo!

Dopo aver trattato le patologie dell’apparato genitale femminile nelle adolescenti,  pubblicheremo ora, nel corso dell’estate, dei post sulle patologie urologiche più frequenti nei maschi in età adolescenziale.

Gli articoli che leggerete sul tema sono stati gentilmente redatti dal Dott. Xausa, Direttore dell’unità operativa di Urologia dell’ULSS 2 di Feltre, che ringraziamo per la disponibilità e l’aiuto fornitoci.

La prima patologia, di cui parliamo in questo articolo, è il PENE CURVO CONGENITO.

Quando il pene è in erezione non è diritto e mi sembra incurvato, è normale?? È sempre stato così.. Mi devo preoccupare??pene curvo

Il pene curvo congenito è dovuto, nella maggior parte dei casi, ad un anomalo sviluppo dei corpi cavernosi (che sono due, pari e simmetrici, di forma approssimativamente cilindrica; danno corpo al pene e contengono il sangue durante l’erezione) con uretra normale. La sua incidenza può arrivare in certe aree geografiche fino al 10% della popolazione maschile.

Nel 50% dei casi si assiste ad una curvatura verso il basso, nel 20% dei casi a sinistra, nel 5% dei casi a destra e in un altro 5% dei casi la curvatura è verso l’alto. Vi sono casi in cui la curvatura è una combinazione tra laterale e verso il basso.

Il pene curvo congenito si presenta di solito con una lunghezza superiore alla media.

Il tipo e il grado di curvatura viene valutato dallo specialista urologo e documentato fotograficamente, per un eventuale intervento chirurgico. Quando la curvatura supera i 35-40° e rende difficile un eventuale rapporto sessuale (soprattutto nella curvatura verso il basso) è indicato l’intervento chirurgico che si definisce corporoplastica.

pene curvo 2 Gli interventi impiegati per la correzione del pene curvo congenito sono nella maggior parte dei casi di tipo conservativo (corporoplastica di raddrizzamento). Le tecniche di raddrizzamento prevedono l’incisione della parete che ricopre i corpi cavernosi (tunica albuginea). Nello specifico esitono la tecnica di Nesbit e la tecnica di Yachia. L’Unità di Urologia di Feltre utilizza la tecnica di Nesbit, che prevede l’accorciamento della parte di pene più lunga, mediante l’asportazione di una o più ellissi di tunica albuginea sulla superficie convessa del pene curvo.  Alla fine dell’intervento il risultato viene verificato creando un’erezione artificiale intraoperatoria.

Con queste tecniche si verifica sempre un accorciamento dell’asta del pene di circa 1-2 cm. Nei rari casi in cui il pene si presentasse, oltre che curvo, anche di dimensioni ridotte, è possibile innestare, nel lato concavo, un patch di tessuto. L’intervento può essere eseguito sia in anestesia locale che generale. Viene solitamente inserito un catetere vescicale che potrà essere rimosso a partire da 24 ore dopo l’intervento.

 

Messaggio: se hai dubbi sulla curvatura del pene, esegui delle autofotografie in varie posizioni (dall’alto e lateralmente) con il cellulare o con una macchina fotografica digitale e consultati con lo specialista (urologo).

 

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