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Che cos’è il coito interrotto?

E’ una pratica molto usata dagli uomini nei rapporti sessuali.

In che cosa consiste?

Per evitare che gli spermatozoi raggiungano gli organi genitali della donna, l’uomo retrae il pene fuori dalla vagina prima dell’eiaculazione.

Dopo l’eiaculazione l’uomo deve urinare e lavare bene il pene prima di un nuovo rapporto. È un metodo molto diffuso che richiede all’uomo un ottimo controllo delle proprie reazioni durante l’orgasmo.

Svantaggi:pericolo

  • La possibilità di insuccesso è elevatissima (da numerose indagini risulta che la maggior parte delle donne che hanno abortito volontariamente usavano questo metodo);
  • L’insuccesso può dipendere sia dal fatto che l’uomo retrae il pene troppo tardi alcuni spermatozoi sono presenti anche nel liquido prodotto dall’uomo prima dell’eiaculazione;
  • L’obbligo di «fare attenzione» produce notevole ansia e tensione nervosa sia nell’uomo che nella donna; ciò può ridurre il loro piacere e provocare, col tempo, disturbi sessuali di vario genere.

contraccezioneEstate, tempo di vacanza e di spensieratezza.

Viste le numerose richieste abbiamo pensato di riproporre un articolo sulla pillola, spiegando che cosa contiene, come agisce e come si usa, con alcune avvertenze pratiche.

La pillola contiene due ormoni di sintesi (estrogeni e progestinici) sotto forma di compresse.

Come agisce:

  • Blocca l’ovulazione
  • modifica la consistenza del muco prodotto all’interno del canale cervicale (che dà accesso all’utero) rendendolo impenetrabile agli spermatozoi
  • modifica la mucosa dell’utero rendendola inadatta a una gravidanza.

Come si usa:

  • Deve essere presa tutti i giorni, per 21 o 28 giorni in base alla tipologia di pillola
  • é preferibile assumerla la sera o la mattina sempre nello stesso momento della giornata. Se la scatola è formata da 21 pillole, l’assunzione si interrompe poi per 7 giorni, e questo provoca un sanguinamento simile alle mestruazioni. Qualunque sia la durata del sanguinamento, dopo 7 giorni di interruzione si deve ricominciare l’assunzione della pillola. La pillola è efficace dal primo giorno, a condizione che sia  assunta quotidianamente e regolarmente
  • la pillola viene venduta su prescrizione medica in farmacia  in confezioni «calendario», che aiutano la donna a controllare l’assunzione quotidiana.

Se ci si dimentica di prendere la pillola:

  • E’ necessario che la pillola dimenticata venga assunta entro le 12 ore successive per garantire comunque l’efficacia contraccettiva. Se la dimenticanza è superiore c’è rischio di ovulazione e quindi di gravidanza. In questo caso è comunque preferibile assumere la pillola fino a consumare tutta la confezione utilizzando, in aggiunta, un altro metodo contraccettivo (profilattico)
  • se nelle 4 ore successive all’assunzione della pillola si ha vomito o diarrea è necessario assumere un’altra pillola da un’altra confezione
  • alcuni farmaci assunti contemporaneamente alla pillola ne riducono l’effetto contraccettivo; tra questi vi sono alcuni antibiotici, antiepilettici, alcuni sedativi ed antidolorifici. Per maggiori informazioni è bene rivolgersi al proprio medico
  • in previsione di un intervento chirurgico è necessario avvertire il medico dell’uso di questo contraccettivo.

Quando non si può usare:

  • Sospetto di gravidanza
  • malattie dell’apparato cardiocircolatorio (pressione alta, trombosi, embolie, flebiti)
  • é consigliabile inoltre non fumare.

Indicazioni:

  • Eseguire un controllo ginecologico periodico
  • non protegge dalle malattie sessualmente trasmessibili

DISPAREUNIA E VAGINISMO
chiariamo la differenza :
Dispareunia è un dolore persistente e ricorrente che la donna avverte:
1 durante i tentativi di penetrazione
2 a penetrazione completa

VAGINISMO
persistente o ricorrente difficoltà ad accettare la penetrazione vaginale nonostante il desiderio. Si associa spesso a paura anticipatoria del dolore . In pratica si stringe forte il muscolo attorno alla vagina in modo da renderla impenetrabile. La gravità del vaginismo si valuta in base all’intensità dello spasmo muscolare attorno alla vagina e all’ intensità della paura di sentire male  (intensità della fobia).

Va differenziato dalle anomalie anatomiche: in qualche caso l’imene (una membrana che chiude in parte l’ingresso vaginale nella donna giovane e che viene rotta con la prima visita o il primo rapporto completo) è molto fibroso e duro da rompere.
Il vaginismo colpisce il 12-15 % delle donne in età fertile e viene trattato con terapie comportamentali abituando la donna a rilassare il muscolo attorno alla vagina.

CAUSE di dolore prima o durante i rapporti sessuali:

1) Vestibolite vulvare. Colpisce l’89 % delle donne in età fertile. L’origine é infettiva. Si sente un dolore acuto all’ingresso della vagina e c’e’ arrossamento del vestibolo, può essere sospettata se si sente dolore anche all’inserimento del tampone , spesso diventa cronica se non viene curata. La possono scatenare infezioni ricorrenti da Candida.

2) Contraccettivi orali. Alcuni possono causare secchezza vaginale e quindi dolore al rapporto.

3) Assenza di mestruazioni ( amenorrea) sempre perchè causa secchezza vaginale.

4) Iperattività del muscolo attorno alla vagina ( eccessiva contrazione). Può essere causato da alcune attività sportive per es. ciclismo agonistico. Di frequente si riscontra in giovane età.

5) Disturbi come la stipsi cronica o cistiti ricorrenti , emorroidi, ragadi.

6) Cause fisiche come un’imene particolarmente fibroso, l’assenza della vagina, esiti di traumi  ( infibulazione).

7) Problemi erettili nel partner.

8) Cause psicologiche. Il dolore ai rapporti nelle giovani è spesso dovuto a un disagio emotivo dovuto a scarsa confidenza con il partner, si hanno rapporti subito , senza conoscersi bene e questo scatena la paura di non essere all’altezza o di essere giudicata male.

Manca l’educazione sentimentale , noiosa ma che paradossalmente una volta dava più tranquillità e maggiore soddisfazione sessuale.

TERAPIA: ha vari approcci sia comportamentali che psicoterapici che farmacologici ma prima di tutto, se il problema persiste, va consultato il ginecologo e va fatta una diagnosi per poi stabilire una terapia.

Lanciamo una proposta ai ragazzi/e per questo ponte di fine settimana.

Venerdì 9 dicembre h 20,45 presso il Centro Culturale di Quero  verrà proiettato il terzo e ultimo film in programma del cineforum autunnale, organizzato dalle Biblioteche di Alano di Piave, Quero, Vas, Unione Setteville.

17 RAGAZZE

Un piccolo riassunto

In un piccolo centro della Bretagna, la liceale Camille Fourier, rimasta incinta, diventa in breve per le amiche di scuola un esempio e un modello. Intenzionate a fare a meno di chiunque, sia dei partner che dei genitori, diciassette ragazze dello stesso liceo decidono di avere un figlio e di crescerlo aiutandosi fra loro, possibilmente in modo assai differente da come sono state cresciute a loro volta. La gravidanza delle diciassette minorenni procede dunque contemporaneamente, lasciando interdetti la comunità e le autorità scolastiche, che non trovano ragioni né spiegazioni.

INGRESSO: € 2

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La cistite é un’ infiammazione della parete vescicale ed  è molto più frequente nelle donne (adolescenti e adulte) rispetto ai maschi per ragioni anatomiche: il condotto che fa fuoriuscire l’urina è piu’ corto e vicino alla vagina e al retto.

SINTOMI
-difficoltà a urinare ed emissione di urina a goccia a goccia
-dolore e bruciore nell’urinare
dolore alla parte bassa della pancia con sensazione di non aver svuotato la vescica
-bisogno continuo di urinare
-talvolta sangue con le urine
-urine torbide alla vista e maleodoranti
I sintomi non sono presenti tutti insieme, possono esserci tutti o in parte

CAUSE
Batteriche: i batteri presenti nell’intestino o nelle perdite vaginali possono risalire in vescica attraverso l’uretra.
L’uretra nella donna è molto vicina all’ ano e alla vagina.
E’molto importante l’ambiente vaginale sano che rappresenta con i lattobacilli che lo compongono la prima linea di difesa alla risalita dei batteri.
L’ambiente vaginale varia con l’età e con gli ormoni femminili. Il PH deve essere acido.
Il rispetto dell’ambiente vaginale è la prima prevenzione delle cistiti. Come ? Con stili di vita adeguati. Infatti i fattori di rischio che possono predisporre alla cistite sono:
-cattiva igiene intima erapporti sessuali non protetto
-uso prolungato di tamponi vaginali interni-uso di detergenti intimi non specifici
– irregolarità alimentari e abuso di antibiotici non specifici che distruggono la flora vaginale.
I batteri che causano la cistite sono spesso di origine intestinale.
Nell’85% dei casi il responsabile è l’Escherichia Coli  presente nelle adolescenti in percentuale dell’ 80%.
Non confondere la cistite con la vaginite che invece dà perdite, prurito etc.
La causa più frequente di cistite nell’adolescente è il rapporto sessuale ( sintomi entro 24-48 ore).
La risalita dei batteri è meccanica e anche l’uso di spermicidi, che alterano l’ambiente vaginale, la possono causare.
Se la cistite torna spesso, far valutare il partner perchè potrebbe essere batterica.

REGOLE IMPORTANTI PER PREVENIRE LA CISTITE
1 ) igiene personale: lavarsi da davanti a dietro (per non portare davanti i batteri intestinali)
2) bere tanta acqua: da 1,5 a 2 litri al giorno per lavare le vie urinarie
3) fare la pipi’ spesso (ogni 3-4 ore) per non far ristagnare le urine e crescere i batteri
4) alimentazione sana non pesante o piccante, regolarizzare l’intestino
5 ) controlli ginecologici
6) urinare subito dopo il rapporto sessuale riduce le recidive della cistite e si eliminano subito i batteri eventualmente introdotti
7) usare biancheria in fibre naturali.

Questa settimana vi presentiamo delle false credenze sulla pillola: capita spesso infatti che le informazioni che girano attorno all’uso di essa siano incomplete e scorrette.. Cerchiamo quindi di fare un pò di chiarezza!!

Anche in questo caso, le informazioni che utilizziamo vengono tratte dal librSessoSenzaSorprese-294x300etto creato e pensato dalla SIGO (Società italiana Ginecologia e Ostetricia) all’interno del progetto di informazione sulla contraccezione“Scegli tu.

Pillola, vi hanno mai detto che..

“…Copre solo un numero limitato di rapporti sessuali ogni mese?”

Non è assolutamente vero!! La pillola protegge da gravidanze indesiderate per tutto il mese, per un numero illimitato di rapporti.

Se la prima pillola viene presa correttamente con l’inizio della mestruazione, l’efficacia contraccettiva è garantita fin da subito, perchè impedisce la successiva ovulazione e continua anche nei giorni di sospensione.

Package of Birth Control PillsL’efficacia può invece venire meno se ci si dimentica di prendere una pillola. In questo caso, se viene assunta entro le 12 ore dall’ora in cui si sarebbe dovuto farlo, si può continuare regolarmente la confezione con la stessa sicurezza. Se invece sono trascorse più di 12 ore la protezione contraccettiva può diminuire e, pur continuando ad assumere regolarmente le rimanenti pillole della confezione, sarà necessario, per tutto il ciclo, utilizzare un metodo contraccettivo di supporto (es. preservativo). La stessa precauzione dev’essere adottata se nelle prime ore seguenti l’assunzione della pillola (3-4 ore) si verifichi un episodio di vomito o diarrea.

Ogni modo, se dimenticate una o più pillole e avete dei dubbi su come procedere con la somministrazione delle successive compresse, il consiglio è quello di rivolgervi al vostro ginecologo o alle ostetriche del Consultorio Familiare (0439 883170 e nuvoleinviaggio@consultoriogiovanifeltre.net) o al medico di base. Queste figure professionali potranno consigliarvi nello specifico su cosa fare, in base a quale pillola avete dimenticato (una delle prime, piuttosto che le centrali, piuttosto che le ultime) e a quante ore sono passate dalla regolare assunzione.

Per qualsiasi informazione o dubbio potete contattarci via mail: nuvoleinviaggio@consultoriogiovanifeltre.net oppure potete trovarci al Consultorio Giovani di Feltre ogni giovedì pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00, gratuitamente e senza appuntamento.

 

Questa settimana vogliamo proporvi un articolo sulla pillola “del giorno dopo”.
Ci sono state, a tale proposito, delle importanti modifiche di legge, delle quali riteniamo importante informarvi!
Prima di tutto però ricordiamoci di cosa si tratta.
La cosiddetta “pillola del giorno dopo ” non è un contraccettivo!!
E’ un  intervento farmacologico di tipo ormonale, che ha lo scopo di prevenire una gravidanza indesiderata dopo un rapporto sessuale a rischio (ad esempio quando il preservativo si rompe e avviene l’eiaculazione all’interno della vagina senza alcuna protezione).
Il termine emergenza sottolinea che tale forma di contraccezione deve rappresentare una misura occasionale e non sostituire un regolare metodo contraccettivo: si tratta infatti di un farmaco da usare solamente se veramente necessario e se il rischio di una gravidanza indesiderata è molto alto.

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Come si usa:
Esistono 2 farmaci : la ” vecchia pillola del giorno dopo ” a base di progesterone ( levonorgestrel)( nome commerciale : norlevo, levonelle) da assumere entro 72 ore dal rapporto a rischio e la nuova ” pillola dei 5 giorni dopo ” ( ulipristal acetato, nome commerciale : ellaOne) che si può assumere fino a 5 giorni dopo il rapporto a rischio ed è più efficace nel ridurre il rischio di gravidanza. Per es. entro 72 ore il rischio di gravidanza è della metà con ellaone rispetto a norlevo. Va comunque presa il prima possibile e non oltre i 5 giorni. Agisce bloccando o ritardando l’ovulazione. L’introduzione in commercio di questo nuovo tipo di contraccezione d’emergenza ha permesso di cambiare la legge in merito. Infatti sopra i 18 anni può essere acquistata senza ricetta medica e quindi anche i produttori della ” vecchia pillola del giorno dopo ” hanno richiesto tale possibilità. L’ importante è non assumerla se si è già instaurata una gravidanza il mese prima e non si è ancora a conoscenza. Se avete avuto rapporti non protetti o a rischio anche il mese prima è meglio fare un test di gravidanza prima di assumerla .
– Il farmaco deve essere assunto il più presto possibile e comunque entro 72- 120 ore dal rapporto non protetto che corrispondono a 3-5 giorni.
– Se il rapporto ha avuto luogo nelle ore o nei giorni che precedono l’ovulazione il farmaco impedisce la fecondazione, ossia l’unione dello spermatozoo con l’ovulo. Se il rapporto è avvenuto ad ovulazione già avvenuta, dovrebbe modificare la zona interna dell’utero impedendo l’impianto . Se il processo di impianto è già iniziato (anche se da poco tempo) il farmaco non è efficace.
– Il trattamento deve iniziare entro 24 ore ed in ogni caso prima delle 120 ore dal rapporto non protetto
– Gli effetti collaterali sono rari , in genere sono entrambe ben tollerate : nausea, diarrea, cefalea, stanchezza (astenia), algie pelviche, vomito, sanguinamenti.
– L’azione contraccettiva è limitata al solo rapporto avuto prima dell’assunzione.
– Se si ha un altro rapporto dopo aver preso la pillola il medicinale non impedirà la gravidanza e si deve usare il preservativo fino al ciclo successivo. Se si è già incinta non interromperà una gravidanza esistente.
– Se si vomita entro 3 ore dall’assunzione della compressa se ne deve prendere un’altra il prima possibile.
– Non può essere utilizzato regolarmente ne ad intervalli ravvicinati.
Rircordate queste caratteristiche.. andiamo a vedere cosa c’è di nuovo:
– per le ragazze minorenni, il farmaco dev’essere prescritto dal proprio medico di base, dal ginecologo/a ospedaliero, dal ginecologo/a del consultorio familiare o dalla guardia medica.
– ciò che è cambiato riguarda le maggiorenni: non è più necessaria, per le ragazze che hanno compiuto i 18 anni, la prescizione medica del farmaco. Ciò significa che è sufficiente recarsi in farmacia perchè vi venga dato il medicinale, senza aver bisogno di nient’altro.
Questo sicuramente semplifica le cose e vi da la possibilità di acquistare più facilmente e rapidamente il farmaco.
Ad ogni modo, è importante ricordare che si tratta di un medicinale preso in casi di emergenza e, per tale motivo, è opportuno assumerlo con responsabilità e solo nel raro caso (perchè raro dev’essere) sia veramente necessario.
Sarebbe poi opportuno che vi rivolgiate al vostro ginecologo/a di fiducia per parlare insieme dei metodi contraccettivi e capire quale meglio potrebbe rispondere alle vostre necessità, per aiutarvi a vivere serenamente i vostri rapporti sessuali senza incorrere nel rischio di gravidanze indesiderate!
Anche qui in Consultorio abbiamo a disposizione ginecologhe e ostetriche disponibili gratuitamente a parlarvi dei vari metodi contraccettivi e ad ascoltarvi per capire le vostre esigenze.
Per ulteriori informazioni potete contattarci allo 0439/883170, oppure venire a trovarci ogni giovedì dalle 14.00 alle 16.00 gratuitamente e senza appuntamento, o scriverci una mail a: nuvoleinviaggio@consultoriogiovanifeltre.net

Vi presentiamo ancora una volta delle false credenze sulla pillola: capita spesso infatti che le informazioni che girano attorno all’uso di essa siano incomplete e scorrette.. Cerchiamo quindi di fare un pò di chiarezza!!preservativo blog

Anche in questo caso, le informazioni che utilizziamo vengono tratte dal libretto creato e pensato dalla SIGO (Società italiana Ginecologia e Ostetricia) all’interno del progetto di informazione sulla contraccezione“Scegli tu.

Pillola, vi hanno mai detto che..

“Non si può usare insieme al preservativo”

È assolutamente falso!!

Anzi, la “doppia barriera” (utilizzo di pillola e preservativo), è il metodo maggiormente consigliato.pillola blog

La pillola è infatti il metodo più sicuro per evitare una gravidanza ed è una scelta autonoma della donna, che in questo modo non delega al partner la responsabilità della contraccezione. Il preservativo è invece attualmente l’unico strumento che protegge dal rischio di malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS, l’epatite, ma anche patologie molto diffuse come herpes genitale candidosi o clamidia.

imagesIl tema della sessualità, come già detto negli articoli precedenti, non va separata dal contesto culturale sociale di un determinato popolo. Il mondo in cui viviamo è caratterizzato da un’infinità diverse di valori legati al corpo e ai rapporti sessuali. In questo post approfondiamo alcuni aspetti relativi al continente africano.

Sono molte le differenze sia all’interno degli stessi stati sia fra zone geografiche anche vicine. Il filosofo M.N. Nkemnikia nel libro “Religioni e società” (2007)  collega gli aspetti della sessualità al tema della vita e all’amore. In Africa (parliamo della cultura kikuyu – gruppo etnico dell’Africa centrale)  la sessualità ha due diverse dimensioni, da una parte quella individuale – legata agli aspetti dell’identità e dell’esperienza personale, dall’altra quella comunitaria e sociale. Gravidanze, matrimoni, nuove coppie sono aspetti che riguardano l’intera comunità. I luoghi in cui si può parlare di sessualità sono quelli privati, anche se i segreti nascosti nelle tradizioni profonde non vanno svelati a parole ma sperimentati direttamente da ogni ragazzo quando sarà il tempo. Il rito di iniziazione dei giovani, che inaugura l’ingresso alla vita sessuale, avviene circa a 15 anni: attraverso preghiere, musiche e danze di gruppo si festeggia l’inizio della conoscenza dei vari aspetti della vita sessuale e dei rapporti con il proprio corpo. Infatti questo rito prevede la circoncisione per i ragazzi (o escissione per le ragazze) che rappresenta il primo incontro consapevole con il proprio organo sessuale. E’ fondamentale, comunque, che la verginità sia mantenuta fino al matrimonio. Del tema dell’escissione femminile, approfondiremo nei prossimi post il tema delle mutilazioni genitali femminili.

child-brideL’importanza dell’amore e della cura dei rapporto sessuale non sono considerate in altre zone dell’Africa nelle quali cui le ragazze sono sottomesse e costrette ad avere rapporti sessuali già a 13 – 14 anni. Secondo uno studio condotto dall’AIDOS tra il 1996 e il 2001 il 21,4 % delle ragazze fra 20 e 24 anni ha avuto rapporti prima dei 15 anni (questo dato è andato aumentando nell’ultimo decennio). Esiste poi una tradizione, diffusa soprattutto nell’Africa Sub – Sahariana, che vede protagoniste ragazze tra i 15 e i 19 anni. Molte di loro subiscono relazioni sessuali con uomini più anziani (chiamati sugar daddies) in cambio di soldi, regali, pagamento delle tasse scolastiche. Il rapporto sessuale quindi avviene in giovane età, spesso su costrizione e diventa funzionale per raggiungere uno specifico obiettivo. Gli aspetti emotivi legati alla sessualità non vengono considerati, con drammatiche conseguenze a lungo termine sui ragazzi.

Data l’importanza di tutelare la verginità fino al matrimonio, questi vengono celebrati in giovane età per permettere alle ragazze di avere rapporti sessuali (anche se spesso forzati). L’impossibilità di pretendere l’uso del preservativo e la scarsa conoscenza delle malattie sessualmente trasmesse espone le ragazze a rischi altissimi. Gonorrea, sifilide, AIDS e, d’altra parte, gravidanze indesiderate sono altamente probabili in quete culture in cui non è possibile usare contraccezioni (per sottomissione, ignoranza, impossibilità economica…).

L’Africa è considerato un continente molto ricco di contraddizioni e, in certi stati, la cultura del rispetto e il valore della sessualità come aspetto fondamentale della vita di ogni individuo sembrano un miraggio lontano, ma, garantendo la possibilità di andare a scuola e di accedere facilmente a metodi contraccettivi, qualche cosa potrebbe cambiare.

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