Articoli marcati con tag ‘preservativo’

È una sottilissima guaina di gomma che avvolge completamente il pene in erezione evitando il contatto diretto con l’apparato genitale della donna. mst

Come si usa:

  • Deve essere messo sul pene in erezione prima di qualsiasi contatto con l’apparato genitale della donna e non al momento dell’eiaculazione in quanto l’uomo, già all’inizio dell’erezione, può emettere alcune gocce di secrezione che potrebbero contenere degli spermatozoi.
  • L’uomo deve ritirare il pene dalla vagina prima che l’erezione cessi, per evitare che lo sperma refluisca fuori dal preservativo.
  • Si raccomanda di tenere il preservativo tra le dita durante la retrazione del pene dalla vagina per evitare che si sfili all’interno di questa e/o per evitare la fuoriuscita di liquido seminale.
  • Ogni preservativo può essere utilizzato una sola volta.
  • Ne esistono di differenti tipi in grado quindi di soddisfare ogni esigenza; alcuni hanno un piccolo serbatoio per raccogliere lo sperma all’estremità, cosa che assicura una maggiore sicurezza. Se tale serbatoio manca bisogna lasciare un po’ di spazio tra l’estremità del pene e quella del preservativo.

Vantaggi:

  • comodità d’uso
  • facilmente acquistabile
  • protegge dalle malattie a trasmissione sessuale

Vi presentiamo ancora una volta delle false credenze sulla pillola: capita spesso infatti che le informazioni che girano attorno all’uso di essa siano incomplete e scorrette.. Cerchiamo quindi di fare un pò di chiarezza!!preservativo blog

Anche in questo caso, le informazioni che utilizziamo vengono tratte dal libretto creato e pensato dalla SIGO (Società italiana Ginecologia e Ostetricia) all’interno del progetto di informazione sulla contraccezione“Scegli tu.

Pillola, vi hanno mai detto che..

“Non si può usare insieme al preservativo”

È assolutamente falso!!

Anzi, la “doppia barriera” (utilizzo di pillola e preservativo), è il metodo maggiormente consigliato.pillola blog

La pillola è infatti il metodo più sicuro per evitare una gravidanza ed è una scelta autonoma della donna, che in questo modo non delega al partner la responsabilità della contraccezione. Il preservativo è invece attualmente l’unico strumento che protegge dal rischio di malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS, l’epatite, ma anche patologie molto diffuse come herpes genitale candidosi o clamidia.

tricomoniasi

E’ causata da un Protozoo, il Trichomonas vaginalis, che infetta la vagina e le vie urinarie. E’ una delle MST più diffuse al mondo. Come per altre Malattie Sessualmente Trasmissibili, dopo essere guariti non si acquisisce immunità.

L’utilizzo corretto del profilattico è un metodo molto efficace per proteggersi dalla Tricomoniasi.

Chi è infettato da Tricomoniasi corre un rischio due volte maggiore di essere contagiato dal virus dell’HIV durante un rapporto non protetto con persone sieropositive.

 Come si trasmette?

Attraverso rapporti vaginali non protetti
Attraverso lo scambio di oggetti per il piacere sessuale contaminati

 Quali sono i sintomi?

Uomo: spesso asintomatica, talora bruciore mentre si urina e piccole perdite

Donna: prurito o bruciore ai genitali esterni, con perdite vaginali giallastre e maleodoranti

 Cosa succede se non si cura?

Uomo: irritazione del pene, infiammazione delle prostata, infertilità.

Donna: infezioni all’utero e alle tube.

 Come si diagnostica?

Tramite diagnosi di laboratorio, basata sull’esame microscopico delle secrezioni e dell’urina. Nell’uomo la diagnosi è più difficoltosa.

Come si cura?

Con un ciclo di antibiotici mirati e prescritti dal medico.

Come si previene?

Con il corretto utilizzo del profilattico e seguendo scrupolosamente le regole del sesso sicuro.

Il giorno 1 dicembre c’è stata la ricorrenza della giornata mondiale per la prevenzione di HIV-AIDS. Questa settimana affrontiamo l’argomento del test, di come e dove farlo, all’interno dellULSS 2 di Feltre.

Le persone che hanno avuto occasioni di contagio  possono sottoporsi al test specifico, attraverso un prelievo di sangue, presso il Laboratorio Analisi che si trova al secondo piano del Padiglione Gaggia dell’ospedale (tel. 0439/883252). Il test è gratuito, non necessita dell’impegnativa del medico di famiglia, può essere effettuato in anonimato e i risultati sono protetti dal segreto professionale.  Per i minori di età bisogna avere il consenso dei genitori. A tale proposito consigliamo ai ragazzi di farsi aiutare dagli operatori del Consultorio Giovani che possono meglio coinvolgere i genitori in questo percorso.

A chi è consigliabile sottoporsi al test:

–  le persone con comportamenti a rischio (presente o passato)

– le persone con malattie sessualmente trasmesse

– i partners sessuali di persone infette o con comportamenti a rischio infettivo

– i figli di madri sieropositive o potenzialmente tali

– le persone che hanno subito incidenti con possibile contaminazione

– le persone che hanno subito violenza sessuale

Il test evidenzia l’eventuale presenza degli anticorpi contro il virus dell’HIV mediamente dopo 2 mesi dal contagio. Ma attenzione…. gli anticorpi si possono sviluppare anche dopo i due mesi fino a un massimo di 6 mesi dal comportamento a rischio  (il periodo finestra va dai 2 ai 6 mesi). Quindi, per maggiore tranquillità, anche se il rusultato è negativo, è auspicabile ripetere il test al termine del periodo finestra.

foto test

Importante é continuare a usare il preservativo per proteggere se stessi e gli altri.

Per qualsiasi informazione potete rivolgervi agli operatori del Consultorio Giovani prendendo un appuntamento (0439/883170) o venendo il giovedì pomeriggio dalle h 14 alle h 16 o  attraverso il nostro blog.

 

Il giorno 1 dicembre ricorre la Giornata Mondiale contro l’AIDS, patologia causata dal virus dell’HIV, che provoca ogni anno milioni morti. Se negli anni ’90 si parlava spesso di AIDS, oggi, anche se pochi ne parlano, essa rimane ancor oggi un pericolo, e non solo nei paesi più poveri come si potrebbe pensare…anzi! In Italia, ad esempio, sono in aumento i casi annui di contagio: 140mila sieropositivi e oltre mille decessi l’anno, e di questi il 10-15% non ne risulta a conoscenza. Secondo l’UNAIDS, dall’inizio dell’epidemia, più di 30 anni fa, ad ora, sono 78 milioni le persone contagiate e 39 milioni i morti (principamente per infezioni collegate all’HIV – soprattutto la tubercolosi).fiocco

Il dato più preoccupante è, però, un altro: l’UNAIDS ha stimato che sono circa 35 milioni le persone che convivono con il virus, anche senza esserne a conoscenza, circa 3 milioni sono bambini e più della metà sono donne.

L’EURISKO ha condotto recentemente un’indagine su un campione di mille italiani, considerati rappresentativi, dalla quale è emerso che l’80% degli intervistati ritiene di non essere a rischio di contrarre il virus e il 60% pensa che le persone più a rischio siano tossicodipendenti (principalmente per lo scambio di siringhe infette), omosessuali e chi ha rapporti sessuali promiscui.

95846Come avviene il contagio? Principalmente per via sessuale: avere rapporti non protetti risulta essere la principale via di trasmissione per il virus HIV, anche con UN SOLO rapporto sessuale non protetto.

Che fare? UTILIZZARE IL PRESERVATIVO risulta essere l’unico metodo per proteggersi dal virus dell’HIV (e anche da alti tipi di malattie sessualmente trasmesse). E’ un gesto semplice che può cambiare la vita … e il futuro! Inoltre, se hai avuto un rapporto sessuale non protetto è meglio fare l’esame per evidenziare precocemente l’eventuale contagio.

Non sottovalutare una possibile situazione di rischio è il primo passo per proteggere la propria salute. Fare il test dell’HIV è il metodo semplice e gratuito per controllare la presenza o meno del virus.

Per eventuali dubbi o per maggiori informazioni leggi la sezione del nostro blog dedicata alle Malattie Sessualmente Trasmesse o contattaci al n. 0439.883170 oppure mandaci una mail.

Siamo qui per rispondere alle vostre domande!!

Nelle prossime settimane pubblicheremo un articolo su come fare il test e dove farlo nell’ULSS di Feltre.

 

Per concludere il capitolo delle malattie sessualmente trasmissibili, pubblichiamo il post dedicato all’ulcera molle o cancroide. Si tratta di un’infezione causata da un batterio, l’Haemophilus ducrey, molto raro alle nostre latitudini, ma più frequente nelle regioni tropicali e sub-tropicali di: Africa, America del Sud e Oriente.

Questa malattia sessualmente trasmessa riguarda quindi principalmente chi viaggia e chi pratica turismo sessuale.mst

E’ una malattia molto contagiosa e l’infezione può essere facilmente “trasportata” da un punto all’altro del corpo.

Si trasmette facilmente attraverso qualunque tipo di rapporto sessuale (orale, anale, vaginale). E’ anche possibile la trasmissione da parte di soggetti asintomatici, ossia che non hanno alcuna manifestazione visibile.

L’utilizzo del profilattico offre una discreta protezione dal contagio, anche se non totale.

Chi è infettato da Ulcera molle corre un rischio sette volte maggiore di essere contagiato dal virus dell’HIV durante un rapporto non protetto con persone sieropositive.

 Come si trasmette?

– Attraverso rapporti sessuali di ogni tipo (orale, anale, vaginale)
– Con il semplice contatto fra genitali
– Utilizzando strumenti a uso genitale contaminati
– Con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali contaminati
– E’ possibile le trasmissione da un punto all’altro del corpo

Quali sono i sintomi?

– Formazione di ulcere molto dolenti a livello dei genitali
– Ingrossamento dei linfonodi inguinali
– Dolore all’ano e sanguinamento
– Perdite uretrali (nell’uomo)batterio ulcera molle
– Perdite vaginali (nella donna)

Cosa succede se non si cura?

Possono insorgere complicanze, quali: formazione di fistole (piccoli buchi attorno ai genitali, dai quali fuoriesce pus), ulcerazione dei linfonodi, febbre.

Come si diagnostica?

Essendo facile confonderla con altre malattie sessualmente trasmissibili, quali Herpes o Sifilide, è necessario affidarsi a un centro specializzato per confermare la diagnosi, anche tramite esami speciali effettuati sul liquido che trasuda dalle ulcere.

 Come si cura?

Il contenuto dei bubboni deve essere aspirato, mentre la terapia farmacologica si basa sulla somministrazione di antibiotici. I malati vanno tenuti sotto controllo per tre mesi, dopo di che devono essere sottoposti a screening per eventuali altre MST.

Come si previene?

– Con l’utilizzo corretto del profilattico durante il rapporto sessuale
– Evitando rapporti sessuali non protetti con persone infette
– Utilizzando il profilattico fin dall’inizio del rapporto sessuale e non indossarlo solo poco prima di terminare
– Utilizzando il profilattico per proteggere gli oggetti utilizzati per la pratica sessuale
– Utilizzando il profilattico fin dall’inizio anche durante i rapporti orali
– Prestare la massima attenzione durante i viaggi nelle località a rischio

Il profilattico resta sempre il modo migliore per ridurre il rischio di contrarre Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST), anche se nel caso dell’Ulcera molle non dà garanzie di protezione totale.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi alle ostetriche del Consultorio di Feltre, gratuitamente e senza appuntamento tutti i giovedì dalle 14.00 alle 16.00 oppure potete contattarci al numero 0439/883170 oppure inviando una mail a nuvoleinviaggio@consultoriogiovanifeltre.net

Vi presentiamo un’altra  “bufala”, ossia una falsa credenza riguardante il sesso, tratta ancora una volta dal libretto creato e pensato dalla SIGO (Società italiana Ginecologia e Ostetricia) all’interno del progetto di informazione sulla contraccezione“Scegli tu”.SessoSenzaSorprese-294x300

Vediamo questa affermazione di senso comune.. se è vera.. oppure no..!!

Vi è mai capitato di sentir dire che..

“Non si può rimanere incinta facendo l’amore in piedi”

Ma sarà vero???

No ragazzi!! Facendo l’amore in piedi è possibile rimanere incinta!

La posizione scelta per fare l’amore non influisce sulla possibilità di rimanere incinta. Si potrebbe credere che facendo l’amore in piedi si impedisca la risalita degli spermatozoi.. ma questo non è assolutamente vero! Gli spermatozoi sono dotati di una specie di codina, detta flagello, che si muove molto velocemente e permette loro di muoversi. Quindi, ragazzi e ragazze, ricordatevi sempre di utilizzare il contraccettivo, qualsiasi sia la posizione che scegliete per fare l’amore, per evitare il rischio di una gravidanza indesiderata!

Se hai dubbi o domande, puoi anche rivolgerti al Consultorio Giovani di Feltre il giovedì pomeriggio dalle 14.00 alle 16-00, oppure contattaci al numero 0439 883170 o via mail: nuvoleinviaggio@consultoriogiovanifeltre.net

Questa settimana vi presentiamo un’altra  “bufala”, ossia una falsa credenza riguardante il sesso, tratta ancora dal libretto creato e pensato dalla SIGO (Società italiana Ginecologia e Ostetricia) all’interno del progetto di informazione sulla contraccezione“Scegli tu”.SessoSenzaSorprese-294x300

Vediamo un’altra affermazione di senso comune.. se è vera.. oppure no..!!

Alcune volte sentiamo dire che..

“La prima volta che facciamo l’amore è impossibile rimanere incinta!”

Ma sarà vero???

NO ragazzi!! Anche la prima volta è possibile rimanere incinta!!

Anche chi fa l’amore per la prima volta, infatti, deve proteggersi dal rischio di gravidanze indesiderate. La strategia migliore è prepararsi per tempo e, quando si decide di iniziare ad avere rapporti sessuali completi, rivolgersi ad un ginecologo che consiglierà un metodo contraccettivo adatto. La pillola rappresenta il sistema in assoluto più sicuro per proteggersi da gravidanze indesiderate: oggi ne esistono di molto leggere, con un dosaggio ormonale limitato, adatte anche alle più giovani.

Per maggiori informazioni puoi consultare il sito www.sceglitu.it oppure chiamare il numero verde della contraccezione 800.555.323 (attivo nei giorni feriali dalle 14.00 alle 17.00).

Se hai dubbi o domande, puoi anche rivolgerti al Consultorio Giovani di Feltre il giovedì pomeriggio dalle 14.00 alle 16-00, oppure contattaci al numero 0439 883170 o via mail: nuvoleinviaggio@consultoriogiovanifeltre.net

E’ un’infezione progressiva, causata da un batterio, il “Calymmatobacterum granulomatis”, che colpisce la cute dei genitali.

Detto anche “Granuloma inguinale”, è molto raro alle nostre latitudini, ma è più frequente nelle aree tropicali e subtropicali (Vietnam, Indonesia, India, Medio oriente, Cina, giamaica, America del Sud, Caraibi, Africa). Riguarda quindi soprattutto i viaggiatori.

Chi è infettato da Donovanosi corre un rischio sette volte maggiore di essere contagiato dal virus dell’HIV durante un rapporto non protetto con persone sieropositive.

Come si trasmette?

Attraverso rapporti sessuali non protetti di qualsiasi tipo (orale, anale, vaginale).

 Quali sono i sintomi?

Si forma una lesione (nodulo) di colore rosso scuro, che in seguito si trasforma in un’ulcera infetta e maleodorante. L’ulcera, che è molle e indolore, può crescere e sanguinare. C’è anche gonfiore dei tessuti circostanti. Le ulcere possono durare anni e lasciare cicatrici deturpanti.

 Cosa succede se non si cura?

La malattia, se non curata, si diffonde ai tessuti circostanti (autoinfezione) provocandone abbondante distruzione. A volte l’infezione raggiunge le ossa, le articolazioni o il fegato.

 Come si diagnostica?

La diagnosi avviene mediante osservazione al microscopio di un pezzetto di lesione precedentemente asportato (biopsia).

Come si cura?

La terapia è lunga (circa un mese) e viene effettuata tramite la somministrazione di antibiotici mirati.

 Come si previene?

Le regole di sesso sicuro e protetto restano sempre valide. Tuttavia il consiglio migliore è quello di astenersi da rapporti sessuali nei Paesi in cui è presente l’infezione.

virus scappaE’ una Malattia Sessualmente Trasmissibile molto diffusa, causata da un virus, l’Herpes Virus (HSV-2), simile a quello che provoca le classiche vescicole   sulla bocca.

Una volta infettati, il virus rimane nel nostro corpo per tutta la vita e non è attualmente possibile liberarsene, si possono solamente effettuare terapie volte ad alleviare i sintomi e ad accorciare i tempi di guarigione delle lesioni. Dopo la prima infezione, la lesione può ripresentarsi periodicamente soprattutto in seguito a momenti di stress fisico e psicologico.

Chi ha l’Herpes genitale corre un rischio cinque volte maggiore di essere contagiato dal virus dell’HIV se ha rapporti non protetti con persone sieropositive durante un episodio erpetico acuto, data l’alta sensibilità delle zone con le lesioni.

Come si trasmette?

– Con rapporti sessuali non protetti: sono a rischio TUTTI i tipi di rapporto (orale, sia attivo che passivo, anale, vaginale)
– Con il semplice contatto fra genitali
– Tramite la masturbazione reciproca
– Tramite baci, carezze, effusioni (il virus viene eliminato sulla pelle e sulle mucose)
– Tramite il contatto con le lesioni (sono molto infettive!)
– Con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali contaminati
– Tramite passaggio del virus dalla madre infetta al bambino durante il parto

HERPES SYMPTOMSQuali sono i sintomi?

Prima infezione:

Generalmente si inizia con una fastidiosa sensazione di bruciore e formicolio nella zona dove poi compariranno le lesioni che possono essere molto dolorose. Si formano lesioni multiple e dolenti, simili a vescicole, sulla mucosa o sulla cute dei genitali. Rapidamente le vescicole si rompono lasciando piccole ulcere dolorose. In seguito compaiono le croste che spariranno in pochi giorni. Può capitare che i genitali si gonfino e che le ghiandole della zona inguinale siano dolenti. possibili perdite uretrali, vaginali o anali.

Possibili complicanze come: febbre, mal di testa, dolori articolari, costipazione (in caso di herpes anale), difficoltà o impossibilità a urinare.Raramente meningite.

Successivi episodi herpetici:

Gli episodi successivi al primo sono molto più blandi ma sempre fastidiosi, data la localizzazione. Una volta infettato l’organismo, il virus si risveglia periodicamente in seguito anche a svariati stress (febbre, altre infezioni, luce solare, lampade abbronzanti, traumi) e provoca sintomi simili alla prima volta, ma più lievi.

herpesCome si diagnostica?

La diagnosi è di norma basata sull’osservazione delle lesioni e attraverso un prelievo sanguigno che ricerca gli anticorpi. E’ possibile confermarla con esami in centri specializzati.

Come si cura?

Attualmente non esiste una cura definitiva per debellare il virus dell’Herpes. Il medico potrà comunque stabilire se utilizzare farmaci antivirali, volti alla riduzione della durata delle lesioni e dei sintomi.

Possono dare sollievo bagni con acqua bollita e leggermente salata oppure impacchi con ghiaccio avvolto in un panno. Inoltre sostanze come l’amido o l’alcol (molto doloroso!) risultano più efficaci delle creme dermatologiche a base di antivirali.

In casi gravi possono essere prescritti anche antidolorifici (soprattutto durante la prima infezione).

Come si previene?

– Astenersi da rapporti sessuali durante gli episodi acuti (quando cioè sono presenti le vesciche sui genitali)
– Usare il profilattico durante il rapporto sessuale
– Utilizzare il profilattico fin dall’inizio del rapporto sessuale e non indossarlo solo poco prima di terminare
– Utilizzare il profilattico per proteggere gli oggetti utilizzati per la pratica sessuale
– Utilizzare il profilattico fin dall’inizio anche durante i rapporti orali

Il profilattico resta sempre il modo migliore per ridurre il rischio di contrarre Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST), anche se nel caso dell’Herpes non dà garanzie di protezione totale contro il virus perchè anche sulla cute apparentemente integra può presente il virus.

L’utilizzo del profilattico riduce di oltre il 50% il rischio di contagio dell’ herpes nei periodi in cui c’è l’eliminazione del virus dalla pelle (ma non ci sono le vesciche).

Cerca
Formazione
Lista eventi
  • Nessun evento imminente
AEC v1.0.4
Contatti

Consultorio Giovani Feltre

Orari:
Accesso libero il giovedì dalle 14.00 alle 16.00

Indirizzo:
Viale G. Marconi, 7 Feltre - tel. 0439 883170

Visite
Visite odierne: 135
Visitie totali: 263027