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E’ appena terminata la settimana nazionale della dislessia. Un ragazzo così la definisce……

“Mi piace pensare ad un dislessico come a un autista con una macchina uguale alle altre , con un motore potente, ma che, per arrivare al traguardo, deve fare una strada in salita rispetto alle altre e più lunga. Alla fine, dopo tanta fatica e impegno, arriva pure stremato, ma arriva e forse se vede intorno a se persone che lo aiutano e non lo abbandonano mai, impara qualcosa più degli altri, l’amore per i propri cari e il riconoscimento per l’impegno altrui”. (tratto da storie di dislessia….”Dislessia: Io ti conosco”)

Un tempo la dislessia non era diagnosticata e per i bambini/ragazzi  la scuola, spesso, era vissuta come un vero incubo. Oggi grazie alla diagnosi precoce e al suo riconoscimento all’interno della scuola, i ragazzi possono avvalersi di adeguati strumenti compensativi che permettono loro  di svolgere il percorso scolastico in maniera serena e gratificante.

Riportiamo un racconto di una giovane che ha vissuto la dislessia e desidera dare una testimonianza positiva ai ragazzi.     

Dyslexia

“Scrivo la mia testimonianza per rassicurare chi è vicino alla dislessia.                                                                                                                                                                                                                      In prima elementare mi è stato riscontrato il problema della dislessia, non avevo alcun problema nella lettura ma non distinguevo alcuni suoni o forme delle lettere (mi parevano uguali) es la C con G e la D con B e per questo sbagliavo a scrivere e avevo anche problemi nel ragionamento logico. Alle elementari anche se venivo isolata dalle maestre, le quale avevo soltanto avvisato i miei dicendo che ero “stupida” incapace di imparare a contare bene e scrivere correttamente, i miei genitori mi hanno fatto fare vari esami, tra cui il test di intelligenza, perché a quel tempo si conosceva poco sull’argomento. Risultai essere molto intelligente, con molta memoria e un ottimo spirito di osservazione visiva per forme e figure, da qui iniziò il mio percorso.

Incontrai (dopo averne conosciute alcune che mi facevano soltanto disegnare o fare righe dritte sui fogli, facendomi sentire parecchio fuori luogo e stupida) una brava logopedista, mi insegnò a riconoscere il suono tramite il gioco e la lettura, e soprattutto fu in grado di darmi autostima.
Successivamente durante il liceo non ebbi alcun tipo di problema in nessuna materia, avevo bei voti sia in italiano, sia in fisica, in chimica e in matematica. OVVIO Il ragionamento logico è arrivato con il tempo, ho dovuto mettere forse più impegno degli altri nei primi due anni del liceo per comprendere fisica e matematica, ma dalla terza in poi è stato sempre tutto più facile. Idem per inglese, dove bisogna studiare bene il suono delle lettere, molto diverse da quelle italiane. Gli otto iniziavano ad arrivare sempre più facilmente e sapevo di aver consolidato un mio metodo di studio.
Che dire di altro? Mi sono diplomata al liceo e ora studio per il test d’ingresso all’università.
Ho sempre creduto che la prima cosa che bisogna insegnare a un bambino dislessico e l’autostima, arrivata quella si comprendono molte cose e nulla sembra irraggiungibile.
Ps ( non ho mai avuto l’insegnante di sostegno, me la sono sempre cavata da sola, studiando e correggendomi strada facendo, ovvio i casi di dislessia più gravi hanno bisogno di una figura di sostegno, ma chi può farcela da solo deve essere spronato, non adagiarsi e pensare che ci sarà sempre un aiuto dietro).” (tratto da testimonianze sulla dislessia/blogdi Rossella Grenci)

 

Ah non dimentichiamo che quest’anno il Premio Nobel 2017 per la chimica é andato a Jacques Dubochet che è dislessico e lo ha voluto scrivere con orgoglio sul suo curriculum per incoraggiare i ragazzi ad arrivare ai loro obbiettivi.

 

Riflessioni……….

di

Matteo Bussola, scrittore e autore di “Notti in bianco, baci a colazione” sul tema della paternità (del 2016) ed. Einaudi

 

Quando abbiamo cominciato a mettere in discussione l’autorità degli insegnanti? E quando ci siamo convinti che fare il bene dei nostri figli significasse impedire a chiunque di metterli in crisi? Ecco perché invece di essere un ponte tra la scuola e i nostri ragazzi sempre più spesso siamo diventati un ostacolo.

Cari genitori, scrivo a voi, dunque a me stesso, per cercare di capire cosa ci abbia portati fino a qui. “Qui” è la relazione sempre più problematica che abbiamo con la scuola dei nostri figli. Fra la prima e i secondi dovremmo essere un ponte, invece ci troviamo sempre più spesso a rappresentare un ostacolo. Parlo da osservatore diretto: ho una figlia alla scuola materna, due alla primaria, il retaggio aggiuntivo di una madre ex docente di Lettere, diversi amici insegnanti.

Una di questi, maestra di scuola elementare, mi ha raccontato di recente una vicenda. Durante una lezione ha ripreso con fermezza un suo alunno, e per questo motivo ha subìto pesanti conseguenze.

Il bambino, a quanto pare, è tornato a casa e ha raccontato ai genitori di essere stato picchiato dalla maestra. I genitori si sono rivolti al preside chiedendo sanzioni, il preside ha preso immediati provvedimenti. Nessuno ha messo in discussione la versione del bambino, nessuno ha creduto a quella dell’insegnante. Una settimana dopo l’alunno ha rivelato di essersi inventato tutto, nonostante questo i provvedimenti sono rimasti attivi.

Ora, una singola testimonianza non ha valore di campione statistico, ma va detto che quando mi è stata riportata non sono rimasto sorpreso, perché storie come questa sono sempre più frequenti. Fa riflettere il fatto che, anche solo vent’anni fa, una cosa del genere non sarebbe mai successa: una volta rimproverato dall’insegnante, a casa il bambino si sarebbe sentito dire il resto dai genitori, e sarebbe finita lì.

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Il fatto è che se è vero che non tutti i bambini dicono la verità, è altrettanto vero che non tutti gli insegnanti sono integerrimi. Ma il sacrosanto diritto a vigilare sugli eccessi non dovrebbe trasformarsi nella giustificazione dei figli in automatico. La sensazione è che questo avvenga perché, dopo anni di precise responsabilizzazioni di madri e padri nei confonti dei figli, ci pare inaccettabile non avere il pieno controllo di ogni aspetto della loro vita, compreso il rendimento scolastico. Di più: di fronte a un brutto voto, o un ammonimento disciplinare, ci sentiamo messi in discussione nel nostro ruolo, come se le difficoltà scolastiche avessero come unica causa la nostra disattenzione. Ma se un insegnante rimprovera nostro figlio non significa che stia criticando noi, vuol dire anzi che sta cercando la nostra collaborazione. Invece, siamo arrivati a un punto in cui gli insegnanti vengono criminalizzati quasi a prescindere, il problema negato, e la psicosi è ormai tale per cui perfino alcuni dirigenti scolastici non credono ai propri docenti o non si possono permettere di prendere le loro difese.

La domanda che “ci” pongo è: quand’è che siamo diventati così?

Quando abbiamo cominciato a pensare alla scuola come all’erogazione di un servizio, nel quale il cliente deve avere sempre ragione? Quando abbiamo iniziato a mettere in discussione l’autorità dei docenti, a partire dai compiti assegnati a casa? Perché le chat di classe su WhatsApp, che dovrebbero essere luogo di confronto e partecipazione, diventano sempre più spesso pretesto per critiche aggressive? Ma soprattutto: quand’è che ci siamo convinti che essere genitori volesse dire vivere le vite dei nostri figli, che fare il loro bene significasse impedire a chiunque di metterli in crisi, mentre la crisi è uno strumento di crescita indispensabile?

Abbiamo tutti lo stesso obiettivo: quello di formare gli adulti che saranno. Non di stare un passo avanti a loro nel tentativo di proteggerli, ma un passo indietro per essere pronti a sostenerli se cadranno. Quando succederà, col nostro aiuto potrebbero apprendere che da un fallimento si può imparare quanto da un piazzamento, e che può essere più mortificante e pericoloso un bel voto immeritato piuttosto che un brutto voto giusto o un rimprovero subìto. Su tutto, sarebbe ora di rendersi conto che noi genitori non siamo i paladini dei nostri figli, ma siamo i difensori dei loro interessi, e sostenere l’autorevolezza dei docenti dovrebbe essere il primo fra questi. Se non possiamo essere certi che tutti gli insegnanti rispettino allo stesso modo i bambini — ed è giusto prestarvi attenzione — possiamo però educare i bambini al rispetto per gli insegnanti. Avremo fornito ai nostri figli uno strumento prezioso per orientarsi sulla strada più difficile: quella del diventare individui autonomi, che non vivono le regole come una gabbia, ma come un’opportunità per strutturare un giorno le proprie.

Ricominciamo da qui.

 

Oggi proponiamo uno spunto di riflessione. E’ una lettera che sta girando sul web, scritta da Enrico Galliano, professore di una scuola di Pordenone, alla luce di quanto è successo all’alunna di 12 annni che si è gettata dal balcone dopo aver subito, per un lungo periodo, atti di bullismo dai compagni della sua scuola. La lettera é  indirizzata una parte ai ragazzi e una parte ai genitori.

A voi ragazzi

Mamma: Oggi una ragazza della mia città ha cercato di uccidersi.

Ha preso e si é buttata dal secondo piano….No, non é morta. Ma la botta che ha preso ha rischiato di prenderle la spina dorsale . Per poco non le succedeva qualcosa di forse peggiore della morte: la condanna a restare tutta la vita immobile e senza poter comunicare con gli altri normalmente.

” Adesso sarete contenti”, ha scritto. Parlava ai suoi compagni.

Allora io adesso vi dico una cosa.E sarò un pò duro, vi avverto. Ma c’ho sta cosa dentro ed é difficile lasciarla lì.  Quando la finirete?  Quando finirete di mettervi in due, in tre, in cinque, in dieci contro uno?

Quando finirete di far finta che le parole non siano importanti, che siano “solo parole”, che non abbiano conseguenze, e poi di mettervi lì a scrivere quei messaggi – li ho letti, sì, i messaggi che siete capaci di scrivere – tutte le vostre “troia di merda”, i vostri “figlio di puttana”, i vostri “devi morire”.

Quando la finirete di dire: “Ma sì, io scherzavo” dopo esser stati capaci di scrivere “non meriti di esistere”?

Quando la finirete di ridere, e di ridere così forte, quando passa la ragazza grassa, quando la finirete di indicare col dito il ragazzo  “che ha il professore di sostegno” , quando la finirete di dividere il mondo in fighi e sfigati?

Che cosa deve ancora succedere, perchè la finiate? Che cosa aspettate? Che tocchi al vostro compagno, alla vostra amica, a vostra sorella, a voi?

A voi genitori

E poi voi. Genitori, sì. Voi che i vostri figli sono capaci di scrivere certi messaggi. O quelli che ridono così forte.

Quando la finirete di chiudere un occhio? Quando la finirete di dire: “Ma sì, ragazzate?”

Quando la finirete di non avere idea di che diavolo ci fanno 8 ore al giorno i vostri figli con quel telefono?

Quando la finirete di non leggere neanche le note e le comunicazioni che scriviamo sul libretto personale? Quando la finirete di venire da noi insegnanti una volta l’anno (se va bene)?

Quando inizierete a spiegare ai vostri figli che la diversità non é una malattia, o un fatto da deridere, quando inizierete a non essere voi i primi a farlo, perchè da sempre non sono le parole ma gli esempi, gli insegnamenti migliori?

A noi tutti

Perchè quando una ragazzina di 12 anni prova a buttarsi di sotto , non é solo una ragazzina di 12 anni che lo sta facendo: siamo tutti noi. E se una ragazzina di quella età decide di buttarsi, non lo sta facendo da sola: una piccola spinta arriva da tutti quelli che erano lì e non hanno visto, non hanno fatto, non hanno detto.

E tutti noi, proprio tutti, siamo quelli che quando succedono cose come questa devono vedere, fare, dire. Anzi urlare. Una parola, una sola, che é: “Basta”.

(Prof. Enrico Galliano di Pordenone)        stop bullismo

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Il 16 settembre ricomincia nel Veneto la scuola per tutti i bambini e ragazzi  e, con la scuola, ripartono anche alcune attività del Consultorio Giovani.

Prossimamente pubblicheremo nel nostro sito le attività per l’anno scolastico 2015-2016.

Noi operatori,intanto, vi auguriamo 

Buon inizio scuola.

Flash up! Il diario – speciale affettività     

(nero con scritta verde e verde con scritta nera)

Costo: € 9,90

Una straordinaria proposta per gli adolescenti: un diario scolastico a misura di studente che propone come filo conduttore le emozioni … Flash up! Cioè… emozionarsi. Ogni giorno, da settembre a giugno, i ragazzi sono portati a scoprire e riscoprire le proprie emozioni attraverso una compagnia quotidiana fatta di brevi citazioni di poeti,                cantanti, attori, sportivi, con domande provocatorie che stimoleranno la riflessione personale.

Un simpatico fumetto e quattro focus approfondiranno di volta in volta un tema (desiderio, progetto, corpo, relazioni, solitudine, amore, sessualità, delusione, fiducia, amicizia), con il linguaggio proprio dei giovani: musica, letteratura, arte, cinema, sport, spettacolo…
Uno strumento innovativo e dinamico utile alla crescita e alla maturazione degli adolescenti.
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  Flash up! Il diario – speciale legalità e giustizia       

(nero con scritta arancione e arancione con scritta nera)

Costo: € 9,90
Un viaggio in dieci tappe, quanti sono i mesi scolastici, per rivalutare la bellezza di impegnarsi per la propria città e per il bene comune, perché anche gli adolescenti possono essere protagonisti nel quartiere dove vivono e nel luogo dove trascorrono la maggior parte delle loro giornate, la scuola.

Ogni mese sarà ricco di curiosità, domande-provocatorie, pagine dedicate all’arte, alla letteratura, al cinema, alla musica, ai personaggi che hanno scritto la nostra storia e a persone che la storia la scrivono giorno

dopo giorno con il loro impegno per la legalità e la giustizia.

Un simpatico fumetto approfondirà di volta in volta un tema (dialogo, rappresentanza, interesse, (in)formazione, libertà, impegno, giustizia, rispetto, città, crederci).

Con Flash-up! e le sue tantissime citazioni di scrittori, cantanti, filosofi, politici sarà affascinante riscoprire l’amore per la città!

Realizzato in collaborazione con il MSAC e l’associazione LIBERA
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Prenota il tuo diario entro il 31 maggio 2015!
Contatta l’incaricato AVE segnalando il tema ed il colore che hai scelto!
Alan Bortolas 3200431826 – alan_zorba@tiscali.it

 

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“Un sms per dire no a droga e bullismo” è un progetto voluto dal Ministero dell’Interno che coinvolge anche la nostra provincia. Si tratta di un’iniziativa nata con l’intento di tutelare il mondo dei giovani e di potenziare le azioni di prevenzione.
Può succedere, soprattutto nelle scuole, di assistere a situazioni in cui qualcuno fa il bullo oppure spaccia droga e di non sapere come comportarsi… il 43002 corre in vostro aiuto! Nel momento in cui si è a conoscenza di comportamenti che possono diventare pericolosi, è possibile ed importante segnalarli a questo numero.
La procedura è molto semplice… si invia un sms al 43002, indicando prima di tutto il nome della provincia di provenienza (per esteso, quindi nel nostro caso Belluno) e poi l’episodio che viene considerato preoccupante. In questo modo parte la segnalazione che, una volta arrivata in Questura, sarà poi trattata dalla Polizia o dai Carabinieri.
E’ importante sapere che il messaggio è gratuito e che alla Questura compare il numero telefonico dell’inviante, che potrebbe essere ricontattato dalle Forze dell’Ordine per eventuali chiarimenti.  Inoltre, se l’utente non indica in maniera corretta la provincia, il sistema lo avviserà in modo tale che possa correggere l’errore entro 30 minuti.
Grazie al 43002 potete quindi essere d’aiuto per mettere in evidenza situazioni che possono diventare pericolose, ricordando però che questo numero non sostituisce quelli d’emergenza (113,112) che vanno comunque contattati quando c’è bisogno di un intervento immediato!

La Scuola ha sede al Centro di Formazione per la Piccola Impresa a Sedico e dal 2011 prevede una tassa di iscrizione di Euro 150 per il primo anno con la quale si ricevono gratuitamente:
– Tutti i testi scolastici del triennio;
– Gli abiti professionali da laboratorio;
– I kit professionali di manicure/pedicure e trucco.

A CHI E’ RIVOLTO?
A tutte le ragazze che abbiano concluso la scuola secondaria di primo grado (terza media), purchè minorenni e che non abbiano assolto all’obbligo formativo.

CALENDARIO SCOLASTICO
Il corso di qualifica prevede 2970 ore complessive di lezione distribuite come segue:
– 1° ANNO: 990 ore in aula;
– 2° ANNO: 894 ore in aula, 96 ore di tirocinio;
– 3° ANNO: 822 ore in aula, 168 ore di tirocinio.
Il tirocinio: è la Scuola che, contattando le Aziende di Estetica, i Centri Benessere (anche di fuori Provincia e Regione) e gli Alberghi, si preoccupa di collocare in stage le Allieve e che al termine del percorso di studi organizza una banca dati per collocarle presso le Aziende che ne facessero richiesta di assunzione.
Le Allieve vengono accompagnate in visite didattiche presso Strutture di alto livello (in Italia e all’Estero) operanti nel settore del benessere.

ORARIO
Dalle 9.00 alle 13.15 dal lunedì al venerdì.
Sono previsti rientri pomeridiani dalle 14.10 alle 16.10.
N.B. La Scuola ha una convenzione con la DolomitiBus per gli orari e la fermata esclusiva proprio davanti la stessa, ed una per i pasti con un self-service nelle vicinanze (le allieve possono comunque consumare a scuola quanto portato da casa).

SBOCCHI PROFESSIONALI:
L’obiettivo della Scuola è quello di formare operatrici realmente qualificate da inserire nelle Centri Termali, in quelli di Benessere, nelle strutture ricettive alberghiere, oltre che nelle Aziende d’Estetica Artigiane Bellunesi.

SCUOLA APERTA:
Sabato 10 e Sabato 24 Gennaio 2015: alle 15.00 o alle 16.00

CONTATTI:
Tel. 0437/851311
www.centroconsorzi.it

L’istituzione scolastica “Polo di Feltre” nasce come struttura autonoma nell’anno scolastico 1995/96 dalla fusione dell’Istituto Tecnico Commerciale “A. Colotti” e dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “C. Rizzarda”, entrambi dotati di personalità giuridica e di notevole, e riconosciuto, spessore formativo.

L’Istituto “Colotti” per gli Studenti :

SE …sei attento ai processi di organizzazione e amministrazione aziendale;sei interessato alle operazioni gestionali;hai interesse per i prodotti assicurativi e finanziari;sei attratto dalle tecniche di marketing;

ritieni importanti le competenze linguistiche e informatiche.

AMBITI PROFESSIONALI:

Gestione dei processi aziendali in ambito contabile, fiscale, finanziario, contrattuale.

SBOCCHI UNIVERSITARI:

Il diplomato può accedere a qualunque facoltà con preferenza alla facoltà di Economia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Ingegneria Gestionale.

PER ESSERE IN GRADO DI:

contribuire all’innovazione e al miglioramento organizzative tecnologico dell’azienda;

redigere e interpretare documenti amministrativi e finanziari;

gestire adempimenti di natura fiscale;

svolgere attività di marketing;

collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali.

LO STUDENTE PUÒ’ SCEGLIERE GIA’ AL BIENNIO TRA:l’indirizzo generale “Amministrazione, Finanza e Marketing”; • l’Articolazione “Relazioni internazionali per il marketing con l’introduzione della terza lingua al triennio”
PER CHI …è interessato al mondo delle aziende, della finanza, del marketing;vuole partecipare ai processi di organizzazione aziendale;è sensibile alle tematiche economiche. IL DIPLOMATO DI QUESTO INDIRIZZO HA COMPETENZE RIGUARDANTI:i macro-fenomeni economici nazionali ed internazionali;la normativa civilistica e fiscale;l’organizzazione e amministrazione aziendale;gli strumenti di marketing;

i prodotti assicurativo-finanziari.

L’Istituto “Rizzarda” presenta tre indirizzi:

OPERATORE ELETTRICO

(corso triennale)

PRODUZIONE INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI

SERVIZI SOCIO SANITARI

Profilo culturale, educativo del corso Istruzione e Formazione

L’ Operatore elettrico interviene, a livello esecutivo, nel processo di realizzazio­ne dell’impianto elettrico con autonomia e responsabilità limitate a ciò che pre­vedono le procedure e le metodiche della sua operatività. La qualificazione nell’applicazione di metodologie di base, di strumenti e di in­formazioni gli consentono di svolgere attività con competenze relative all’instal­lazione e manutenzione di impianti elettrici nelle abitazioni residenziali, negli uffici e negli ambienti produttivi artigianali ed industriali nel rispetto delle norme relative alla sicurezza degli impianti elettrici.

Sbocchi professionali:

  • Nelle aziende impiantistiche del settore elettrico-civile ed industriale.

  • Possibilità di creare una propria attività ed impresa.

Profilo culturale ed educativo dell’indirizzo “Produzioni industriali e artigianali”

 Il Diplomato dell’Indirizzo Produzioni industriali e artigianale interviene nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali.

Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio.

  • Sa utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici ed i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali;

  • Sa innovare e valorizzare, sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio.

Sbocchi professionali:

  • Il diplomato può accedere a qualunque facoltà con preferenza alla facoltà di Ingegneria;

  • Nelle aziende industriali ed artigianali del settore meccanico o di altri settori che utilizzano tecnologie CAD/CAM e macchine a controllo numerico;

  • Possibilità di creare una propria attività ed impresa.

Profilo culturale ed educativo dell’Indirizzo” Servizi Socio Sanitari”

 Il Diplomato di istruzione professionale dell’indirizzo “Servizi socio-sanitari” possiede le competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale.

In particolare è in grado di partecipare alla rilevazione dei bisogni socio-sanitari del territorio attraverso l’interazione con soggetti istituzionali e professionali.

  • Sa rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l’utenza verso idonee strutture;

  • È in grado di collaborare nell’organizzazione degli interventi a sostegno dell’inclusione sociale di persone, comunità e fasce deboli.

Sbocchi professionali:

  • lavora, sia a domicilio dell’utente che in strutture private, nei settori degli anziani, dell’handicap, dell’infanzia e della marginalità;

  • insegna metodologie operative negli istituti professionali statali ad indirizzo sociale;

  • si può iscrivere a tutte le facoltà universitarie con preferenza nell’indirizzo medico-sanitario;

  • può diventare Operatore socio sanitario, previa frequentazione di Corsi organizzati in loco ai quali si accede tramite Test di ingresso.

  • svolge mansioni nei quadri intermedi e dirigenziali presso cooperative sociali, fondazioni socio-culturali, centri educativi e strutture per l’infanzia, strutture residenziali ed enti pubblici di servizi.

ASL e Stage

Sia il “Colotti” che il “Rizzarda” organizzano delle settimane di Alternanza scuola-lavoro e dei periodi di stage facoltativi durante il periodo estivo presso strutture convenzionate e inerenti agli indirizzi di studio.

Orario

L’orario dell’Istituto “Colotti” è il seguente:

  • lunedì, mercoledì, venerdì e sabato: ore di 60 minuti dalle 7.50 alle 12.50;

  • martedì e giovedì: ore di 50 minuti dalle 7.50 alle 13.00 per un totale di 6 ore.

Da quest’anno scolastico, a causa dell’ora aggiuntiva di geografia assegnata agli Istituti tecnici e professionali e prevista per il primo biennio, l’istituto “Rizzarda”segue il seguente orario:

  • lunedì, mercoledì e venerdì: ore di 60 minuti dalle 7.50 alle 12.50;

  • martedì, giovedì e sabato: ore di 50 minuti dalle 7.50 alle 13.00.

Giornate di scuola aperta per l’Istituto “Colotti”

  • 13 dicembre 2014 dalle 15,00 alle17,00

  • 17 gennaio 2015 dalle 15,00 alle 17,00

  • 8 febbraio 2015 dalle 9,00 alle 11,00.

Sarà possibile, per gli alunni di Terza media, partecipare durante una mattinata a delle lezioni nelle discipline caratterizzanti dell’indirizzo (economia aziendale, diritto, lingue straniere). Questo permetterà loro di incontrare gli studenti della Scuola, gli insegnanti e di visitare la sede.

Per la partecipazione è richiesta l’iscrizione anticipata, tramite contatto via telefono con la segreteria (0439/302480) o personale con le responsabili dell’orientamento.

Giornate di scuola aperta per l’istituto “Rizzarda”

  • 17 gennaio 2015 dalle 15,00 alle 17,00

  • 8 febbraio 2015 dalle 9,00 alle 12,00

Per gli alunni interessati, sarà possibile partecipare durante una mattinata a delle lezioni nelle discipline di indirizzo:

  • Per Operatore elettrico: laboratori di elettrotecnica ed impianti;

  • Per Produzioni Industriali ed Artigianali: laboratori di tecnologia ed esercitazioni;

  • Per Servizi Socio Sanitari: lezioni di Psicologia generale ed applicata e Metodologie operative.

Questo permetterà loro di incontrare gli studenti della Scuola, gli insegnanti e di visitare la sede.

Per la partecipazione è richiesta l’iscrizione anticipata, tramite contatto via telefono con la segreteria (0439/840313) o personale con i Responsabili dell’orientamento.

Contatti

Sez. I.T.C. “Colotti” Via Mazzini, 12 – TEL. 0439/302480 – Fax. 0439/317937

Sez. I.P.I.A. “Rizzarda” Via Martiri della Libertà, 5 – TEL. 0439/840313 – Fax 0439/840932

e.mail: segreteria@polofeltre.it

Sito Web: www.polofeltre.it

1) L’IIS Antonio della Lucia di Feltre è un Istituto statale di Istruzione Secondaria Superiore.

2) E’ frequentato attualmente da circa 560 allievi, divisi in 28 classi. E’ una scuola che accoglie un ampio bacino di utenza che comprende in particolare le province di Belluno, Treviso, Vicenza e Trento, ma vi sono anche studenti che provengono da altre province come Verona, Pordenone e Bolzano.

3) Gli sbocchi occupazionali dipendono dall’indirizzo di studio seguito, dall’interesse e/o propensione individuale di ciascun alunno. Attraverso i corsi quinquennali (Tecnico e Professionale) è possibile il proseguimento degli studi in tutte le facoltà universitarie e in particolare l’istituto fornisce solide basi per quelle ad indirizzo agroalimentare, forestale, zootecnico, ambientale o trovare lavoro come tecnici nelle aziende del settore; la scuola forma ragazzi con elevato spirito d’iniziativa, capacità e competenze, in grado di proporsi sul mercato anche con proprie attività professionali e/o imprenditoriali. Frequentando il corso triennale per Operatore agricolo si ottiene un diploma di qualifica che permette di svolgere mansioni tipicamente operative nel settore primario.

4) La scuola va dal lunedì al sabato con orario 8-13 ed è previsto un rientro pomeridiano la settimana.

5) L’istituto si caratterizza da sempre per un’elevata progettualità, per l’innovazione didattica e pedagogica e per i collegamenti con il territorio ed il sistema socio-economico di riferimento. Punto centrale è l’attenzione per lo studente: vengono così offerti una pluralità di percorsi e proposte formative che tendono a valorizzare talenti ed attitudini dei singoli allievi.

6) I percorsi presenti all’IIS A.Della Lucia sono:

Istituto Tecnico Agrario con articolazione “Produzioni e trasformazioni” di durata quinquennale;

Istituto professionale per i servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale di durata quinquennale; è previsto un biennio comune necessario a fornire quelle conoscenze e competenze utili ad affrontare e ad orientarsi alla scelta del triennio ove sono incluse le seguenti opzioni:

Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio

Gestione delle risorse forestali e montane

– Gestione delle risorse forestali e montane con specializzazione in progettazione e manutenzione di parchi ed aree verdi

Corso di Formazione e Istruzione professionale per Operatore agricolo esperto in silvicoltura e salvaguardia dell’ambiente di durata triennale.

7) La scuola è consigliata a coloro che posseggono curiosità, interesse e motivazione per uno dei campi del settore primario e della tutela dell’ambiente e desiderano una preparazione tecnica, teorica e pratica in tali ambiti nonché entrare in possesso di quelle solide basi culturali che permetteranno di affrontare con flessibilità e spirito di iniziativa il futuro.

8) La scuola è sconsigliata a chi non ha una reale motivazione per l’agricoltura e/o l’ambiente e per chi ritiene che a scuola si svolgono solo attività teoriche.

9) I percorsi di alternanza scuola- lavoro sono previsti per il Tecnico e per il Professionale in classe terza ed in classe quarta (30 ore in aula suddivise fra preparazione, valutazione ed evento di presentazione finale e 80 in azienda) da svolgersi durante l’anno scolastico in base allo specifico corso seguito. Per lo sviluppo delle competenze tecnico –pratiche l’Istituto, inoltre, attraverso apposite convenzioni con aziende o enti del settore, offre la possibilità di effettuare stage estivi. Gli allievi che frequentano il corso triennale di Istruzione e Formazione professionale per Operatore agricolo svolgono durante l’anno scolastico 80 ore di stage in classe seconda e 160 ore in classe terza.

10) A tutte le classi sono garantite un minimo di visite guidate tecniche e/o culturali, da una giornata e da mezza giornata, oltre alle uscite di settore stabilite per ciascuna classe e/o corso in base al curricolo frequentato, con trasporto a carico dell’istituto che possiede due autobus con autisti propri. Sono previste esercitazioni pratiche da una giornata o da più giornate qualora sia necessario per raggiungere gli obiettivi formativi previsti e che riguardano la progettazione e realizzazione, sotto la guida di docenti ed esperti, di interventi operativi (impianto di un frutteto, sistemazione a verde di aree, rilevazioni e monitoraggi su aree naturalistiche, prati/pascoli o boschive, ecc). Ogni consiglio di classe è libero, inoltre, di scegliere le occasioni formative che dovessero presentarsi nel corso dell’anno scolastico (Fiere, Mostre, Musei, Cinema, Teatro..) In Istituto I viaggi di studio sono generalmente riservati alle sole classi terminali. Come progetto di accoglienza tutte le classi prime, ad inizio anno scolastico, permangono tre giorni in una fattoria didattica sul Monte Grappa.

11) Le prossime giornate di Porte Aperte sono il 10/01 e sono pubblicate sul sito dell’Istituto www.agrariofeltre.it ove è possibile reperire altro materiale informativo.

12) Referente per l’orientamento in entrata è la prof.ssa Pezzani il cui indirizzo mail è alessandra.pezzani@agrariofeltre.it

Il Liceo “Dal Piaz” è una delle scuole più grandi di Feltre, conta 35 classi e circa 770 studenti.

E’ costituito da quattro indirizzi: classico, scientifico, scientifico con opzione scienze applicate, linguistico. La funzione principale del Liceo è quella di preparare gli studenti per l’università, quindi lo sbocco naturale del Liceo è la prosecuzione universitaria degli studi, la quasi totalità dei nostri studenti prosegue con l’università, iscrivendosi a qualsiasi facoltà, perché la formazione del liceo è finalizzata proprio a garantire una preparazione di base capace di consentire di affrontare qualunque indirizzo di studi successivo..

La lezioni (articolate da 27 a 31 ore settimanali secondo gli indirizzi e gli anni di corso) si svolgono tutte al mattino.

Nel pomeriggio la scuola rimane aperta per attività facoltative (recuperi, attività sportive, teatro, coro etc.) E’ consigliata a chiunque abbia intenzione di proseguire i propri studi post-diploma.

Per ogni anno di corso è prevista qualche uscita di una sola giornata. Inoltre in un anno specifico (in genere il terzo) vi è uno scambio di una settimana con gli studenti di un’altra scuola europea; ciò significa che i nostri studenti sono ospitati all’estero e a loro volta, in un periodo successivo, ospitano gli studenti stranieri. Abbiamo svolto scambi con scuole francesi, tedesche, austriache, polacche, ungheresi, greche e molte altre ancora. Il quinto anno di corso c’è una gita scolastica all’estero di più giorni.

Le prossime giornate di scuola aperta saranno  domenica 18 gennaio 2015 dalle h 10.30 alle h 12.30.

Contatti Tel. 0439-301548;

mail: blps020006@istruzione.it . Referente per l’orientamento in entrata Marcello Della Valentina

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Consultorio Giovani Feltre

Orari:
Accesso libero il giovedì dalle 14.00 alle 16.00

Indirizzo:
Viale G. Marconi, 7 Feltre - tel. 0439 883170

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