Articoli marcati con tag ‘messaggi ingannevoli’

Guardando la televione anche solo per pochi minuti è probabile incontrare gingle pubblicitari, di ogni tipo, che stanno dicome-fare-pubblicita-ad-un-negozio_506eb25770c2a39cceb109df81e5a4dcventando sempre più la colonna sonora della quotidianità di ogni persona. Ma cosa si vede in TV? Quali sono i messaggi nascosti che ci vengono trasmessi, e che più o meno indirettamente condizionano i nostri bisogni? Le pubblicità diventano delle brevi storie e, in alcuni casi, è addirittura necessario aspettare il termine dello spot per capire qual’è l’oggetto stesso.

Il mondo della pubblicità è sempre più evoluto: musiche, parole, riferimenti a situazioni ritenute fondamentali dalla maggior parte delle persone che subisce la pubblicità (es. il momento della colazione). Ma ci sono anche spot che rischiano di enfatizzare negativamente pregiudizi e ruoli sociali. Inoltre, il messaggio sottolineato dalla pubblicità può essere frainteso se non adatto a bambini e ragazzi, che vengono bombardati quotidianamente da spot di ogni tipo, spesso senza filtri adulti che possano far interpretare correttamente il contenuto.

E’ possibile, quindi, che i messaggi pubblicitari veicolino informazioni distorte ed ingannevoli, e potenzino pensieri dannosi se non riflettute. Basti pensare alle innumerevoli pubblicità su diete e prodotti dimagrati di ogni tipo; possono anche essere prodotti “utili” ed efficaci, ma cosa possono recepire bambini e ragazzi che iniziano a confrontarsi con i propri difetti fisici, soprattutto se non si confrontano con adulti di riferimento?

Panino-di-mezzogiorno

La dottoressa J. Harris della Yale University ha condotto vari esperimenti sul tema dell’influenza delle pubblicità sulle scelte, pubblicando i risultati sulla rivista Health Psychology. Protagonisti dell’esperimento furono più di 100 bambini fra i 7 e  gli 11 anni, individuati sulla base di alcune variabili (se avevano la tv in camera, se fossero in sovrappeso…). I bambini vennero divisi in due gruppi: entrambi guardavano un cartone animato in tv ma nel primo gruppo i bambini assitivano a spot pubblicitari riguardanti i cibi dolci e poco sani, mentre nel secondo le pubblicità che interrompevano il cartone animato riguardavano altre tematiche; nella stanza la dott.ssa aveva precedentemente posizionato una confezione di cracker al formaggio, che i bambini potevano mangiare liberamente. Il risultato dimostrò che i bambini esposti alle pubblicità di cibi “spazzatura” mangiarono il 45% di cracker in più. Questo a dimostrare, ancora una volta, come la TV influenzi il comportamento di chi la subisce.

Poi ci sono tutti quei messaggi pubblicitari relativi al gioco d’azzardo e all’uso di sostanze alcoliche, che spesso sottolineano la bellezza e la potenzialità di questi mezzi per avere successo. Successo (a tutti i costi) che diventa un obiettivo di molti adolescenti, che si trovano disorientati in un mondo bombardato da messaggi di ogni tipo e in ogni luogo (compreso il mondo virtuale). Per non parlare di tutti quei messaggi che sottolineano le caratteristiche fisiche delle donne e delgi uomini ritenuti perfetti (vedi pubblicità di intimo, collant, indumenti in generale, profumi…). E, magari, questi messaggi non ci fanno molto piacere, anzi addirittura ci offendono e ci condizionano negativamente nelle scelte.

Che fare? Spegnere la TV ed accendere la testa: riflettere e capire i rischi insiti nella pubblicità sono, infatti, i primi passi importanti da fare per difendersi dai messaggi ingannevoli. Se volete confrontarvi con adulti preparati e competenti, non esitate a chiamarci allo 0439 883170 o scriveteci una mail cliccando su “contattaci”.

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