Articoli marcati con tag ‘malattie sessualmente trasmissibili’

contraccezioneEstate, tempo di vacanza e di spensieratezza.

Viste le numerose richieste abbiamo pensato di riproporre un articolo sulla pillola, spiegando che cosa contiene, come agisce e come si usa, con alcune avvertenze pratiche.

La pillola contiene due ormoni di sintesi (estrogeni e progestinici) sotto forma di compresse.

Come agisce:

  • Blocca l’ovulazione
  • modifica la consistenza del muco prodotto all’interno del canale cervicale (che dà accesso all’utero) rendendolo impenetrabile agli spermatozoi
  • modifica la mucosa dell’utero rendendola inadatta a una gravidanza.

Come si usa:

  • Deve essere presa tutti i giorni, per 21 o 28 giorni in base alla tipologia di pillola
  • é preferibile assumerla la sera o la mattina sempre nello stesso momento della giornata. Se la scatola è formata da 21 pillole, l’assunzione si interrompe poi per 7 giorni, e questo provoca un sanguinamento simile alle mestruazioni. Qualunque sia la durata del sanguinamento, dopo 7 giorni di interruzione si deve ricominciare l’assunzione della pillola. La pillola è efficace dal primo giorno, a condizione che sia  assunta quotidianamente e regolarmente
  • la pillola viene venduta su prescrizione medica in farmacia  in confezioni «calendario», che aiutano la donna a controllare l’assunzione quotidiana.

Se ci si dimentica di prendere la pillola:

  • E’ necessario che la pillola dimenticata venga assunta entro le 12 ore successive per garantire comunque l’efficacia contraccettiva. Se la dimenticanza è superiore c’è rischio di ovulazione e quindi di gravidanza. In questo caso è comunque preferibile assumere la pillola fino a consumare tutta la confezione utilizzando, in aggiunta, un altro metodo contraccettivo (profilattico)
  • se nelle 4 ore successive all’assunzione della pillola si ha vomito o diarrea è necessario assumere un’altra pillola da un’altra confezione
  • alcuni farmaci assunti contemporaneamente alla pillola ne riducono l’effetto contraccettivo; tra questi vi sono alcuni antibiotici, antiepilettici, alcuni sedativi ed antidolorifici. Per maggiori informazioni è bene rivolgersi al proprio medico
  • in previsione di un intervento chirurgico è necessario avvertire il medico dell’uso di questo contraccettivo.

Quando non si può usare:

  • Sospetto di gravidanza
  • malattie dell’apparato cardiocircolatorio (pressione alta, trombosi, embolie, flebiti)
  • é consigliabile inoltre non fumare.

Indicazioni:

  • Eseguire un controllo ginecologico periodico
  • non protegge dalle malattie sessualmente trasmessibili

regole_rapporto_di_coppia-300x225riflessioni di un sedicenne
Sant’Agostino, noto per aver scritto “Le confessioni” in cui racconta la conversione della sua vita, avvenuta soprattutto grazie alle preghiere  della madre, afferma: ”Ama e fa quello che vuoi”. Se mi guardo attorno noto che molti stanno vivendo alla lettera quanto il Santo ci ha invitato a fare. Ma forse ci stiamo o ci stanno prendendo in giro. Ci dicono che l’amore è bello finché dura, ci dicono che l’amore è bello farlo anche in tre, ci dicono che l’amore è bene farlo con il preservativo, ci dicono che l’amore è una cosa da grandi, ci dicono che…

Più che ascoltare che cosa ci dicono mi soffermo a pensare al significato vero e proprio della parola “amore”. Potrei dire che amore significa Nicoletta e Gianni che sono mia madre e mio padre, che da trent’anni sono ancora dentro a casa mia e dormono nello stesso letto. E’ difficile trovare esempi di tal genere in questo tempo che ti dice che l’amore è bello finché dura e quindi quello stabile e duraturo porta noia. Magari è bello farlo una volta con Carla, una con Francesca, una con Maria e una volta con Claudia.
Magari loro dicono che sei un grande amante, che ci sai fare e quindi è bello cambiare partner senza tanto pensarci. Forse non sanno che a casa mia amare significa Nicoletta e Gianni. Sono stato a “Casa Santa Chiara” dove muoiono giovani e non solo, uccisi da una delle malattie dell’amore, strano perché amore non dovrebbe significare morte, che non è il crepacuore o lo strazio di amare, ma l’AIDS. Forse è proprio dentro quella casa che tante persone vivono l’esperienza più grande dell’amore che è l’essere accolti per quello che sono con la loro storia, con i loro pregi e con i loro difetti e sono accompagnati fino a quel passaggio che non ha ritorno, quello che per la mia fede è il ritorno alla casa del Padre. Stiamo facendo quello che vogliamo, ma non sappiamo ancora che cos’è l’amore, quello vero che riempie l’animo di gioia. Ho provato a dirlo, spero di riuscire a viverlo.
SIMONE, 16 anni (Liceo Galilei di Dolo – Venezia)
Tratto da “Manuale pratico per operatori conduttori di moduli in classe”
a cura di Dr Fabrizio Guaita ULSS 3 Serenissima

Copyright 2011 Regione Veneto

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Vi presentiamo ancora una volta delle false credenze sulla pillola: capita spesso infatti che le informazioni che girano attorno all’uso di essa siano incomplete e scorrette.. Cerchiamo quindi di fare un pò di chiarezza!!preservativo blog

Anche in questo caso, le informazioni che utilizziamo vengono tratte dal libretto creato e pensato dalla SIGO (Società italiana Ginecologia e Ostetricia) all’interno del progetto di informazione sulla contraccezione“Scegli tu.

Pillola, vi hanno mai detto che..

“Non si può usare insieme al preservativo”

È assolutamente falso!!

Anzi, la “doppia barriera” (utilizzo di pillola e preservativo), è il metodo maggiormente consigliato.pillola blog

La pillola è infatti il metodo più sicuro per evitare una gravidanza ed è una scelta autonoma della donna, che in questo modo non delega al partner la responsabilità della contraccezione. Il preservativo è invece attualmente l’unico strumento che protegge dal rischio di malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS, l’epatite, ma anche patologie molto diffuse come herpes genitale candidosi o clamidia.

imagesIl tema della sessualità, come già detto negli articoli precedenti, non va separata dal contesto culturale sociale di un determinato popolo. Il mondo in cui viviamo è caratterizzato da un’infinità diverse di valori legati al corpo e ai rapporti sessuali. In questo post approfondiamo alcuni aspetti relativi al continente africano.

Sono molte le differenze sia all’interno degli stessi stati sia fra zone geografiche anche vicine. Il filosofo M.N. Nkemnikia nel libro “Religioni e società” (2007)  collega gli aspetti della sessualità al tema della vita e all’amore. In Africa (parliamo della cultura kikuyu – gruppo etnico dell’Africa centrale)  la sessualità ha due diverse dimensioni, da una parte quella individuale – legata agli aspetti dell’identità e dell’esperienza personale, dall’altra quella comunitaria e sociale. Gravidanze, matrimoni, nuove coppie sono aspetti che riguardano l’intera comunità. I luoghi in cui si può parlare di sessualità sono quelli privati, anche se i segreti nascosti nelle tradizioni profonde non vanno svelati a parole ma sperimentati direttamente da ogni ragazzo quando sarà il tempo. Il rito di iniziazione dei giovani, che inaugura l’ingresso alla vita sessuale, avviene circa a 15 anni: attraverso preghiere, musiche e danze di gruppo si festeggia l’inizio della conoscenza dei vari aspetti della vita sessuale e dei rapporti con il proprio corpo. Infatti questo rito prevede la circoncisione per i ragazzi (o escissione per le ragazze) che rappresenta il primo incontro consapevole con il proprio organo sessuale. E’ fondamentale, comunque, che la verginità sia mantenuta fino al matrimonio. Del tema dell’escissione femminile, approfondiremo nei prossimi post il tema delle mutilazioni genitali femminili.

child-brideL’importanza dell’amore e della cura dei rapporto sessuale non sono considerate in altre zone dell’Africa nelle quali cui le ragazze sono sottomesse e costrette ad avere rapporti sessuali già a 13 – 14 anni. Secondo uno studio condotto dall’AIDOS tra il 1996 e il 2001 il 21,4 % delle ragazze fra 20 e 24 anni ha avuto rapporti prima dei 15 anni (questo dato è andato aumentando nell’ultimo decennio). Esiste poi una tradizione, diffusa soprattutto nell’Africa Sub – Sahariana, che vede protagoniste ragazze tra i 15 e i 19 anni. Molte di loro subiscono relazioni sessuali con uomini più anziani (chiamati sugar daddies) in cambio di soldi, regali, pagamento delle tasse scolastiche. Il rapporto sessuale quindi avviene in giovane età, spesso su costrizione e diventa funzionale per raggiungere uno specifico obiettivo. Gli aspetti emotivi legati alla sessualità non vengono considerati, con drammatiche conseguenze a lungo termine sui ragazzi.

Data l’importanza di tutelare la verginità fino al matrimonio, questi vengono celebrati in giovane età per permettere alle ragazze di avere rapporti sessuali (anche se spesso forzati). L’impossibilità di pretendere l’uso del preservativo e la scarsa conoscenza delle malattie sessualmente trasmesse espone le ragazze a rischi altissimi. Gonorrea, sifilide, AIDS e, d’altra parte, gravidanze indesiderate sono altamente probabili in quete culture in cui non è possibile usare contraccezioni (per sottomissione, ignoranza, impossibilità economica…).

L’Africa è considerato un continente molto ricco di contraddizioni e, in certi stati, la cultura del rispetto e il valore della sessualità come aspetto fondamentale della vita di ogni individuo sembrano un miraggio lontano, ma, garantendo la possibilità di andare a scuola e di accedere facilmente a metodi contraccettivi, qualche cosa potrebbe cambiare.

tricomoniasi

E’ causata da un Protozoo, il Trichomonas vaginalis, che infetta la vagina e le vie urinarie. E’ una delle MST più diffuse al mondo. Come per altre Malattie Sessualmente Trasmissibili, dopo essere guariti non si acquisisce immunità.

L’utilizzo corretto del profilattico è un metodo molto efficace per proteggersi dalla Tricomoniasi.

Chi è infettato da Tricomoniasi corre un rischio due volte maggiore di essere contagiato dal virus dell’HIV durante un rapporto non protetto con persone sieropositive.

 Come si trasmette?

Attraverso rapporti vaginali non protetti
Attraverso lo scambio di oggetti per il piacere sessuale contaminati

 Quali sono i sintomi?

Uomo: spesso asintomatica, talora bruciore mentre si urina e piccole perdite

Donna: prurito o bruciore ai genitali esterni, con perdite vaginali giallastre e maleodoranti

 Cosa succede se non si cura?

Uomo: irritazione del pene, infiammazione delle prostata, infertilità.

Donna: infezioni all’utero e alle tube.

 Come si diagnostica?

Tramite diagnosi di laboratorio, basata sull’esame microscopico delle secrezioni e dell’urina. Nell’uomo la diagnosi è più difficoltosa.

Come si cura?

Con un ciclo di antibiotici mirati e prescritti dal medico.

Come si previene?

Con il corretto utilizzo del profilattico e seguendo scrupolosamente le regole del sesso sicuro.

La Regione Veneto ha promosso da alcuni anni un progetto di formazione/informazione su AIDS-HIV e Malattie Sessualmente Trasmesse all’interno delle scuole secondarie di secondo grado. Il Servizio di Educazione e Promozione alla Salute di Feltre ha aderito, da due anni,  al progetto coinvolgendo e formando degli operatori, di  alcuni servizi di questa Ulss, che poi intervengono nelle classi terze.

Quest’anno al Progetto hanno aderiti le seguenti scuole superiori:

  •  Liceo Dal Piaz
  •  Enaip                                                                              
  • Centro Consorzi  di Sedico (estetica)
  • Colotti
  • Agraria

L’intervento nelle classi è strutturato in due incontri di due ore circa ciascuno dove si alternano spiegazioni rispetto ad AIDS-HIV e Malattie Sessualmente Trasmesse, a esercitazioni e visioni di video, con l’obbiettivo di sviluppare una consapevolezza nei ragazzi rispetto ai comportamenti a rischio.

immagine aids

Il giorno 1 dicembre c’è stata la ricorrenza della giornata mondiale per la prevenzione di HIV-AIDS. Questa settimana affrontiamo l’argomento del test, di come e dove farlo, all’interno dellULSS 2 di Feltre.

Le persone che hanno avuto occasioni di contagio  possono sottoporsi al test specifico, attraverso un prelievo di sangue, presso il Laboratorio Analisi che si trova al secondo piano del Padiglione Gaggia dell’ospedale (tel. 0439/883252). Il test è gratuito, non necessita dell’impegnativa del medico di famiglia, può essere effettuato in anonimato e i risultati sono protetti dal segreto professionale.  Per i minori di età bisogna avere il consenso dei genitori. A tale proposito consigliamo ai ragazzi di farsi aiutare dagli operatori del Consultorio Giovani che possono meglio coinvolgere i genitori in questo percorso.

A chi è consigliabile sottoporsi al test:

–  le persone con comportamenti a rischio (presente o passato)

– le persone con malattie sessualmente trasmesse

– i partners sessuali di persone infette o con comportamenti a rischio infettivo

– i figli di madri sieropositive o potenzialmente tali

– le persone che hanno subito incidenti con possibile contaminazione

– le persone che hanno subito violenza sessuale

Il test evidenzia l’eventuale presenza degli anticorpi contro il virus dell’HIV mediamente dopo 2 mesi dal contagio. Ma attenzione…. gli anticorpi si possono sviluppare anche dopo i due mesi fino a un massimo di 6 mesi dal comportamento a rischio  (il periodo finestra va dai 2 ai 6 mesi). Quindi, per maggiore tranquillità, anche se il rusultato è negativo, è auspicabile ripetere il test al termine del periodo finestra.

foto test

Importante é continuare a usare il preservativo per proteggere se stessi e gli altri.

Per qualsiasi informazione potete rivolgervi agli operatori del Consultorio Giovani prendendo un appuntamento (0439/883170) o venendo il giovedì pomeriggio dalle h 14 alle h 16 o  attraverso il nostro blog.

 

E’ un’infezione provocata da un batterio, una variante di Chlamydia trachomatis, che provoca una malattia cronica. Diffusa soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali.

Il contagio avviene attraverso qualsiasi lesione della pelle o delle mucose durante il rapporto sessuale.

 Come si trasmette?

– Con rapporti sessuali non protetti: sono a rischio TUTTI i tipi di rapporto (orale, anale, vaginale)
– Utilizzando strumenti a uso genitale contaminati
– Con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali contaminati

 Quali sono i sintomi?

Primo stadio:

– Gonfiore simile a un foruncolo sui genitali.
– Questa vescicola si trasforma in una piccola ulcera non dolorosa che scompare velocemente
– Infiammazione delle vie urinarie
– Frequente ulcera anale

Secondo stadio (da 10 giorni a 6 mesi dopo l’infezione):

– Ingrossamento dei linfonodi inguinali
– Dolore all’inguine
– Febbre, malessere generale, tosse, mal di testa
– Le ghiandole possono aprirsi e lasciare uscire il pus

Cosa succede se non si cura?

Se non viene curata, si entra nel Terzo Stadio della malattia, in cui ricompaiono le ulcere genitali. Dopo anni si giunge a gonfiore cronico dei genitali e restringimento dell’ano.

Come si diagnostica?

In laboratorio vengono analizzati sangue e liquido che trasuda dalle ulcere. E’ necessario sottoporre a indagini anche i partner sessuali dei mesi precedenti.

Come si cura?

Data la natura cronica della malattia, la cura consiste in cicli ripetuti con antibiotici mirati.

Come si previene?

– Usare il profilattico durante il rapporto sessuale
– Utilizzare il profilattico fin dall’inizio del rapporto sessuale e non indossarlo solo poco prima di terminare
– Utilizzare il profilattico per proteggere gli oggetti utilizzati per la pratica sessuale
– Utilizzare il profilattico fin dall’inizio anche durante i rapporti orali

Il profilattico resta sempre il modo migliore per ridurre il rischio di contrarre Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST), anche se nel caso dell’Linfogranuloma venereo non dà garanzie di protezione totale.

Per concludere il capitolo delle malattie sessualmente trasmissibili, pubblichiamo il post dedicato all’ulcera molle o cancroide. Si tratta di un’infezione causata da un batterio, l’Haemophilus ducrey, molto raro alle nostre latitudini, ma più frequente nelle regioni tropicali e sub-tropicali di: Africa, America del Sud e Oriente.

Questa malattia sessualmente trasmessa riguarda quindi principalmente chi viaggia e chi pratica turismo sessuale.mst

E’ una malattia molto contagiosa e l’infezione può essere facilmente “trasportata” da un punto all’altro del corpo.

Si trasmette facilmente attraverso qualunque tipo di rapporto sessuale (orale, anale, vaginale). E’ anche possibile la trasmissione da parte di soggetti asintomatici, ossia che non hanno alcuna manifestazione visibile.

L’utilizzo del profilattico offre una discreta protezione dal contagio, anche se non totale.

Chi è infettato da Ulcera molle corre un rischio sette volte maggiore di essere contagiato dal virus dell’HIV durante un rapporto non protetto con persone sieropositive.

 Come si trasmette?

– Attraverso rapporti sessuali di ogni tipo (orale, anale, vaginale)
– Con il semplice contatto fra genitali
– Utilizzando strumenti a uso genitale contaminati
– Con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali contaminati
– E’ possibile le trasmissione da un punto all’altro del corpo

Quali sono i sintomi?

– Formazione di ulcere molto dolenti a livello dei genitali
– Ingrossamento dei linfonodi inguinali
– Dolore all’ano e sanguinamento
– Perdite uretrali (nell’uomo)batterio ulcera molle
– Perdite vaginali (nella donna)

Cosa succede se non si cura?

Possono insorgere complicanze, quali: formazione di fistole (piccoli buchi attorno ai genitali, dai quali fuoriesce pus), ulcerazione dei linfonodi, febbre.

Come si diagnostica?

Essendo facile confonderla con altre malattie sessualmente trasmissibili, quali Herpes o Sifilide, è necessario affidarsi a un centro specializzato per confermare la diagnosi, anche tramite esami speciali effettuati sul liquido che trasuda dalle ulcere.

 Come si cura?

Il contenuto dei bubboni deve essere aspirato, mentre la terapia farmacologica si basa sulla somministrazione di antibiotici. I malati vanno tenuti sotto controllo per tre mesi, dopo di che devono essere sottoposti a screening per eventuali altre MST.

Come si previene?

– Con l’utilizzo corretto del profilattico durante il rapporto sessuale
– Evitando rapporti sessuali non protetti con persone infette
– Utilizzando il profilattico fin dall’inizio del rapporto sessuale e non indossarlo solo poco prima di terminare
– Utilizzando il profilattico per proteggere gli oggetti utilizzati per la pratica sessuale
– Utilizzando il profilattico fin dall’inizio anche durante i rapporti orali
– Prestare la massima attenzione durante i viaggi nelle località a rischio

Il profilattico resta sempre il modo migliore per ridurre il rischio di contrarre Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST), anche se nel caso dell’Ulcera molle non dà garanzie di protezione totale.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi alle ostetriche del Consultorio di Feltre, gratuitamente e senza appuntamento tutti i giovedì dalle 14.00 alle 16.00 oppure potete contattarci al numero 0439/883170 oppure inviando una mail a nuvoleinviaggio@consultoriogiovanifeltre.net

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Orari:
Accesso libero il giovedì dalle 14.00 alle 16.00

Indirizzo:
Viale G. Marconi, 7 Feltre - tel. 0439 883170

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