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Locandina Comune di Feltre

cellulari

 

Mercoledì 8 novembre 2017 il Comitato No Antenne di Pedavena ha organizzato, con il patrocinio del Comune, un incontro serale con il dott. Pellai sul tema ” La vita on line dei giovanissimi”. E’ una buona occasione per avere un confronto sul nuovo modo di comunicare attraverso i social. Siete tutti invitati!!!!

La vita on line dei giovanissimi

 

 

 

 

 

libro tutto troppo prestoVi proponiamo un libro, a nostro avviso molto interessante, da leggere durante le vostre vacanze: “Tutto troppo presto” di Alberto Pellai.  E’ un libro che ha l’obbiettivo di accompagnare ragazzi ma sopratutto genitori nel tema dell’educazione sessuale nell’era di internet e delle nuove tecnologie. Come dice Pellai “…é un argomento per nulla semplice e scontato se solo si pensa che un ragazzo o ragazza d’oggi, prima ancora di avere la sua prima esperienza sessuale, è già stato esposto/a ad un numero di immagini di natura sessuale inimmaginabile per un adulto appartenente alle generazioni precedenti…”. Il libro è organizzato in quattro capitoli tematici e affronta il tema della sessualizzazione precoce delle bambine, il fenomeno del sexting, la pornografia e l’adescamento online; ci sono proposte di film da vedere a scuola e in famiglia e indicazioni su cosa fare qualora si è coinvolti in situazioni poco piacevoli.

Buona lettura!!!!

 

“Nek nomination” è il nome di una delle ultime mode fra gli adolescenti; la traduzione letterale della parola è NECK=collo della bottiglia, NOMINATION= nomina di una o più persone. Si tratta di una competizione alcolica: vince chi beve più velocemente mezzo litro di un alcolico o supercalcolico a scelta. Per assicurarsi che la persona partecipi al gioco deve filmarsi mentre beve il contenuto della bottiglia nel minore tempo possibile, per poi pubblicare in internet il proprio filmato, con nomina di altri tre compagni/amici che a loro volta continueranno la catena, pena regalare una cassa di birre o bottiglie di superalcolici se non si rispetta il gioco. Oltre a questa conseguenza “economica” ce n’è un’altra forse più pericolosa: se non si beve il contenuto della bottiglia o se lo si fa troppo lentamente si verrà derisi in rete dagli “amici”. È una sfida “a tempo”: i ragazzi nominati devono rispondere alla sfida entro 24 ore.

nek nomination

Questo gioco ha le sue origini in Australia, ed è dilagato in America fino ad arrivare in Europa ed è già responsabile di almeno 5 vittime…

Vorremmo riflettere con voi sulle molte sfaccettature di questa nuova moda. Oltre al tema dell’uso di alcol, con tutte le conseguenze fisiche e psicologiche che ciò comporta nello sviluppo dell’adolescente, c’è anche la questione della notorietà che i ragazzi ricercano attraverso la rete, nel cosiddetto “palcoscenico mediatico”, evidenziato dal numero di visualizzazioni del proprio video in rete.

Nell’età adolescenziale l’aspetto della sfida e della trasgressione rappresenta un aspetto naturale nell’evoluzione. In questo caso i ragazzi sfidano il proprio corpo e i propri limiti, ben consapevoli di ciò che l’alcol provoca come ad esempio perdita del controllo, disinibizione, rallentamento dei riflessi, euforia… Il video diventa un modo per farsi conoscere, il numero di mi piace ha un effetto positivo sull’autostima soprattutto dei ragazzi più timidi e insicuri “se mi comporto così tutti mi vedono, mi conoscono e mi considerano un eroe”.

Ma quali sono le conseguenze? Se in un primo momento gli adolescenti che partecipano a questo “gioco alcolico” si sentono appoggiati, visti da un ampio pubblico, considerate persone coraggiose …c’è da domandarsi: e se la settimana prossima ci si pentisse? Il filmato sarà stato visualizzato da tutti gli amici, e magari anche da persone non proprio vicine e conosciute e …può essere stato scaricato da qualcuno. Qualche malintenzionato utilizzerà il materiale per ricatti e per rovinare la reputazione dell’ “eroe”. E non solo nei giorni seguenti, ma anche a distanza di molto tempo, anche anni. Quindi sorge spontanea una domanda: come saranno i rapporti fra due amici, due compagni di classe, due compagni di squadra, dopo molto tempo? Il o la protagonista del video con la neknomination può essere preso di mira e subire minacce anche a distanza di anni da quello che si definiva “amico”.

Ma al di là di queste possibili conseguenze (più reali di quanto si possa immaginare) è necessario chiedersi se c’è proprio bisogno di “scolarsi” mezzo litro di birra solo per dimostrare qualcosa a qualcuno…  Se non si vuole rompere la catena, perchè non utilizzare altre forme di visibilità o di accettazione sociale che non compromettano la propria salute e l’immagine personale?

stop-nek-660x320  Se vi accorgete di aver compiuto un atto di cui vi siete pentiti, parlate con un adulto di cui vi fidate che vi potrà aiutare. Potete anche rivolgervi al Consultorio Giovani per una consulenza gratuita!

segretoAbbiamo parlato nei post precedenti del sexting, fenomeno in forte aumento fra i giovani, legato alla diffusione di immagini di parti intime del proprio corpo. Oltre a tutte le conseguenze già specificate la volta scorsa, vorremmo approfondire un altro aspetto di questa moda: che valore ha per i giovani l’intimità?

L’adolescenza è un periodo legato a grandi cambiamenti, fisici e psicologici, che i ragazzi e le ragazze non sempre riescono a comprendere e fronteggiare. Alcune emozioni sono inspiegabili e portano spesso a comportamenti impulsivi e superficiali. La voglia di apparire, di sfidare le regole, di essere riconosciuti spinge i ragazzi ad utilizzare il proprio corpo in modo provocatorio senza rendersi conto, la maggior parte delle volte, delle possibili conseguenze delle proprie azioni; a volte, invece, se ne rendono conto lucidamente e pensano che comunque si possa sempre tornare indietro. Ma non è sempre così.

È importante per gli adolescenti delle ultime generazioni condividere più cose possibili online, ma sul piano delle emozioni e dei sentimenti è meglio pensarci due volte prima di renderle pubbliche. Esprimere on line sentimenti ed emozioni profondi svela a persone più o meno conosciute aspetti molto profondi del proprio sè. Ed è proprio questa profondità che può diventare un’arma a doppio taglio: i sentimenti che vengono espressi possono essere utilizzati per ferire, offendere o essere offesi. È importante, perciò, riconoscere e definire cosa si può condividere e cosa è meglio tenere per sè, creando un confine chiaro fra il pubblico e il privato.

L’immagine di parti intime del proprio corpo rientra senza ombra di dubbio nella sfera del privato. L’invio di esse, però, rende pubblici alcuni aspetti della propria intimità determinando la scomparsa on-line del naturale senso del pudore: il proprio corpo sembra non essere più una cosa preziosa da custodire.

Inoltre sembra scomparire sempre più il confine fra il desiderio e la realizzazione del desiderio …e si è precocemente esposti ad immagini altamente erotiche. Ma l’amore, le relazioni, i sentimenti sono limitati a queste immagini?

Non è proprio così. L’intimità e il rispetto del proprio corpo sono valori da difendere. Il rapporto fra due persone cresce e si rafforza quotidianamente in base a quanto si sceglie di svelare di sè. Il tempo trascorso insieme, il grado di confidenza, la fiducia e la pazienza sono fattori imprescindibili nel costuire relazioni profonde che possano durare nel tempo. La complicità e l’espressione dei propri sentimenti anche attraverso il corpo rappresenta un momento da tutelare per poter essere realmente autentici. E proprio per tutti questi aspetti è meglio pensarci veramente a fondo prima di inviare immagini di parti intime del proprio corpo. Esso vale molto di più!

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“La prima cosa che due persone si offrono stando insieme dovrebbe essere un sentimento d’amore verso sè stessi. Se non ti ami tu, perchè dovrei amarti io? E poi amando sè stessi si dà molta importanza alla persona con cui si decide di vivere nell’intimità. Vuol dire avere una grande considerazione di quella persona. Chi non si ama può darsi a chiunque. L’amore di per sè è il ponte necessario per arrivare all’altro” F.V.

 

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